martedì 20 novembre 2018

Super Mario Bros - Il Film: tutta un'altra storia


Super Mario Bros è senza dubbio uno dei videogiochi che abbiamo amato di più e il suo successo è stato tale che, nel tempo, ha convinto la Nintendo a riproporre nuovi capitoli (con conseguenti gadget, giocattoli e articoli di vario genere) disponibili ancora oggi sulle console dell'omonimo marchio di ultima generazione: Super Mario Bros, Super Mario Bros 2, Super Mario Bros 3, Super Mario Land, Super Mario World, Super Mario Land 2, Super Mario 64 e tanti altri ancora fino ad arrivare all'ultimo Super Mario Odyssey per Nintendo Switch. Dalle sale giochi alla Nintendo il passo è sempre stato breve e anche chi non è stato un amante estremo della nota azienda giapponese ha potuto passare un po' del proprio tempo libero nel meraviglioso mondo di Mario.



Nel 1993 i registi Rocky Morton, Annabel Jankel, Roland Joffé e Dean Semler decisero di girare un film su Super Mario Bros, realizzando una pellicola che però aveva ben poco in comune con la trama originale: dimenticate gli otto mondi, i funghi che danno poteri e vite, dimenticate le tartarughe e i Goomba (quelli veri), così come la principessa Peach e il vero Boswer.

domenica 18 novembre 2018

La morte di Topolino: la leggenda del suicidio nell'episodio perduto


La morte di Topolino: la leggenda del suicidio nell'episodio perduto. Ecco la tanto chiacchierata storia diffusa sul sito internet di Youtube.

Ecco l'episodio della morte di Topolino: realtà o leggenda?

Topolino è sicuramente uno dei personaggi più amati e rappresentativi del mondo dell'intrattenimento, infatti, a novant'anni esatti dalla sua nascita, continua a riempire le nostre vite con le sue interessanti storie grazie a un incalcolabile numero di cortometraggi, lungometraggi e vivaci fumetti ancora oggi acquistabili in edicola. Eppure, come in molti sapete, da un bel po' di tempo sul web gira un video del leggendario topo antropomorfo (nato dalla matita di Walt Disney nel 1928) protagonista di una situazione tanto macabra quanto raccapricciante ma che di certo lancia un'importante riflessione su alcune tematiche che tra poco vedremo.

venerdì 16 novembre 2018

Memorie in ripostiglio: Commodore Amiga 600, la mia collezione di floppy disc


Che il ripostiglio di casa mia fosse ancora pieno di meraviglie legate alla mia infanzia è un fatto risaputo, ma arrivare a credere che sia il Paese delle Meraviglie allora mi fa capire che a 32 anni una persona può essere ancora capace di stupirsi.

In un angolo di un armadio ho trovato una collezione che pensavo perduta, cioè i videogiochi in formato floppy disc del mio Amiga 600, tutti contenuti all'interno di uno scatolo un tempo appartenuto a un joystick. Ebbene, la stragrande maggioranza di essi sono riusciti a sopravvivere alle intemperie del tempo e non hanno perso né colore né impatto visivo. Purtroppo, non ho avuto modo di provarli dato che dovrei mettere tutto sottosopra per montare il vecchio pc home e rituffarmi in lungo viaggio nel passato. 

Ad ogni modo, convinto di non avere più questi piccoli reperti, tempo fa pubblicai un articolo, Commodore Amiga 600 i miei primi videogiochi (Parte I), dove provai a parlare dei videogiochi a cui più era legato cercando di sfruttare la memoria e le risorse del web. Adesso però posso continuare il mio piccolo lavoro e riprendere da dove ero rimasto.

giovedì 15 novembre 2018

Spot Nike, The Airport 1998: lo spettacolo brasiliano e il tormentone Mas Que Nada


Anno 1998, i mondiali di calcio in Francia sono ormai vicini e la nazionale brasiliana è considerata come la favorita per la vittoria finale, oltre a essere catalogata come la squadra più forte in assoluto.
Ronaldo, Romario, Leonardo, Denilson, Rivaldo, Cafu, Roberto Carlos, Dunga, Aldair e tanti altri erano i giocatori che ogni ct avrebbe voluto avere a disposizione in quel periodo, specie se si tiene conto che quel Brasile era anche campione in carica e che di lì a poco avrebbe disputato tre finali consecutive. Erano gli uomini del momento, ognuno militante in un club importante, ognuno super titolato campione, ognuno desideroso di non fermarsi mai.

In quell'anno, proprio in occasione dei mondiali, la Nike Football mise in piede uno spot straordinario intitolato "The Airport", dove gli uomini di Mario Zagallo diedero vita a un divertente siparietto che accese ulteriormente la già calda aria che si respirava in quei giorni ormai lontani e carichi di nostalgia.

mercoledì 14 novembre 2018

Il mio omaggio a Stan Lee: alcuni miei numeri di Spiderman


Per circa due giorni ho pensato se valesse la pena dedicare un post al compianto Stan Lee. Certo, un blogger con la passione del fumetto non può non parlare di zio Stan, sarebbe come chiedere alla buon'anima di Gianni Brera di non raccontare il calcio. 

Tantissimi sono stati gli articoli, gli omaggi e i pensieri al creatore di alcuni dei più grandi supereroi dell'universo Marvel, anche da parte di chi non lo conosceva per nulla, a tal punto da ricordarlo come il padre di Batman... Batman? Vabbè, è risaputo che ormai gli ignoranti e gli imbecilli avranno sempre parola in capitoli di libri che non hanno mai letto (ammesso che sappiano anche leggere).

