martedì 30 ottobre 2018

Spot Nike, The Beach 1997: sabbia, sole e pallonate al ritmo di Bossa Nova


Otto calciatori di livello internazionale, una spiaggia, un pallone e Bossa Nova di Quincy Jones: si tratta di The Beach, il secondo leggendario e nostalgico spot della Nike Football girato nel 1997. Dopo il grande successo ottenuto due anni prima da Cantona, Maldini e compagni grazie a Good vs Evil, questa volta ci troviamo in una caldissima spiaggia di Tenerife, in Spagna, in una partita di beach soccer che vede coinvolti alcuni di quei calciatori considerati come i talenti più promettenti del calcio di fine anni '90 e inizio 2000. 

Una squadra è composta da Ronaldo (il fenomeno), Bobo Vieri, Luis Enrique e Ariel Ortega mentre dall'altra parte troviamo Roberto Carlos, Hernan Crespo, Ibrahim Ba e Nwankwo Kanu. I nostri otto campioni si sfidano per un'intera giornata (racchiusa in circa un minuto) a suon di giocate, mezze sforbiciate, colpi di testa, cannonate imprendibili e qualche siparietto divertente. 

lunedì 29 ottobre 2018

Death In Music 1974-1979: la fine di Elvis e Moon, la strage Lynyrd Skynyrd e l'addio di Vicious


Si conclude la Death In Music anni '70 dedicata alle morti più tragiche, tristi, maledette e inaspettate del panorama musicale di quel periodo. Fino ad ora abbiamo parlato delle premature scomparse di numerosi artisti legati soprattutto al mondo del rock e del soul come i leggendari Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Rory Storm e alcuni membri dei Byrds

In questa mia personale rubrica vediamo gli anni 70' volgere al termine con una lunga serie di eventi nefasti che cambiarono per sempre la storia della musica, facendo quasi da preludio a una sorta di maledizione che vedrà sempre più volti noti della musica passare a miglior vita. Il decennio in questione, riprendendo la storia dal 1974 fino al 1979, vedrà l'addio del re del rock Elvis Presley, la tragica scomparsa di alcuni membri dei Lynyrd Skynyrd e l'addio precoce di un talento sterminato come quello di Sid Vicious

Tutte figure iconiche che hanno segnato profondamente almeno due generazioni e che oggi rientrano di diritto nella leggenda. Oltre a loro, vanno menzionate anche le dipartite di Cass Elliot, Dave Alexander, Tim Buckley, Keith Relf, Tommy Bolin e Keith Moon. 

venerdì 26 ottobre 2018

Fist of the North Star: il terrificante film su Ken il guerriero


Il cinema è da sempre la materializzazione dei nostri sogni grazie al fatto che è l'unico strumento di intrattenimento (a parte la tv) capace di dare a una storia tutto quello che serve: sonorità, dinamicità ma soprattutto realtà

In quanti spesso abbiamo pensato a una proiezione filmica del nostro fumetto o manga preferito, di un libro che ci ha tanto affascinati oppure di una cartone animato o anime che ci è piaciuto così tanto da diventare un'ossessione? Ebbene, a volte è meglio non desiderare cose simili, soprattutto se l'opera è tanto complessa quanto lunga da poter essere racchiusa in una singola pellicola cinematografica. 

Il problema tuttavia non è da ricondurre solo ai tempi di produzione cinematografica ma in particolar modo al budget che una major può avere a disposizione, concretizzando spesso la scellerata idea di realizzare adattamenti scadenti e lontani anni luce dalla trama originale di un prodotto, così lontani da stravolgere ogni particolare di quell'opera e tirare fuori  qualcosa che si trova a metà strada tra il basfemo e la violenza psicologica.

Uno degli esempi più eclatanti riguarda Hokuto No Ken, cioè il mitico Ken Il Guerriero, probabilmente l'anime che ha lasciato maggiormente il segno negli anni '80 per le tematiche profonde che gli hanno permesso di essere più volte recuperato nel tempo con nuovi manga e nuovi adattamenti animati. Un vero e proprio cult, un mito intramontabile che nel 1995 fu lanciato nel mercato home video dal regista Tony Randel (Hellraiser II) con il titolo Fist Of The North Star (in italiano Il Ritorno di Kenshiro).

mercoledì 24 ottobre 2018

Tekken 5: la rinascita di Jinpachi, la supremazia di Jin e l'indizio su Jun Kazama


La saga dei Mishima continua con nuovi interessanti risvolti, spettacolari colpi di scena e ritorni straordinari. Tekken 4 si è concluso con la vittoria canonica di Heihachi Mihima, il quale ha tuttavia fallito nel  piano di catturare Kazuya e Jin per i suoi esperimenti sul gene del diavolo. Nonostante l'ennesimo raggiro di suo nonno che gli ha impedito di poter completare la sua partecipazione al torneo, Jin incontra per la prima volta suo padre, ingaggiando uno scontro che lo vedrà vincitore su entrambi i parenti. 

