giovedì 19 febbraio 2026

Fumetti DC - "Superman: identità segreta" di Kurt Busiek e Stuart Immonen


Fumetti DC - "Superman: identità segreta" di Kurt Busiek e Stuart Immonen. Non è la classica storia sull'Uomo d'Acciaio

Identità segreta: è Superman ma nel contempo non lo è

Nuovo appuntamento con i fumetti DC e nuova puntata sulle avventure di Superman. In questo articolo si riparte sempre dalla collana "Supereroi - Le Leggende DC", proponendo il volume 39 "Superman: identità segreta" (Secret Identity) di Kurt Busiek (sceneggiatura) e Stuart Immonen (disegni e colori). Questo volume raccoglie quattro capitolo della serie pubblicati dall'1 marzo 2004 al 4 giugno dello stesso anno e racconta non una comune storia del kryptoniano, bensì ci chiede "cosa accadrebbe se un ragazzo, chiamato Clark Kent in onore di Superman, un giorno si svegliasse con gli stessi poteri del più famoso dei supereroi?". Cerchiamo di capirlo!


Le origini di Superman sono ormai note a tutti, anche per chi magari non è un appassionato di fumetti ma ha avuto modo di conoscere il personaggio attraverso altri canali di comunicazione. Sappiamo ormai come Kal-El sia stato inviato dal padre, Jor-El, sulla Terra per scampare a una morte certa per via dell'inevitabile esplosione di Krypton: una volta giunto sul nuovo pianeta il bambino viene raccolto dalla famiglia Kent, viene ribattezzato con il nome Clark, cresce in una piccola città del Kansas, diventa giornalista del Daily Planet di Metropolis e nel contempo porta avanti la carriera da supereroe sfruttando anche la forza infertagli dal giallo sole terrestre (che gli consente infatti di compiere grandi imprese tramite poteri fuori dal comune). Tutti questi elementi sono stati proposti e riproposti in serie tv, cartoni animati e sopratutto nei mitici film che hanno contribuito a rendere Superman un personaggio mondiale, colossale, alla portata di tutti. Tutti (o quasi) hanno almeno sentito una volta nella vita il nome Clark Kent ed è da qui che lo scrittore Kurt Busiek ha preferito avviare la propria idea a fumetti

"Identità segreta" è ambientato in un mondo praticamente simile al nostro, cioè quello reale, dove Superman è un personaggio immaginario legato ai fumetti e la gente non fa altro che seguirlo attraverso le sue colorate avventure su testate, ad esempio, come "Action Comics". In questo racconto, c'è una famiglia che di cognome fa Kent e decide di chiamare il proprio figlio Clark per omaggiare il tanto adorato Uomo del Domani della Detective Comics. Una volta diventato adolescente, il ragazzo vive con il peso di questo nome e viene preso in giro dai compagni di scuola, fino a convincersi che tra lui e il vero Clark Kent ci sia davvero un legame, una connessione speciale. Il nuovo Clark desidera essere come il suo omonimo e a un certo punto se ne convince, fino a quando per la prima volta non spicca il volo: egli ha le stesse capacità del Superman dei fumetti ma le conseguenze che dovrà affrontare saranno molto più difficili da gestire, drammatiche e forse anche un po' spaventose. Non ci sono supercattivi da combattere, né tanto meno un Lex Luthor da affrontare ma soltanto la paura di vivere in un mondo che potrebbe non comprendere un Superman fatto di carne ed ossa, apparso nel mondo reale come se fosse uscito dai fumetti per qualche strana magica ragione. Per questo motivo, il nostro nuovo eroe decide si vestire i panni di Azzurrone ma di muoversi segretamente, cercando a tutti i costi di non farsi notare, di non farsi vedere e soprattutto di non farsi riconoscere. La sua vita verrà in seguito sconvolta da due avvenimenti: l'interesse del governo e dei servizi segreti nei suoi confronti (gli unici a conoscere la sua esistenza) e l'incontro con una ragazza indiana di nome Lois (futura sposa che gli darà due gemelle). 


Nonostante alcuni punti narrativi ridondanti, "Identità segreta" è senza dubbio una storia interessante grazie all'approccio originale di Busiek, il quale nel 2004 ha potuto affidarsi allo straordinario talento artistico del giovane Immonen. Lo sceneggiatore, infatti, al momento della stesura di questo fumetto si chiese se fosse possibile mantenere l'efficacia di Superman pur spogliandolo completamente della sua mitologia e ponendolo in una condizione più realistica e normale (per modo di dire). Se in passato diversi autori hanno provato a risaltare il lato umano di Clark Kent, Busiek ha invece costruito un'analisi interiore differente dal solito, attribuendo al nuovo Clark un'anima più complessa e tormentata ma sopratutto un'umanità inedita fino a quel periodo. Nonostante una crescita non semplice, questo Superman è un comune cittadino americano che vive quotidianamente gioie e dolori della vita, fino a diventare prima adulto e poi anziano per ammettere di aver vissuto una vita tutto sommato bella proprio perché lontana dai canoni divini del personaggio originale: la creatura di Busiek attira i fans grazie alla sua normalità che appare come qualcosa di straordinario. 