La scomparsa di Stan Lee mi ha un po' messo a disagio, forse per via del personaggio che era, per i tanti cameo all'interno dei film Marvel o perché era semplicemente uno di noi. Insomma, Stan Lee per arrivare dov'era arrivato è stato prima di tutto un ragazzo pieno di sogni e speranze, uno che certamente sapeva il fatto suo. Ha creato uomini eccezionali con super-poteri e super-problemi, ma ai nostri occhi Spiderman, Hulk, Iron Man, Daredevil e gli X-Men (o meglio alcuni di loro) saranno sempre la materializzazione cartacea di tutto ciò che ogni ragazzino ha sempre desiderato essere.

lunedì 12 novembre 2018

Manga - Devilman di Go Nagai (vol. 4): una nuova età oscura tra follia, guerre, razzismo e l'Apocalisse di Giovanni


Manga - Devilman di Go Nagai (vol. 4): una nuova età oscura tra follia, guerre, razzismo e l'Apocalisse di Giovanni. Eccoci alla quarta della nostra analisi e recensione.

L'oscurità del mondo in Devilman: il manga di Go Nagai esprime delle idee

L'Armageddon è ormai vicino. Il mondo sta per conoscere l'invasione dei demoni e il genere umano sembra impreparato a fronteggiare una minaccia così grande, soprannaturale, sconosciuta ma soprattutto... demoniaca.

Nel quarto volume di Devilman, Go Nagai non solo da il via alla propria visione dell'Apocalisse ma recupera anche quei riferimenti alla cultura del mondo occidentale che risulta tanto onnipresente nei primi due volumi quanto assente nel terzo: religione cristiana, demonologia cristiana e Medioevo europeo faranno nuovamente la loro comparsa lungo le tavole del mangaka grazie a una nuova epoca oscura (ricordarsi quella del XVI secolo) che introduce i versetti dell'Apocalisse di Giovanni.

È possibile consultare un'ampia introduzione al mondo dei demoni e l'analisi completa di tutta l'opera al seguente link: 

venerdì 9 novembre 2018

Le memorie del fuoco


E la triste orchestra del cupo maestro
fa il suo ingresso sul palco della vita
Le lacrime del sibilante violino
Il lamento dell'arrendevole contrabbasso
Il boato assordante dello strepitante tamburo
Il fulmineo battere dei sediziosi piatti
Il brontolio insistente del grasso trombone
L'urlo furioso del solitario oboe
La voce rassegnata del fioco violino
Le note afflitte dell'errante pianoforte

Su nel cielo, come l'ira di Dio
l'attempata mano del tetro maestro,
la bacchetta sui capi dei musicisti
come la falce di chi indossa l'abito nero
si strappan via le note
si buttan giù le teste
le anime van vagando,
inseguendo i fugaci suoni
di vite abbandonate al fato
e all'amore che fugge
e mai più torna nella casa del cuore

La triste colonna sonora della mia vita
è tutta qui
tra i fantasmi del passato
le cose perdute
e il mondo che fa solo da contorno
a milioni di visi pallidi
dalla morale assuefatta alla modernità del male
e dagli ostacoli dell'eterno giudizio divino

La melanconiche sinfonie dei ricordi
di quell'angelo dal viso di bambina
dei capelli che sanno di fiori di pesco
di quell'aurea celestiale
che fugge e si dissolve tra le mani
lasciando il buio sui palmi
e l'angoscia oltre le porte del cuore.

Mi butto nelle memorie del fuoco
che nella notte fredda
e nel crepuscolo del cuore
bruciano come le fiamme
che ardono l'Inferno

Il nulla sotto i piedi
Il buio davanti agli occhi
Il caos nella testa
I demoni nel cuore
Va tutto bene... vai avanti e oltrepassa la siepe

Il nero corvo osserva dall'alto
I topi si rifugiano
I gatti cacciano
I ratti osservano
I cani ringhiano

Il giaguaro sorveglia il suo frutteto
Le tenebre avvolgono il mondo
Silenzio assordante
Gli alberi muoiono
I rami ti indicano la via
Ma la luce non c'è
E la luna va via

L'uomo senza volto appare nel bosco
con l'abito da morte tende la bianca e scheletrica mano
Il fanciullo lo fissa e attende ignaro Azrael
che passa e tutto porta via

La follia distrugge i popoli
E intanto il diavolo balla sul mondo
Mentre gli uomini aspettano gli angeli

L' amore che strugge
La donna che fugge
Gli amici che vanno
Il padre che invecchia
La madre che muore
Il fratello che lotta
La vita sorride ai bugiardi
Chi ride inganna chi piange
Chi piange deride sé stesso.”

Cosa sarà mai un sentiero spinato
Quando il cuore sovrasta la ragione?
I dolori dell'anima
Le ferite dello spirito
Nulla fa più male di un cuore che piange
Saranno le stelle a dare risposte
Saranno quelle spente a riaccendere la speranza
Alzati e cammina
La vita riparte proprio ora
La vita comincia proprio qui.


mercoledì 7 novembre 2018

Annuncio: nuovo blocco dei contenuti su Facebook, ci rivediamo il 12 novembre



Cari amici e lettori,
per la seconda volta in una settimana Facebook mi impedisce di interagire con i gruppi e le pagine, per questo motivo il blog sarà fermo fino a lunedì 12 novembre con nuovi post e nuove interazioni. Approfitterò di questo periodo per lavorare sul miglioramento del blog e per conoscere quanta più gente possibile per estendere i miei orizzonti. Per qualsiasi cosa potete aggiungermi su Facebook (mi trovate sempre come Pakos D. Early), su Instagram e Twitter, oltre a mettere like alla pagine de "La Puteca di Pakos" e aggiungervi all'omonimo gruppo.
Per tutto il resto, grazie a tutti voi che mi state dando un aiuto prezioso affinché il mio blog possa crescere sempre di più.
A presto
Pakos D.Early

lunedì 5 novembre 2018

Memorie in ripostiglio: Power Rangers Dragonzord



In queste settimane, mentre ero intento a fare un po' di pulizia all'interno del mio ricchissimo ripostiglio, mi è capitato di imbattermi in uno dei tanti bei ricordi della mia infanzia. Un giocattolo, anzi due giocattoli, contenuti in un unico scatolone che ho custodito così gelosamente fino a scordarmelo completamente: Dragonzord più Green Ranger della fortunata serie tv anni '90 dei Power Rangers.

martedì 30 ottobre 2018

Spot Nike, The Beach 1997: sabbia, sole e pallonate al ritmo di Bossa Nova


Otto calciatori di livello internazionale, una spiaggia, un pallone e Bossa Nova di Quincy Jones: si tratta di The Beach, il secondo leggendario e nostalgico spot della Nike Football girato nel 1997. Dopo il grande successo ottenuto due anni prima da Cantona, Maldini e compagni grazie a Good vs Evil, questa volta ci troviamo in una caldissima spiaggia di Tenerife, in Spagna, in una partita di beach soccer che vede coinvolti alcuni di quei calciatori considerati come i talenti più promettenti del calcio di fine anni '90 e inizio 2000. 

