Fumetti DC - "Superman: Red Son" di Mark Millar: e se l'Uomo d'Acciaio fosse cresciuto nell'URSS? Ce lo spiega questo fumetto pubblicato 2003.
Red Son: il Superman comunista di Mark Millar
Cosa sarebbe successo se Superman fosse cresciuto nell'Unione Sovietica e non negli Stati Uniti d'America? Come avrebbe sfruttato i suoi poter Kal-El negli anni della Guerra Fredda e con il regime comunista di Stalin a portata di mano? Come si sarebbe comportato l'Uomo d'Acciaio da nemico dell'America? Ce lo spiega lo sceneggiatore Mark Millar nel suo acclamato fumetto "Superman: Red Son", una miniserie di tre parti realizzata nel 2003 insieme ai disegnatori Dave Johnson con Andrew Robinson e Kilian Plunkett con Walden Wong.
"Superman: Red Son" è una delle maggiori storie di successo della DC da inizio anni 2000, infatti, la critica acclamò così positivamente quest'opera da portarla ad aggiudicarsi un Eisner Award del 2004 come miglior miniserie. A colpire i lettori è stato anche il gioco di inversione dei ruoli di importanti personaggi del mondo DC: ad esempio, Wonder Woman per un periodo vive da alleata di Superman oppure anche Mosca ha un suo Batman con metodi tuttavia più estremi dall'originale. "Red Son" rilancia anche la figura di Lex Luthor come acerrimo nemico di Superman e introduce una versione molto (ma molto) alternativa di Hal Jordan Lanterna Verde. Non mancano però visioni alternative anche di personaggi realmente esistiti come Joseph Stalin e John F. Kennedy.
La trama si sviluppata tra il 1953 e il 2001 per poi proiettarsi secoli più avanti per chiudersi in maniera futuristica. Nel 1938, l'astronave con dentro il piccolo Kal-El non è precipitata in Kansas, bensì in una fattoria situata nel cuore dell'Ucraina. Una volta cresciuto e diventato Superman, il nostro eroe viene reclutato dal regime comunista come il "campione di Stalin pronto a combattere per in nome del socialismo e per contribuire all'espansione del Patto di Varsavia". La sua identità è ignota e soltanto la sua amica di infanzia, Lana Lazarenko, sa dove sia cresciuto e quale sia il suo nome umano. Red Superman non condivide però le idee politiche del regime sovietico e non vuole essere nemico degli USA e di altri Paesi: lui vorrebbe semplicemente lavorare per il bene di tutti e far in modo che la pace regni sovrana sull'intero Globo. Quando egli noterà le difficili condizioni di vita in cui riversano Lana e molti abitanti dell'URSS, deciderà di sostituire Stalin al poter e creare la sua Utopia. Nel giro di alcuni anni, il capo dell'Unione Sovietica Superman è riuscito pacificamente a colonizzare tutto il mondo diffondendo il socialismo, eppure solo Cile e Stati Uniti sono riusciti a mantenere la propria indipendenza. Proprio attraverso il Paese a stelle e strisce, guidato da Lex Luthor, l'Uomo d'Acciaio comprenderà che tutto il bene fatto probabilmente presenta degli elementi scabrosi che non aveva mai notato.
Il progetto di "Superman: Red Son" risale a molti anni prima dalla sua pubblicazione. Mark Millar cominciò a partorire una mezza idea sul fumetto dopo la lettura di Superman n.300, quando aveva soltanto sei anni. Millar pensò al razzo del supereroe atterrare in acque neutrali tra Stati Uniti e URSS, un particolare che avrebbe portato i due Paesi a contendersi il bambino e a reclamarlo come proprio. Per Millar l'idea di un Kal-El raggiunto prima dai sovietici apparve come una possibilità narrativa (alternativa) da non sottovalutare. L'autore aveva soltanto tredici anni quando mise insieme tutte le sue idee e propose una prima versione della storia alla DC ma, naturalmente, la cosa non fu nemmeno presa in considerazione.