Qui si ferma la trama del quarto capitolo e proprio da qui comincia quella del quinto, dove la Namco introduce il "primo" Mishima, nonché vero fondatore della Zaibatsu: Jinpachi, padre di Heihachi, scomparso misteriosamente quaranta anni prima e tornato in vita per mano di un'entità misteriosa probabilmente riconducibile al gene del diavolo.

martedì 23 ottobre 2018

Spot Nike, Good vs Evil: quando il Colosseo vide Cantona disintegrare il diavolo


Paolo Maldini, Eric Cantona, Patrick Kluivert, Luis Figo, Manuel Rui Costa, Jorge Campos, Ronaldo il fenomeno, Thomas Brolin, Edgar Davids e Ian Wright, tutti insieme in una partita di calcio che deciderà il destino del mondo contro le forze del male e all'interno dell'arena per eccellenza: il Colosseo.

No, non è semplice fantacalcio anni '90 o la squadra dei sogni creata a Winning Eleven o a Fifa, si tratta bensì del primo Nike Football Spot del 1995, cioè Good vs Evil, una pietra miliare della storia della comunicazione pubblicitaria che ancora oggi mantiene salde le sue radici proponendo, anno dopo anno, sempre più nuovi episodi che vedono protagonisti i migliori calciatori degli ultimi ventitre anni.

lunedì 22 ottobre 2018

Fake news e analfabetismo funzionale: quando i social fanno davvero paura


Le fake news sono alcuni dei maggiori pericoli che ognuno di noi può incontrare quotidianamente in internet, specialmente sui social network. Alcune di esse, a volte, appaiono come notizie perfette e apparentemente fondate per via di una serie di fattori legati all'esposizione, alla tematica e alle  descrizioni che spesso possono trarre il lettore in inganno: solo grazie al contributo di attenti esperti della comunicazione è possibile risalire a ciò che si nasconde realmente dietro a questi articoli. 

In altri casi, invece, circolano notizie e meme che scatenano la fantasia o peggio ancora l'ignoranza dei più stolti, coloro che nella maggior parte dei casi vengono catalogati come "analfabeti funzionali", cioè quella categoria di "nuovi mostri" che da tempo dominano la rete spaventando il mondo con affermazioni campate in aria, aberranti qualunquismi, frasi scontate sgrammaticate all'ennesima potenza e una saccenteria tale da indurre anche un premio Nobel a stracciare i propri titoli accademici per poi andare a lavorare presso qualche miniera di carbone sperduta in chissà quale angolo della Terra.

venerdì 19 ottobre 2018

Rayman 2 - The Great Escape: l'evoluzione di un classico indimenticabile


Voglio assolutamente parlarvi di uno dei videogiochi più belli a cui io abbia mai giocato e che ho avuto modo di recuperare nel di recente, durante il tempo libero: Rayman 2 - The Great Escape. Come tutti sicuramente sapete o avrete intuito, si tratta del sequel di Rayman, un platform 2D di successo pubblicato nel 1995 per console Atari Jaguar, Play Station, Sega Saturn e nel 1996 per PC

giovedì 11 ottobre 2018

Devilman vol. III: vecchie e nuove guerre, al via l'era del terrore


Eccoci a un nuovo appuntamento con il mondo di Devilman e del maestro Go Nagai. La nostra attenzione oggi sarà tutta incentrata sul volume III che si mostrerà abbastanza diverso per tematiche e contenuti culturali rispetto alle prime due stampe. 

All'inizio di questo percorso abbiamo potuto scrutare profondi influenze della cultura occidentale in Nagai, specialmente per i continui rimandi alla Divina Commedia di Dante, alla religione e demonologia cristiana, per non parlare anche dei riti e dei culti che ottenebrarono il Medioevo europeo, senza dimenticare le contaminazioni di artisti come Gustave Dorè e Francisco Goya nella realizzazione dei disegni dei suoi mostri.