Una squadra è composta da Ronaldo (il fenomeno), Bobo Vieri, Luis Enrique e Ariel Ortega mentre dall'altra parte troviamo Roberto Carlos, Hernan Crespo, Ibrahim Ba e Nwankwo Kanu. I nostri otto campioni si sfidano per un'intera giornata (racchiusa in circa un minuto) a suon di giocate, mezze sforbiciate, colpi di testa, cannonate imprendibili e qualche siparietto divertente. 

lunedì 29 ottobre 2018

Death In Music 1974-1979: la fine di Elvis e Moon, la strage Lynyrd Skynyrd e l'addio di Vicious


Si conclude la Death In Music anni '70 dedicata alle morti più tragiche, tristi, maledette e inaspettate del panorama musicale di quel periodo. Fino ad ora abbiamo parlato delle premature scomparse di numerosi artisti legati soprattutto al mondo del rock e del soul come i leggendari Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Rory Storm e alcuni membri dei Byrds

In questa mia personale rubrica vediamo gli anni 70' volgere al termine con una lunga serie di eventi nefasti che cambiarono per sempre la storia della musica, facendo quasi da preludio a una sorta di maledizione che vedrà sempre più volti noti della musica passare a miglior vita. Il decennio in questione, riprendendo la storia dal 1974 fino al 1979, vedrà l'addio del re del rock Elvis Presley, la tragica scomparsa di alcuni membri dei Lynyrd Skynyrd e l'addio precoce di un talento sterminato come quello di Sid Vicious

Tutte figure iconiche che hanno segnato profondamente almeno due generazioni e che oggi rientrano di diritto nella leggenda. Oltre a loro, vanno menzionate anche le dipartite di Cass Elliot, Dave Alexander, Tim Buckley, Keith Relf, Tommy Bolin e Keith Moon. 

venerdì 26 ottobre 2018

Fist of the North Star: il terrificante film su Ken il guerriero


Il cinema è da sempre la materializzazione dei nostri sogni grazie al fatto che è l'unico strumento di intrattenimento (a parte la tv) capace di dare a una storia tutto quello che serve: sonorità, dinamicità ma soprattutto realtà

In quanti spesso abbiamo pensato a una proiezione filmica del nostro fumetto o manga preferito, di un libro che ci ha tanto affascinati oppure di una cartone animato o anime che ci è piaciuto così tanto da diventare un'ossessione? Ebbene, a volte è meglio non desiderare cose simili, soprattutto se l'opera è tanto complessa quanto lunga da poter essere racchiusa in una singola pellicola cinematografica. 

Il problema tuttavia non è da ricondurre solo ai tempi di produzione cinematografica ma in particolar modo al budget che una major può avere a disposizione, concretizzando spesso la scellerata idea di realizzare adattamenti scadenti e lontani anni luce dalla trama originale di un prodotto, così lontani da stravolgere ogni particolare di quell'opera e tirare fuori  qualcosa che si trova a metà strada tra il basfemo e la violenza psicologica.

Uno degli esempi più eclatanti riguarda Hokuto No Ken, cioè il mitico Ken Il Guerriero, probabilmente l'anime che ha lasciato maggiormente il segno negli anni '80 per le tematiche profonde che gli hanno permesso di essere più volte recuperato nel tempo con nuovi manga e nuovi adattamenti animati. Un vero e proprio cult, un mito intramontabile che nel 1995 fu lanciato nel mercato home video dal regista Tony Randel (Hellraiser II) con il titolo Fist Of The North Star (in italiano Il Ritorno di Kenshiro).

mercoledì 24 ottobre 2018

Tekken 5: la rinascita di Jinpachi, la supremazia di Jin e l'indizio su Jun Kazama


La saga dei Mishima continua con nuovi interessanti risvolti, spettacolari colpi di scena e ritorni straordinari. Tekken 4 si è concluso con la vittoria canonica di Heihachi Mihima, il quale ha tuttavia fallito nel  piano di catturare Kazuya e Jin per i suoi esperimenti sul gene del diavolo. Nonostante l'ennesimo raggiro di suo nonno che gli ha impedito di poter completare la sua partecipazione al torneo, Jin incontra per la prima volta suo padre, ingaggiando uno scontro che lo vedrà vincitore su entrambi i parenti. 

Qui si ferma la trama del quarto capitolo e proprio da qui comincia quella del quinto, dove la Namco introduce il "primo" Mishima, nonché vero fondatore della Zaibatsu: Jinpachi, padre di Heihachi, scomparso misteriosamente quaranta anni prima e tornato in vita per mano di un'entità misteriosa probabilmente riconducibile al gene del diavolo.

martedì 23 ottobre 2018

Spot Nike, Good vs Evil: quando il Colosseo vide Cantona disintegrare il diavolo


Paolo Maldini, Eric Cantona, Patrick Kluivert, Luis Figo, Manuel Rui Costa, Jorge Campos, Ronaldo il fenomeno, Thomas Brolin, Edgar Davids e Ian Wright, tutti insieme in una partita di calcio che deciderà il destino del mondo contro le forze del male e all'interno dell'arena per eccellenza: il Colosseo.