Del resto Busiek non è nuovo a lavori del genere in casa DC. Basti pensare anche a "Batman: Creatura della notte" che segue lo stesso modello narrativo di "Superman: identità segreta": un ragazzino appassionato di Batman si ritrova a ereditare una fortuna dopo la morte dei propri genitori. Busiek tuttavia è molto di più e anni addietro aveva già fatto notare il proprio talento di sceneggiatore anche grazie a storie DC come Marvels e Astro City.

Tornando la fumetto oggetto della discussione odierna, "Identità segreta" si presenta al pubblico come una serie indipendente, lontana dalle classiche run DC e con personaggi nuovi. Persino il protagonista, da un certo punto di vista, si può considerare inedito se si pensa che i suoi poteri hanno un origine diversa rispetto al Superman originale. Tale opera tuttavia non sarebbe stata possibile se l'autore non fosse partito da Superboy Prime di Elliot S.Maggin e Curt Swan, i quali negli anni '80 raccontarono la storia di un Clark Kent preso anche lui in giro per via dell'omonimia con l'alterego di Superman, fino ad ottenere i suoi stessi superpoteri ed essere l'unico supereroe del suo universo prima di incontrare l'Uomo d'Acciaio di Terra-1. Questa versione sarebbe poi stata inserita nella serie crossover "Crisi sulle Terre Infinite", con Superboy che avrebbe ottenuto di vivere in una specie di paradiso al di fuori dell'unico universo rimasto. In seguito, quel Superboy è ricomparso in altre avventure, in particolare in quelle scritte da Geoff Johns che lo ha trasformato in un personaggio negativo, tormentato, quasi fastidioso per via degli anni di solitudine vissuti dopo la distruzione del Mutilverso (e della sua Terra). 

Con Busiek però parliamo di tutt'altra questione. Il suo nuovo Superman è un Clark Kent che non vuole essere riconosciuto dalla gente, non vuole conquistare le prime pagine dei giornali e non desidera finire nell'occhio di qualche cospirazione militare. È un uomo che desidera essere libero, pur anelando il sogno di aiutare la gente grazie ai suoi poteri. Nonostante la scarsa ambizione di gloria, in lui esiste la consapevolezza che con grandi poteri si possono compiere grandi imprese: allora perché non sfruttarli per evitare stragi, disastri e guerre? Abbiamo davanti un Superman che lavora come agente segreto del Governo Americano, senza precludersi la possibilità di lavorare come scrittore di successo, sposarsi, avere delle figlie e invecchiare insieme a loro. Per lui i superpoteri sono stati sempre uno strumento di liberazione spirituale, un sfogo delle ansie quotidiane, nonché un'evoluzione della vita mediocre vissuta da ragazzino per via della sua omonimia con Clark Kent


Busiek ci offre un Clark che vuole emulare il suo eroe ma nel contempo renderlo anche diverso. Egli si chiede come sarebbe stata la vita dell'eroe se fosse nato veramente sulla Terra, da genitori terrestri e alle prese con poteri inspiegabili? Il Clark Kent di Busiek ragiona da umano, da un umano apparentemente "medio", fino a quando non scopre i piaceri della vita vera, tipo una bella compagna, un lavoro gratificante e la consapevolezza che il mondo, il sole e le stelle sono a portata di mano in qualsiasi momento. Essere un nuovo Superman, significa per il Kent di Busiek imbattersi in un fantasma salvifico, in un processo di maturazione differente dai soliti schemi sociali: conoscere Lois, rivelarle il suo segreto e sfruttare le sue capacità per conoscere il mondo lo portano a crescere e migliorarsi soprattutto come uomo prima e come supereroe soltanto dopo. In conclusione, quella che poteva essere una dannazione diventa il più grande dono ricevuto in vita. 

I disegni di Immonen poi fanno il resto. Trattandosi di una storia che parla di un Superman "realistico", il disegnatore ha puntato tutto su una grafica lontana dal classico stile a fumetti e riprodurre personaggi che sembrano veramente dotati di carne e ossa. Le sue tavole sono coinvolgenti e nei momenti di riflessione del personaggio consente anche al lettore di immergersi nelle sue atmosfere, nei suoi paesaggi e, perché no, anche nei suoi dolci abissi. 


"Superman: identità segreta" non mi è dispiaciuta come storia, nonostante ogni tanto pecchi di ripetitività e di monologhi interiori troppo lunghi ed estremamente dominanti pagina dopo pagina, pur riconoscendo in quest'ultimo caso il fatto che l'opera di Busiek e Immonen sia una sorta di romanzo biografico raccontato in prima persona dal protagonista che, a parte la scrittura, non ha mai avuto amicizie fidate. Sicuramente l'opera offre degli interessanti spunti riflessivi sulla condizione di coloro che si sentono diversi e sanno di esserlo: "Superman - identità segreta" è un viaggio interiore che gli autori invitano i lettori a compiere attraverso la condizione del loro personaggio. È un volume diverso che riprende qualcosa di vecchio e inserisce qualcosa di nuovo nell'antologia dell'Uomo del Domani. È un volume che mi sento di consigliare sopratutto per leggere, ogni tanto, qualcosa di diverso e di più leggero rispetto alle classiche avventure di Superman

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