Nel 1992 Millar costruì maggiori dettagli sulla trama, sostituendo tutto il mondo di Clark Kent con quello di Red Son: quel bambino kryptoniano sarebbe cresciuto in una fattoria ucraina e non a Smalville, avrebbe lavorato per la Pravda e non per il Daily Planet, inoltre avrebbe vissuto in un regime compatto mentre Georgia e Louisiana si sarebbero divisi dagli Stati Uniti per chiedere l'indipendenza (con tanto di carri armati che sfilano per le strade di New Orleans). Alla fine, seguendo anche qualche prezioso consiglio di Grant Morrison, all'età di 27 anni Millar riuscì a vendere la sua sceneggiatura alla DC e a 33 anni poté finalmente pubblicare "Superman: Red Son". Tra le altre curiosità della miniserie è bello notare che molto immagini siano state tratte da copertine e vignette famose dei fumetti, sopratutto quelli legati proprio all'Uomo del Domani: ad esempio, in un caso è possibile notare un omaggio alla posa di Superman presente sulla copertina del numero 1 dell'omonima testata. In un'altra vignetta, durante le rivolte negli Stati Uniti, c'è un'imitazione della copertina di Action Comics 1.
"Superman: Red Son" si può sintetizzare come la fobia storica, da parte degli Stati Uniti, nei confronti del comunismo sovietico negli anni della Guerra Fredda, specialmente se tale movimento politico viene eseguito in maniera efficiente e senza spargimenti di sangue. A tal proposito, per evidenziare questa debolezza americana, Millar ha inserito Bizzarro, il clone di Superman che in questo racconto appare come l'incarnazione maldestra di un patriottismo imperfetto: Lex Luthor lo utilizza come marionetta per contrastare la minaccia socialista eppure la sua mancanza di personalità lo porta miseramente a fallire, non prima però di aver compiuto un atto eroico che in qualche modo riesce a riqualificarlo.
La morte di Stalin, avvenuta il 5 marzo 1953 per un'emorragia cerebrale, viene ripercorsa da Millar rileggendo quelle che furono le sue reali conseguenze sull'evoluzione della Guerra Fredda, causando un terremoto ideologico che sconvolse l'Unione Sovietica a tal punto da spingerla sia a rivedere (in parte) le proprie politiche repressive sia le sue relazioni con la comunità internazionale.
Nel 1956, l'allora segretario Nikita Chruščëv riuscì ad avviare un vero e proprio processo di destalinizzazione dell'URSS, riuscendo a superare il culto dell'ex leader fino a revisionare la critica delle attività svolte da quest'ultimo sia in materia politica sia nei suoi spietati metodi di governo. Millar parte anche da qui e il suo Superman non fa altro che imprimere sull'URSS e sul mondo intero una "buona dittatura", una supremazia pacifica basata sulla condivisione del modello socialista affinché ogni essere umano possa vivere dignitosamente la propria esistenza. Il mondo descritto da questo autore si tinge di rosso e il simbolo della falce e del martello sono ben visibili in ogni angolo della Terra: in poche parole Millar ha fatto in modo che Kal-El mantenesse il suo lato umano, dandogli il poter di applicarlo ma in una veste "opposta e oppositrice" rispetto alle tradizionali narrative del Nuovo Mondo. Tuttavia, anche il più sensibile dei dominatori dovrà fare i conti con ciò che si nasconde dietro ad ogni conquista, ogni patto e ogni dialogo, specie se come consigliere ti ritrovi uno dei più pericolosi Brainiac di sempre.
Anche il socialismo di Superman ha delle falle, quindi ecco che compare anche un Batman sovietico con la medesima tragedia di Bruce Wayne alle spalle ma con metodi repressivi più spietati rispetto alla sua controparte gothamite. Wonder Woman non presenta la sua classica irresistibile personalità, anzi lei è la vittima più evidente della mania di potere del nuovo campione dell'URSS: è proprio da lei che si comprende quanto Superman, nonostante tutte le buone intenzioni, sia ciecamente ossessionato dal suo sogno utopistico. Egli non pensa nemmeno ai traumi riportati da Diana per salvargli la vita contro Batman perché il destino del suo regime ha la priorità. Insomma, per quanto i suoi propositi siano nobili la sua mania lo rende praticamente simile a un classico dittatore.
Lex Luthor, ormai disposto a rinunciare a tutto pur di sconfiggere il suo nemico, riesce a portarlo proprio sulla retta via e a fargli comprendere i suoi errori. L'uomo più intelligente del mondo usa la potenza del cervello per combattere contro i muscoli indistruttibili dell'avversario e lo fa sguinzagliando anche nemici storici della versione originale (come ad esempio Doomsday). Tuttavia, può una specie di dio essere abbattuto ed eliminato? Forse sì o forse no! Eppure, a differenza dei più grandi dittatori e leader politici della storia, sembra che Superman meriti una seconda possibilità per vivere e poter coronare il sogno di passare il resto dei suoi giorni come li aveva immaginati prima della sua carriera politica.