No, non è semplice fantacalcio anni '90 o la squadra dei sogni creata a Winning Eleven o a Fifa, si tratta bensì del primo Nike Football Spot del 1995, cioè Good vs Evil, una pietra miliare della storia della comunicazione pubblicitaria che ancora oggi mantiene salde le sue radici proponendo, anno dopo anno, sempre più nuovi episodi che vedono protagonisti i migliori calciatori degli ultimi ventitre anni.

lunedì 22 ottobre 2018

Fake news e analfabetismo funzionale: quando i social fanno davvero paura


Le fake news sono alcuni dei maggiori pericoli che ognuno di noi può incontrare quotidianamente in internet, specialmente sui social network. Alcune di esse, a volte, appaiono come notizie perfette e apparentemente fondate per via di una serie di fattori legati all'esposizione, alla tematica e alle  descrizioni che spesso possono trarre il lettore in inganno: solo grazie al contributo di attenti esperti della comunicazione è possibile risalire a ciò che si nasconde realmente dietro a questi articoli. 

In altri casi, invece, circolano notizie e meme che scatenano la fantasia o peggio ancora l'ignoranza dei più stolti, coloro che nella maggior parte dei casi vengono catalogati come "analfabeti funzionali", cioè quella categoria di "nuovi mostri" che da tempo dominano la rete spaventando il mondo con affermazioni campate in aria, aberranti qualunquismi, frasi scontate sgrammaticate all'ennesima potenza e una saccenteria tale da indurre anche un premio Nobel a stracciare i propri titoli accademici per poi andare a lavorare presso qualche miniera di carbone sperduta in chissà quale angolo della Terra.

venerdì 19 ottobre 2018

Rayman 2 - The Great Escape: l'evoluzione di un classico indimenticabile


Voglio assolutamente parlarvi di uno dei videogiochi più belli a cui io abbia mai giocato e che ho avuto modo di recuperare nel di recente, durante il tempo libero: Rayman 2 - The Great Escape. Come tutti sicuramente sapete o avrete intuito, si tratta del sequel di Rayman, un platform 2D di successo pubblicato nel 1995 per console Atari Jaguar, Play Station, Sega Saturn e nel 1996 per PC

giovedì 11 ottobre 2018

Manga - Devilman vol. 3: vecchie e nuove guerre, al via l'era del terrore firmata da Go Nagai


Manga - Devilman vol. III: vecchie e nuove guerre, al via l'era del terrore firmata da Go Nagai. Analisi e recensione sulla terza parte dell'opera.

Go Nagai parla della sua visione del terrore nel terzo volume del manga di Devilman

Eccoci a un nuovo appuntamento con il mondo di Devilman e del maestro Go Nagai. La nostra attenzione oggi sarà tutta incentrata sul volume III del manga che si mostrerà abbastanza diverso per tematiche e contenuti culturali rispetto alle prime due stampe. Siamo dunque giunti alla terza parte della nostra analisi e recensione su questo intramontabile capolavoro.

All'inizio di questo percorso abbiamo potuto scrutare profondi influenze della cultura occidentale in Nagai, specialmente per i continui rimandi alla Divina Commedia di Dante, alla religione e demonologia cristiana, per non parlare anche dei riti e dei culti che ottenebrarono il Medioevo europeo, senza dimenticare le contaminazioni di artisti come Gustave Dorè e Francisco Goya nella realizzazione dei disegni dei suoi mostri. 

venerdì 28 settembre 2018

Tombi: una straordinaria avventura tra mondi fantastici, maiali cattivi e quest


Chi è nato negli anni ottanta e (come me) ha vissuto gran parte della propria preadolescenza negli anni 90' non può essere che un nostalgico, uno di quelli che vive per ricordare i momenti belli di un periodo storico che mai più tornerà. Quando la voglia di rivivere il passato prende il sopravvento, allora non puoi fare altro che ripescare la tua vecchia Play Station e recuperare uno dei giochi più originali che abbia mai visto in tutta la tua vita. 

Nel mio caso, qualche giorno fa mi è capitato di rivivere la folle avventura di Tombi, un ragazzino selvaggio dai capelli rosa la cui missione è liberare le terre in cui è nato e cresciuto dall'invasione di un esercito di maiali cattivi

sabato 22 settembre 2018

Tekken 4: il ritorno di Kazuya e la guerra per la conquista del gene del diavolo


Scusate l'attesa ma finalmente, dopo un periodo di impegni improrogabili, ecco che riprende la nostra rubrica dedicata alla ricostruzione della saga di Tekken e della famiglia Mishima, protagonista di una lotta all'ultimo sangue che ancora lascia molti punti interrogativi sull'esito finale.

Oggi dedicheremo spazio al quarto capitolo della saga che rimetterà il giovane Jin (vincitore del terzo torneo) faccia a faccia non solo con suo nonno Heihachi ma anche con il suo passato e le sue origini sia umane sia demoniache. Inutile girarci intorno: dopo 22 anni lontano dalle scene, Kazuya Mishima sconvolge i fans di Tekken tornando più cattivo e spietato che mai, mosso dall'obiettivo di assorbire il lato oscuro del figlio Jin ed eliminare l'odiato padre una volta per tutte. 

venerdì 21 settembre 2018

Death In Music 1972-1973: dallo sfortunato Rory Storm alla "strage" dei Byrds




Torna la rubrica Death In Music, alla scoperta delle anime più tormentate e sfortunate della storia della musica mondiale. La scorsa volta abbiamo parlato della maledizione del soul e del Club27, toccando argomenti delicati come i decessi di Janis Joplin, Jimi Hendrix e Jim Morrison. 

In questo nuovo articolo ci soffermeremo sul molti artisti che ai più possono sembrare sconosciuti, ma in realtà hanno avuto un ruolo importante negli anni 70', specialmente per i cambiamenti in vista che avrebbero visto un totale distacco dalla vecchia tradizione anni '60. Gli eccessi e l'ironia della sorte fanno da padroni a coloro che hanno dovuto dire addio troppo preso ai loro cari e ai loro fans tra il 1972 e il 1973.


