martedì 20 novembre 2018

Super Mario Bros - Il Film: tutta un'altra storia


Super Mario Bros è senza dubbio uno dei videogiochi che abbiamo amato di più e il suo successo è stato tale che, nel tempo, ha convinto la Nintendo a riproporre nuovi capitoli (con conseguenti gadget, giocattoli e articoli di vario genere) disponibili ancora oggi sulle console dell'omonimo marchio di ultima generazione: Super Mario Bros, Super Mario Bros 2, Super Mario Bros 3, Super Mario Land, Super Mario World, Super Mario Land 2, Super Mario 64 e tanti altri ancora fino ad arrivare all'ultimo Super Mario Odyssey per Nintendo Switch. Dalle sale giochi alla Nintendo il passo è sempre stato breve e anche chi non è stato un amante estremo della nota azienda giapponese ha potuto passare un po' del proprio tempo libero nel meraviglioso mondo di Mario.



Nel 1993 i registi Rocky Morton, Annabel Jankel, Roland Joffé e Dean Semler decisero di girare un film su Super Mario Bros, realizzando una pellicola che però aveva ben poco in comune con la trama originale: dimenticate gli otto mondi, i funghi che danno poteri e vite, dimenticate le tartarughe e i Goomba (quelli veri), così come la principessa Peach e il vero Boswer.

domenica 18 novembre 2018

La morte di Topolino: la leggenda del suicidio nell'episodio perduto


Topolino è sicuramente uno dei personaggi più amati e rappresentativi del mondo dell'intrattenimento, infatti, a novant'anni esatti dalla sua nascita, continua a riempire le nostre vite con le sue interessanti storie grazie a un incalcolabile numero di cortometraggi, lungometraggi e vivaci fumetti ancora oggi acquistabili in edicola. Eppure, come in molti sapete, da un bel po' di tempo sul web gira un video del leggendario topo antropomorfo (nato dalla matita di Walt Disney nel 1928) protagonista di una situazione tanto macabra quanto raccapricciante ma che di certo lancia un'importante riflessione su alcune tematiche che tra poco vedremo.

venerdì 16 novembre 2018

Memorie in ripostiglio: Commodore Amiga 600, la mia collezione di floppy disc


Che il ripostiglio di casa mia fosse ancora pieno di meraviglie legate alla mia infanzia è un fatto risaputo, ma arrivare a credere che sia il Paese delle Meraviglie allora mi fa capire che a 32 anni una persona può essere ancora capace di stupirsi.

In un angolo di un armadio ho trovato una collezione che pensavo perduta, cioè i videogiochi in formato floppy disc del mio Amiga 600, tutti contenuti all'interno di uno scatolo un tempo appartenuto a un joystick. Ebbene, la stragrande maggioranza di essi sono riusciti a sopravvivere alle intemperie del tempo e non hanno perso né colore né impatto visivo. Purtroppo, non ho avuto modo di provarli dato che dovrei mettere tutto sottosopra per montare il vecchio pc home e rituffarmi in lungo viaggio nel passato. 

Ad ogni modo, convinto di non avere più questi piccoli reperti, tempo fa pubblicai un articolo, Commodore Amiga 600 i miei primi videogiochi (Parte I), dove provai a parlare dei videogiochi a cui più era legato cercando di sfruttare la memoria e le risorse del web. Adesso però posso continuare il mio piccolo lavoro e riprendere da dove ero rimasto.

giovedì 15 novembre 2018

Spot Nike, The Airport 1998: lo spettacolo brasiliano e il tormentone Mas Que Nada


Anno 1998, i mondiali di calcio in Francia sono ormai vicini e la nazionale brasiliana è considerata come la favorita per la vittoria finale, oltre a essere catalogata come la squadra più forte in assoluto.
Ronaldo, Romario, Leonardo, Denilson, Rivaldo, Cafu, Roberto Carlos, Dunga, Aldair e tanti altri erano i giocatori che ogni ct avrebbe voluto avere a disposizione in quel periodo, specie se si tiene conto che quel Brasile era anche campione in carica e che di lì a poco avrebbe disputato tre finali consecutive. Erano gli uomini del momento, ognuno militante in un club importante, ognuno super titolato campione, ognuno desideroso di non fermarsi mai.

In quell'anno, proprio in occasione dei mondiali, la Nike Football mise in piede uno spot straordinario intitolato "The Airport", dove gli uomini di Mario Zagallo diedero vita a un divertente siparietto che accese ulteriormente la già calda aria che si respirava in quei giorni ormai lontani e carichi di nostalgia.

mercoledì 14 novembre 2018

Il mio omaggio a Stan Lee: alcuni miei numeri di Spiderman


Per circa due giorni ho pensato se valesse la pena dedicare un post al compianto Stan Lee. Certo, un blogger con la passione del fumetto non può non parlare di zio Stan, sarebbe come chiedere alla buon'anima di Gianni Brera di non raccontare il calcio. 

Tantissimi sono stati gli articoli, gli omaggi e i pensieri al creatore di alcuni dei più grandi supereroi dell'universo Marvel, anche da parte di chi non lo conosceva per nulla, a tal punto da ricordarlo come il padre di Batman... Batman? Vabbè, è risaputo che ormai gli ignoranti e gli imbecilli avranno sempre parola in capitoli di libri che non hanno mai letto (ammesso che sappiano anche leggere).

