lunedì 23 agosto 2021

Supereroi - Le Leggende Dc 17-18-19: Lanterna Verde/Freccia Verde (1,2,3). Recensione


Come già anticipato circa tre settimane fa possiamo finalmente vedere i numeri 17-18-19 di "Supereroi - Le Leggende Dc" con le tre parti della saga "Lanterna Verde/Freccia Verde. Tra l'aprile del 1970 e il maggio 1972 furono realizzati 14 albi (con 4 storie brevi a caduta prevalentemente bimestrale) sotto la guida dello sceneggiatore Dennis O'Neil e il disegnatore Neal Adams. In questo caso non si tratta delle "semplici" avventure di due tra i personaggi più famosi del mondo Dc, ma di un vero e proprio viaggio tra le varie problematiche che in quegli anni affliggevano gli Stati Uniti in particolare e anche il resto del mondo.

Lanterna Verde/Freccia Verde si può vedere come una sorta di viaggio dei due protagonisti all'interno di uno dei momenti più critici del Novecento sia in termini politici sia in termini sociali. Una sorta di inchiesta e documentario sulle questioni del razzismo, la povertà, la droga, l'emarginazione delle classi più deboli, la lotta tra ricchi e potenti, la repressione dei nativi americani, l'inquinamento e altro ancora. 


Hal Jordan e Oliver Queen sono i due volti molto diversi della stessa medaglia (forse) ma nel contempo si muovono su ideali e intenzioni completamente diversi: Lanterna Verde è mosso soprattutto dal senso di giustizia nel senso più stretto della parola ed è vincolato dai Guardiani dell'Universo; Freccia Verde invece è un Robin Hood che combatte i più forti in favore dei più deboli, un vero e proprio iconoclasta liberale che punta a un cambiamento radicale delle cose. 

Furono proprio tutti questi argomenti (scomodi per l'epoca) a portare l'opera al raggiungimento di grandi risultati, ottenendo anche numerosi consensi come la lettera di ringraziamento del sindaco di New York (allora era John Lindsay) e una manciata di premi da parte della critica


Molte saranno le scelte critiche per i nostri eroi, anche per uno dei Guardiani dell'Universo, costretto ad assumere sembianze umane per tastare con mano la saggezza di Queen e comprendere le difficoltà del poliziotto spaziale. La sceneggiatura di O'Neil ha uno scopo preciso: comunicare il messaggio, specie in un'era difficile, quando il mondo Usa e mondo vennero sconvolti dagli omicidi di Kennedy e di Martin Luther King (rispettivamente 1963 e 1968). Lanterna e Freccia dovranno addirittura constatare a proprie spese e sulla propria pelle le conseguenze di quella società ormai corrotta, malata e logora. 


Tra l'altro, lo stesso O'Neil prese molte storie realmente accadute come spunto per la trama, come ad esempio gli omicidi e i fatti della Manson Family. Questo tema ricadrà appunto nei fatti dei 14 albi coinvolgendo anche una nostra vecchia conoscenza (e soprattutto di Oliver Queen), per manifestare l'ondata di violenza generata in quegli anni da determinati movimenti anarchici. 


I disegni di Adams rendono ancora meglio l'idea con un tratto tipico di quegli anni ma anche con una "piccola" rivoluzione: avrebbe approfittato della carta bianca per poter portare ancora più al limite le proprie innovazioni artistiche, con tavole tridimensionali oltre ogni immaginazione e uno schema fisso. I suoi disegni infatti fecero scuola ed ebbero un contributo fondamentale per il successo delle storie di O'Neil. 

Le leggende Dc tornano domani, martedì 24 agosto, con il 20esimo volume "JLA: La Pietra dei Tempi". 

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2 commenti:

  1. ma quindi è tutta la run di O'Neal/Adams?

    che numeri originali contiene? Casomai volessi recuperarla...

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    1. Esattamente: i 14 albi più le quattro storie brevi!!!

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