1972: Linda Jones, Leslie Harvey, Clyde McPhatter, Brian Cole, Rory Storm, Billy Murcia, Raymond Jackson, Berry Oakley, Danny Whitten

La prima artista, vittima di una morte tanto prematura quanto tragica, è la cantante soul Linda Jones che il 14 marzo 1972 entrò a far parte del Club27 in seguito al suo decesso dovuto da complicazioni legate ai suoi problemi di diabete. La Jones nacque il 14 dicembre 1944 a Newark, da una famiglia di cantanti gospel che formarono i Jonas Singer

Il primo successo di questa brava interprete della musica anni 60' è sicuramente la ballad Hypnotized, da cui trasse anche il nome per il suo primo album datato 1967. Fu un successo straordinario che la rese celebre in tutto il mondo, occupando la posizione numero 4 della classifica R&B Billboard. Tra gli altri brani che hanno fortificato nel tempo la sua fama e il suo talento si ricordano anche What've I Done, Give My Love A Try, I'll Be Sweeter Tomorrow, That's When I'll Stop Loving You, Stay With Me Forever, Not On The Outside, Your Precious Love. Morì a 27 anni mentre dormiva, probabilmente per motivi legati a problemi di diabete che non le diedero mai tregua. 




Morire sul palco è sicuramente la fine che ogni musicista desidererebbe fare, tranne nel caso in cui si passa a miglior vita dopo essere stati folgorati dalle scariche rilasciate da un microfono bagnato. E' successo al giovane Leslie Harvey, chitarrista degli Stone The Crows deceduto il 3 maggio 1972. Indovinate un po' l'età? 27 anni!

Nato a Glasgow, in Scozia, il 13 settembre 1944 e fratello di Alex Harvery, Leslie legò la sua vita soprattutto alla rock band degli Stone The Crows, ma prima di questo passaggio passò molto tempo tra un gruppo e l'altro: si ricordano la Alex Harvey Soul Band, i Blues Council (sciolti nel 1965 in seguito alla morte di due componenti a causa di un incidente) e i Cartoone. Tra un'esperienza e l'altra, Leslie Harvey prese dunque parte a singoli come Baby Do Not Look Down (Blues Council), Railroad (Cartoone). 

Ebbe addirittura l'occasione di poter a entrar a far parte degli Animals, ma rifiutò. Il 13 settembre 1944, durante una giornata piovosa mentre era impegnato a fare delle prove per un concerto, il giovane chitarrista rimase fulminato dopo aver raccolto ingenuamente un microfono da una pozzanghera accumulatasi sulla base legnosa. Leslie riportò diverse ferite e nonostante svariati tentativi da parte dei medici non riuscì a scampare alla morte. 




Per quanto faccia male ammetterlo, morire per un attacco di cuore a soli 39 anni è una cosa più che possibile e comune: questo è successo al povero Clyde McPhatter, abile cantante specializzato nei generi Rhythm and Blues, Soul e Rock And Roll, nonché membro del famoso quintetto Billy Wards & The Dominoes e cofondatore dei Drifters. Proprio con quest'ultimo gruppo ha raggiunto l'apice della sua carriera grazie a lavori come Money Honey e Such A Night

Per questo motivo, nel 1956, decise di avviare la carriera da solista con la Atlantic Records, la quale, contribuì alla realizzazioni di canzoni come Trasure Of Love, Without Love e Come What May. Dal 1964 cominciò ad aver seri problemi con l'alcol che probabilmente contribuì alla sua morte avvenuta il 13 giugno 1972 per un attacco di cuore che lo stroncò sul nascere. 




Brian Cole, bassista degli Association, morì il 2 agosto 1972 per overdose di eroina a 29 anni, lasciando così tre figli. Il secondogenito Chandler fa attualmente parte dell'ex band del padre occupando il ruolo di chitarrista e vocalist, mentre il più giovane Brant è il batterista dei Blackout Trust




Rory Storm è stato certamente uno dei talenti più sfortunati della musica inglese a cavallo tra gli anni 50' e gli anni 60'. E' stato fondatore e leader della rock band Rory Storm and The Hurricanes che si è esibita a Liverpool proprio negli anni in cui i Beatles avviarono la loro scalata verso il successo mondiale. Ringo Starr, prima di passare dalla parte di John Lennon e Paul McCartney, fu il primo batterista a esibirsi con il gruppo di Rory

Gli Hurricanes tuttavia non riuscirono mai ad avviare una vera e propria carriera discografica, particolare piuttosto grave se si tiene presente che all'epoca erano tra le realtà più promettenti del rock britannico. Purtroppo incisero pochissimi pezzi e nessuno di questi venne pubblicato, se non dopo la morte del loro leader, avvenuta il 28 settembre 1972 per suicidio o presunto tale. 

Dopo la morte di suo padre, infatti, Rory Storm decise di tornare a vivere con sua madre ma nei mesi successivi contrasse un'infezione al torace che lo costrinse a prendere dei sonniferi per poter dormire: il giorno dopo venne ritrovato morto insieme a sua madre, probabilmente deceduta dopo aver scoperto la tragica fine del figlio. 

Stando all'autopsia, Storm non avrebbe ingerito un numero di sonniferi tale da ucciderlo ma alla fine fu stabilito che la causa del decesso fosse riconducibile al suicidio. Aveva 34 anni. Vi propongo uno dei pochi pezzi venuti a nostra conoscenza: Somethin' Else.




La droga e l'alcol, ma soprattutto la follia umana, possono essere bestie letali specialmente per chi brucia le tappe troppo in fretta. E' il caso di Billy Murcia, classe 1951, batterista dei New York Dolls scomparso il 6 novembre 1972 a soli 21 anni per un mix fatale di droga e alcol durante una festa.




Raymond Jackson è stato uno dei più importante interpreti e produttori del Rhythm and Blues degli anni '60 e morì a 31 anni. Ha passato gran parte della sua vita a esibirsi come solista oppure insieme ad artisti del calibro di Homer Banks, Crutcher e Carl Hampton. E' ricordato per successi come Who's Making Love (scritta da lui ma cantata da Johnyy Taylor), (If Lonving You Is Wrong) I Don't Want To Be Right e If You're Ready. Passò a miglior vita il 10 novembre 1972 in un incendio. 