La scomparsa di Stan Lee mi ha un po' messo a disagio, forse per via del personaggio che era, per i tanti cameo all'interno dei film Marvel o perché era semplicemente uno di noi. Insomma, Stan Lee per arrivare dov'era arrivato è stato prima di tutto un ragazzo pieno di sogni e speranze, uno che certamente sapeva il fatto suo. Ha creato uomini eccezionali con super-poteri e super-problemi, ma ai nostri occhi Spiderman, Hulk, Iron Man, Daredevil e gli X-Men (o meglio alcuni di loro) saranno sempre la materializzazione cartacea di tutto ciò che ogni ragazzino ha sempre desiderato essere.

lunedì 12 novembre 2018

Devilman vol. IV: una nuova età oscura tra follia umana, guerre totali, razzismo e l'Apocalisse di Giovanni


L'Armageddon è ormai vicino. Il mondo sta per conoscere l'invasione dei demoni e il genere umano sembra impreparato a fronteggiare una minaccia così grande, soprannaturale, sconosciuta ma soprattutto... demoniaca.

Nel quarto volume di Devilman, Go Nagai non solo da il via alla propria visione dell'Apocalisse ma recupera anche quei riferimenti alla cultura del mondo occidentale che risulta tanto onnipresente nei primi due volumi quanto assente nel terzo: religione cristiana, demonologia cristiana e Medioevo europeo faranno nuovamente la loro comparsa lungo le tavole del mangaka grazie a una nuova epoca oscura (ricordarsi quella del XVI secolo) che introduce i versetti dell'Apocalisse di Giovanni.

È possibile consultare un'ampia introduzione al mondo dei demoni e l'analisi completa di tutta l'opera al seguente link: 

venerdì 9 novembre 2018

Le memorie del fuoco


E la triste orchestra del cupo maestro
fa il suo ingresso sul palco della vita
Le lacrime del sibilante violino
Il lamento dell'arrendevole contrabbasso
Il boato assordante dello strepitante tamburo
Il fulmineo battere dei sediziosi piatti
Il brontolio insistente del grasso trombone
L'urlo furioso del solitario oboe
La voce rassegnata del fioco violino
Le note afflitte dell'errante pianoforte

Su nel cielo, come l'ira di Dio
l'attempata mano del tetro maestro,
la bacchetta sui capi dei musicisti
come la falce di chi indossa l'abito nero
si strappan via le note
si buttan giù le teste
le anime van vagando,
inseguendo i fugaci suoni
di vite abbandonate al fato
e all'amore che fugge
e mai più torna nella casa del cuore

La triste colonna sonora della mia vita
è tutta qui
tra i fantasmi del passato
le cose perdute
e il mondo che fa solo da contorno
a milioni di visi pallidi
dalla morale assuefatta alla modernità del male
e dagli ostacoli dell'eterno giudizio divino

La melanconiche sinfonie dei ricordi
di quell'angelo dal viso di bambina
dei capelli che sanno di fiori di pesco
di quell'aurea celestiale
che fugge e si dissolve tra le mani
lasciando il buio sui palmi
e l'angoscia oltre le porte del cuore.

Mi butto nelle memorie del fuoco
che nella notte fredda
e nel crepuscolo del cuore
bruciano come le fiamme
che ardono l'Inferno

Il nulla sotto i piedi
Il buio davanti agli occhi
Il caos nella testa
I demoni nel cuore
Va tutto bene... vai avanti e oltrepassa la siepe

Il nero corvo osserva dall'alto
I topi si rifugiano
I gatti cacciano
I ratti osservano
I cani ringhiano

Il giaguaro sorveglia il suo frutteto
Le tenebre avvolgono il mondo
Silenzio assordante
Gli alberi muoiono
I rami ti indicano la via
Ma la luce non c'è
E la luna va via

L'uomo senza volto appare nel bosco
con l'abito da morte tende la bianca e scheletrica mano
Il fanciullo lo fissa e attende ignaro Azrael
che passa e tutto porta via

La follia distrugge i popoli
E intanto il diavolo balla sul mondo
Mentre gli uomini aspettano gli angeli

L' amore che strugge
La donna che fugge
Gli amici che vanno
Il padre che invecchia
La madre che muore
Il fratello che lotta
La vita sorride ai bugiardi
Chi ride inganna chi piange
Chi piange deride sé stesso.”

Cosa sarà mai un sentiero spinato
Quando il cuore sovrasta la ragione?
I dolori dell'anima
Le ferite dello spirito
Nulla fa più male di un cuore che piange
Saranno le stelle a dare risposte
Saranno quelle spente a riaccendere la speranza
Alzati e cammina
La vita riparte proprio ora
La vita comincia proprio qui.


mercoledì 7 novembre 2018

Annuncio: nuovo blocco dei contenuti su Facebook, ci rivediamo il 12 novembre



Cari amici e lettori,
per la seconda volta in una settimana Facebook mi impedisce di interagire con i gruppi e le pagine, per questo motivo il blog sarà fermo fino a lunedì 12 novembre con nuovi post e nuove interazioni. Approfitterò di questo periodo per lavorare sul miglioramento del blog e per conoscere quanta più gente possibile per estendere i miei orizzonti. Per qualsiasi cosa potete aggiungermi su Facebook (mi trovate sempre come Pakos D. Early), su Instagram e Twitter, oltre a mettere like alla pagine de "La Puteca di Pakos" e aggiungervi all'omonimo gruppo.
Per tutto il resto, grazie a tutti voi che mi state dando un aiuto prezioso affinché il mio blog possa crescere sempre di più.
A presto
Pakos D.Early

lunedì 5 novembre 2018

Memorie in ripostiglio: Power Rangers Dragonzord



In queste settimane, mentre ero intento a fare un po' di pulizia all'interno del mio ricchissimo ripostiglio, mi è capitato di imbattermi in uno dei tanti bei ricordi della mia infanzia. Un giocattolo, anzi due giocattoli, contenuti in un unico scatolone che ho custodito così gelosamente fino a scordarmelo completamente: Dragonzord più Green Ranger della fortunata serie tv anni '90 dei Power Rangers.