La sceneggiatura è sicuramente forte e significativa, ricca di metafore e similitudini che prendono forma grazie ai disegni dei vari artisti che hanno collaborato alla realizzazione di Red Son. L'opera è un'ipotesi e infatti molte tavole sembrano interpretare sogni e pensieri dei suoi sviluppatori, pur concedendo non poco spazio al realismo di un mondo che, da qualche parte, potrebbe esistere per davvero. Non per nulla, in altri fumetti questo supereroe è stato inserito nella serie The New 52 (reboot della continuity DC), per la precisione possiamo trovarlo su Terra-30.
La critica reputa "Red Son" come uno delle serie a fumetti più importanti che siano mai state realizzate su Superman. Il suo successo ha portato i piani alti della DC a dedicargli un film animato e a inserirlo in qualche puntate di alcune serie tv dedicate sempre ai supereroi della nota casa editrice. Dal 2017, la Warner Bros è intenzionata a realizzare un live-action sul soggetto ma al momento non è stato risolto ancora nulla.
Reputo Red Son una storia originale, una visione alternativa probabilmente necessaria per spingere gli Stati Uniti ad una presa di coscienza su quanto fatto nel XX secolo, specie nella sue relazioni internazionali. La lettura è pesante ma ciò non vuol dire sia noiosa perché si tratta pur sempre di un fumetto supereroistico a sfondo politico e, si sa, la politica chiede i suoi tempi per poter essere capita. Vale davvero la pena rompere con la tradizione e dedicarsi a qualcosa composta da una chiave di lettura che lascia per forza spazio a riflessioni.
LEGGI ANCHE:
- Fumetti DC - "Superman: identità segreta" di Kurt Busiek e Stuart Immonen
- Fumetti DC - Superman, "Action Comics: alla fine dei giorni". La conclusione della trilogia di Grant Morrison
- Fumetti DC - Superman, "Action Comics: A prova di proiettile" di Grant Morrison e Sholly Fisch
- Fumetti DC - La Morte di Superman: speciale 30° anniversario
- Fumetti DC - La morte di Superman: la storia che sconvolse il mondo
- Supereroi - Le Leggende Dc 23: Action Comics, Superman e gli uomini d'acciaio
- Supereroi - Le Leggende Dc: Superman, origini segrete. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: All Star Superman, parte 1. Recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: All Star Superman, parte 2. La recensione
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne volume 18 (fumetti Panini Comics)
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 17
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 16: I perfidi scherzi di Prankster!
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 15: Per salvare la Terra!
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 14: Al di là del vuoto con Lanterna Verde
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 13: Giocattoli in soffitta
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 12: Amor Perduto!
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 11: Urla Vampiro! La recensione
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 10: la recensione
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne 9: "Indovina chi arriva a Metropolis...?!". Recensione
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne volume 8. Recensione
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne volume 7. Recensione
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne volume 6. Recensione
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 5. Recensione
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne vol. 4: perdizione su Apokolips. Recensione
- Dc Best Seller: Superman "The Man Of Steel" di John Byrne. La recensione
- [Panini Comics] Dc Best Seller - Superman di John Byrne volume 2: la recensione
- Dc Best Seller - Superman di John Byrne volume 3: è difficile essere l'uomo d'acciaio. Recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc 22: Lanterna Verde, Rinascita
- Supereroi - Le Leggende Dc 21: Batman, la corte dei Gufi
- Supereroi - Le Leggende Dc 20: JLA - La Pietra dei Tempi
- Supereroi - Le Leggende Dc 17-18-19: Lanterna Verde/Freccia Verde (1,2,3). Recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc 16: Batman - Metal. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Crisi Finale, parte 2. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Crisi Finale, parte 1. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Flash, Rinascita. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Crisi sulle Terre Infinite, parte 2. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Crisi sulle Terre Infinite, parte 1. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Wonder Woman, Sangue. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Justice League, Origini. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Batman, il ritorno del Cavaliere Oscuro parte 2. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Batman, il ritorno del Cavaliere Oscuro parte 1. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Flashpoint. La recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Batman, Hush parte 1: recensione
- Supereroi - Le Leggende Dc: Batman, Hush parte 2: recensione
Nessun commento:
Posta un commento