La storia di Berry Oakley è una delle più commoventi e tristi. Fu tra i fondatori del gruppo americano The Allman Brothers Band, svolgendo il ruolo di bassista e voce. Oakley, oltre ad essere un grande amico dei fratelli Duane e Gregg Allman, dimostro di essere uno degli elementi più preziosi specialmente nella realizzazione di hit come In Memory Of Elizabeth Reed e Whipping Post.

Oakley dimostrò in numerose occasioni che la band era tutto per lui, a tal punto che fece sempre di tutto per far sì che essa restasse sempre unita. Tuttavia, la morte dell'amico Duane, avvenuta il 29 ottobre 1971 per un incidente stradale, sconvolsero non poco il giovane Berry, il quale decise di riversare la propria frustrazione sull'alcol. 

Manco a farlo apposta, morì l'11 novembre 1972 in seguito a un incidente in moto a Macon, proprio nelle zone in cui l'amico Duane perse la vita un anno prima. Dopo essersi schiantato contro un bus, il bassista si alzò dal suolo dichiarando di non essersi fatto nulla ma tre ore dopo si vide costretto a correre in ospedale, dove morì per emorragia cerebrale: stando ai medici, se Oakley si fosse presentato molto prima al pronto soccorso, non avrebbe comunque avuto modo di salvarsi vista la grave ferita riportata alla scatola cranica. 




Il 18 novembre 1972, il gruppo musicale Crazy Horse e Neil Young dissero addio a un grande amico e collega: Danny Whitten. Whitten fu uno dei fondatori della banda e dimostrò di essere uno dei chitarristi più talentuosi della sua generazione, a tal punto la lasciare una grande eredità come I Don't Want To Talk About It che venne ripresa in più occasioni da cantanti del calibro di Rod Stewart e Rita Coolidge. Morì per un'overdose di alcol e valium a 29 anni esatti, lasciando un vuoto incolmabile nel cuore e nella mente di chi aveva avuto modo di lavorare con lui e di essere suo grande amico.






1973: Charlie "Redman" Freeman, Ron "PigPen" McKernan, Clarence White, Jimmy Radcliffe, Paul Williams, Gram Parsons, Jim Croce, Maury Muehleisen, John Rostill, Bobby Darin

Il 1973 è stato sicuramente uno degli anni più neri e sfortunati del nuovo decennio. Molte figure importanti sono morte, indipendentemente dal ruolo che avevano avuto all'interno di un gruppo. Chuck Berry, infatti, subì un vero e proprio colpo al cuore quando il suo amico e chitarrista in sessionman Charlie Freeman, detto Redman, morì il 31 gennaio dopo essere affogato nel suo stesso vomito provocato da un mix devastante di droghe.

Ron "PigPen" McKernan, cantante e musicista americano legato ai Grateful Dead, morì alla maledetta età di 27 anni l'8 marzo del 1973 per un'emorragia gastrointestinale, a quanto pare legata alle conseguenze nefaste che l'alcol ebbe sul suo corpo. 

Classe 1945, McKernan era un appassionato di blues e la sua musica fu influenzata da diversi stili e generi. Nella sua carriera, PigPen e i Grateful Dead pubblicarono circa 9 album, poi vennero realizzati molti altri lavori e raccolte postume.




L'estate del 1973 fu particolarmente calda soprattutto per il gruppo inglese dei Byrds che videro morire prima il loro chitarrista 29enne Clarence White (deceduto il 14 luglio a Palmdale dopo essere stato investito da un camionista ubriaco poco dopo un concerto tenuto in California dal gruppo) e dall'ex pianista e chitarrista Gram Parsons (scomparso a 26 anni per overdose).




In mezzo alla scomparsa di White e Parsons troviamo la dipartita di Jimmy Radcliffe e Paul WIlliams. Radcliffe è stato uno dei personaggi più completi del panorama musicale americano degli anni 50' e 60'. Nato New York City il il 28 novembre 1936, è passato agli annali per titoli come My Ship Is Coming In e Long After Tonight Is All Over. Proprio quest'ultima, venne considerata un cult soltanto molti anni dopo la sua morte, avvenuta il 27 luglio 1973 per via dei problemi di peso che prima lo costrinsero alla rimozione di un rene, poi ne complicarono le condizioni cliniche portandolo in breve tempo ad abbandonare amici e parenti.

Paul Williams, invece, era il cantante e il coreografo del complesso soul e pop The Temptations, con il quale ottenne le maggiori soddisfazioni della sua vita. Tuttavia, per colpa di numerosi problemi personali e complicazioni legate alla sua salute, nel 1973 fu costretto a lasciare il gruppo. Nessuno però avrebbe mai immaginato che il 17 agosto potesse verificarsi qualcosa di terrificante: Williams fu ritrovato morto suicida a bordo della sua auto, a quanto pare aveva deciso di farla finita sparandosi.







A 30 anni invece ci lasciò Jim Croce, uno dei massimi esponenti della musica folk rock di quegli anni. Croce conquistò le classifiche di tutto il mondo grazie a singoli come Bad, Bad Leroy Brown e Time in a Bottle, ma non vanno dimenticati anche Operator e Photographs and Memories contenute nell'album You Don't Mess Around With Jim. Morì il 20 settembre in un incidente aereo.




Maury Muehleisen morì proprio sullo stesso volo di Jim Croce, infatti, i due collaboravano da un po' di tempo in occasione dei concerti dello stesso Croce. Muehleisem aveva 24 anni e nella sua discografia troviamo l'album Gingerbreadd.



John Rostill è stato il bassista e uno dei compositori degli Shadows. Giocò un ruolo importante nella realizzazione di successi come "The Rise and Fall of Flingel Bunt", “Genie with the Light Brown Lamp", "I Could Easily Fall (In Love with You)""Time Drags By". Ha scritto anche numerosi testi in favore di Elvis Presley. Morì il 26 novembre 1973 all'età di 31 anni per un'overdose di barbiturici.




Chiudiamo con Bobby Darin, attore e cantante statunitense abituato a muoversi tra le note del jazz, dello swing e del pop. Il successo mondiale arrivò con l'interpretazione di varie canzone, come ad esempio Beyond The Sea e Mack The Knife. Morì 37enne dopo una lunga malattia al cuore che lo indusse a sottoporsi a numerosi interventi, fino a spegnersi il 20 dicembre 1973 a Los Angeles.





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- Death In Music 1970-1971: le maledizioni del soul e del Club 27; 

venerdì 18 maggio 2018

Tekken 3: l'affermazione di Jin e la nuova generazione di combattenti


Dopo il secondo Iron Fist Tournament la situazione in casa Mishima, almeno per quanto riguarda il controllo della Zaibatsu, è ormai chiara: Kazuya è morto ed Heihachi è tornato al potere. Sembra che a nulla sia valsa la vendetta del giovane guerriero nel primo capitolo della saga, dato che il conflitto interiore che l'ha messo in crisi per tutta la durata del secondo torneo l'ha portato ad una fine ingloriosa.

Tuttavia, Tekken 3, ambientato quasi 20 anni dopo Tekken 2, lancerà nuove domande e darà alcune risposte in merito ad alcune novità emerse nelle trame precedenti, come nel caso della relazione amorosa tra Kazuya e Jun Kazama, la lotta tra Devil e Angel, il nuovo impero dello spietato Heihachi. Jin sarà il nuovo protagonista della fortunata serie di picchiaduro targata Namco e dimostrerà di essere un degno erede del clan Mishima ma anche un saggio precursore dei principi dello stile Kazama.

lunedì 14 maggio 2018

Manga - Devilman Vol. 2: lo scontro con l'arpia Silen tra demonologia, mitologia ed eros


Devilman Vol. II: lo scontro con l'arpia Silen tra demonologia, mitologia ed eros. Ecco la seconda parte della recensione e dell'analisi sul manga di Go Nagai.

Devilman vs Silen: l'epico scontro tra demoni nel manga di Go Nagai

Nel primo articolo che ha avviato questa analisi approfondita del manga Devilman di Go Nagai, siamo rimasti con il fiato sospeso per via dei fatti accaduti durante il sabba che ha visto il nobile Akira trasformarmi in Devilman e il povero Ryo cadere sotto l'attacco dei demoni. Per loro e nostra fortuna, nel secondo volume, scopriamo che i due amici sono sopravvissuti al massacro: Akira ha dominato Amon ed è tornato alla vita quotidiana nell'attesa che le cose prendano una certa piega; Ryo è soltanto svenuto ed è stato portato in salvo dall'amico.

venerdì 11 maggio 2018

Death In Music 1970-1971: le maledizioni del soul e del Club27


1970: Billy Stewart, Darrel Banks, Tammi Terrell, Kid Thomas, Alan Wilson, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Baby Huey

martedì 8 maggio 2018

Goodfellas e Wiseguy: la vera storia di Henry Hill tra cinema e letteratura


L' articolo di oggi affronta un argomento molto importante e complesso che ha attirato l’attenzione di molti studiosi di semiotica e non solo: il problema della comparazione tra letteratura e cinema. In questo campo, il lavoro comparativo non consiste solo nel confrontare un libro e la sua trasposizione cinematografica, ma parte innanzitutto, dal problema del concetto stesso di trasposizione o meglio ancora, di adattamento, che costringe un regista ad affrontare un lavoro duro e a volte lungo. 

Martin Scorsese sta proprio al centro di questa discussione insieme a uno dei suoi lungometraggi più famosi: Goodfellas!. Anche in questo caso, parliamo di un adattamento basato sulla storia raccontata (e realmente accaduta) dalla penna di Nicholas Pileggi, scrittore e giornalista statunitense. Il libro s'intitola Wiseguy (Il delitto paga bene in italiano) e ci presenta la storia del gangster italo-irlandese Henry Hill, associato della famiglia mafiosa dei Lucchese di New York, che dopo il suo arresto rivelò a Pileggi tutti i fatti, gli affari, gli omicidi e le rapine compiute da lui e dai suoi ex soci tra gli anni cinquanta e settanta, mandando gran parte della sua organizzazione in galera, in particolare la famiglia Vario a cui era legato fin da giovane. 

lunedì 7 maggio 2018

Tekken The Animation: lo stravolgimento della trama originale



Nelle prime due parti di Tekken, storico picchiaduro seriale per Sony Play Station, abbiamo scoperto come ha avuto inizio la maledizione dei Mishima e abbiamo avuto modo di capire come nasce poi il terzo capitolo della saga. 

E' stato possibile conoscere la base della filosofia di vita di Heihachi ed entrare nella zona più profonda dell'animo tormentato di Kazuya, l'antieroe della storia afflitto dal diavolo che è in lui e poi messo in crisi dall'amore di Jun Kazama. Ebbene, negli articoli precedenti sono stati molti i dubbi legati ad alcuni intrecci della trama e il più grande di tutti è stato sicuramente quello concernente la curiosa relazione amorosa tra Kazuya e Jun, la quale, alla fine rimarrà incinta del guerriero. 

La Namco non ha mai dato delucidazioni sui particolari del loro rapporto, fatto sta che dalla loro unione nascerà Jin Kazama, il futuro protagonista dei capitoli a seguire. A questo punto, è opportuno sospendere l'analisi del videogioco per far spazio all'unica mini serie animata dedicata ai personaggi dell'Iron Fist Tornament: Tekken - The Animation. Si tratta di un film diviso in due episodi realizzato e distribuito nel 1997 ( In Italia dal 21 gennaio 1998) per la regia Kunihisa Sugishima e Mitsuki Nakamura.

venerdì 4 maggio 2018

Devilman Vol. 1: L'eredità di Paura. Il mesozoico, Dante e il sabba nella Genesi del manga di Go Nagai


Devilman volume 1: L'eredità di Paura. Il mesozoico, Dante e il sabba nella Genesi del manga di Go Nagai. Ecco la prima parte sull'analisi e la recensione dell'opera

Devilman volume 1: analisi e recensione del manga

Con questo articolo possiamo dare inizio all'analisi dettagliata dei singoli volumi di Devilman, il più celebre e influente manga del maestro Go Nagai. Si parte ovviamente dal primo volume, dove noteremo immediatamente le influenze che la cultura occidentale ha avuto sull'autore: dalla Divina Commedia ai riti occulti dell'occidente e dell'Europa, anche se non manca la presenza della tradizione orientale. 
È possibile consultare un'ampia introduzione al mondo dei demoni e l'analisi completa di tutta l'opera al seguente link: 

giovedì 3 maggio 2018

Commodore Amiga 600, i miei primi videogiochi (Parte I)


Dopo la presentazione del mio primo pc, cioè il Commodore Amiga 600, posso passare finalmente a presentarvi alcune tra le mie prime esperienze videoludiche, spesso alternate alle immancabili tappe in sala giochi (ma questo è un altro discorso che affronteremo più là). 

Quando ero piccolo non era difficile poter giocare con l'Amiga 600: bastava aver un joystick digitale (cioè munito di levetta) e inserire un floppy disk contenente un videogioco. Il numero dei floppy variava in base alla grandezza del prodotto, in parole povere più lunghe e pesanti erano le proprietà del gioco e più aumentava il numero dei floppy

mercoledì 2 maggio 2018

[Sondaggio] La Top 10 delle voci più belle della musica italiana


Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con il sondaggio che ha sancito la "Top 10 delle voci inimitabili della musica straniera", ecco una nuova classifica dedicata ai cantanti italiani. Come accaduto in precedenza, è stato preparato un sondaggio direttamente dalla pagina del blog, così da permettere ai cultori della musica leggera italiana di poter esprimere a massimo tre preferenze per arrivare poi a un vincitore. 

Anche in questa circostanza non sono mancate le sorprese, come nel caso di Claudio Baglioni, finito fuori classifica in favore di artisti con un curriculum vitae certamente meno ricco del suo. In molti però non sanno che Claudio Baglioni è, in un certo senso, il nostro Freddie Mercury, infatti, è l'unico in Italia a eguagliare l'estensione vocale del frontman dei Queen sia in massima sia in minima: a dirlo sono stanti alcuni miei conoscenti che insegnano canto a livello accademico. 

Tra i grandi esclusi ci sono anche Renato Zero, Mia Martini, Adriano Celentano e Zucchero, mentre per un soffio sono rimasti fuori dai giochi anche Vasco Rossi e Ligabue. Eppure, mai mi sarei aspetto di non dover parlare anche del mitico Piero Pelù, la cui voce ha fatto parlare tanto di sé per le mille imitazioni fatte da numerosi comici italiani e per quei versi che hanno reso unico il rock dei Litfiba. Del resto, stiamo pur sempre parlando di voci "inimitabili" e a questo punto possiamo cominciare a presentare i dieci vincitori del nostro sondaggio.

sabato 28 aprile 2018

Tekken 2: la crisi di Kazuya e la vendetta di Heihachi



Nel 1995 la Namco realizzò e pubblicò il secondo capitolo della saga di Tekken che avrebbe ben presto rivisto il conflitto tra Heihachi e Kazuya a parti invertite ma con interessanti risvolti all'interno della trama. 

Per quanto riguarda il videogioco, gli sviluppatori riuscirono a realizzare dei notevoli miglioramenti nella grafica, allargando il numero di partecipanti a 25 e aggiungendo qualche piccola novità nella combinazione dei tasti per le varie combo e mosse speciali. I tratti dei personaggi sono stati ammorbiditi e i cubi restano visibili ma in maniera meno appariscenti rispetto al passato. 

giovedì 26 aprile 2018

Death In Music '60 parte II: da Richard Fariña ai casi Luigi Tenco e Brian Jones


Al via la seconda e ultima parte della rubrica Death In Vegas che oggi chiude il ciclo degli artisti maledetti scomparsi tragicamente negli anni '60. E' stato un lavoro lungo ma posso anticiparvi che da questo articolo in poi comincerete a leggere nomi molto più familiari, come nel caso del nostro Luigi Tenco e di Brian Jones, famoso chitarrista dei Rolling Stone morto per annegamento nel 1969. Eppure, oggi nella nostra Death In Vegas abbiamo un sopravvissuto, cioè Nick Simper, uno dei padri dei Deep Purple...

lunedì 23 aprile 2018

C'era una volta Go-Cart: Maria Monsè, i giochi per bambini e i cartoni Warner Bros


Chi di voi ricorda il programma per bambini "Go-Cart" condotto da Maria Monsè e trasmesso su Rai 2 negli anni '90? Per quanto mi riguarda, è stata una delle cose che ho maggiormente amato nel periodo della mia infanzia sia perché ero follemente innamorato di Maria sia perché ho sempre apprezzato l'intrattenimento della vecchia scuola televisiva (format che oggi non esistono più), che consisteva in giochi telefonici e soprattutto tanti cartoni firmati Warner Bros

Ci tengo a precisare però che "Go-Cart" andava in onda negli orari pre-serali, dunque, non va assolutamente confuso con lo spin-off "Go-Cart Mattina" andato in onda dopo la chiusura del primo programma e trasmetto fino al 2005.

sabato 21 aprile 2018

Commodore Amiga 600: il mio primo computer home


Oggi voglio parlarvi di un prodotto informatico di vecchia generazione che ha avviato la mia passione smisurata per il mondo della tecnologia applicata all'ambito dei videogiochi e dell'intrattenimento domestico: il Commodore Amiga 600. 

Per i nostalgici si tratta di uno dei prodotti più in voga degli anni '90 non solo per la componente hardware e software, ma anche per la bassa fascia di prezzo che lo rese uno dei maggiori protagonisti nel mercato "low consumer" di quel periodo. Dotato di un case incorporato alla tastiera, di una porta per floppy disk, un mouse e un cavo da collegare a un comune televisore, l'Amiga 600 è entrato nell'immaginario collettivo di fine XX secolo proponendosi come degno erede dell'Amiga 500 e dell'Amiga 500 Plus, prima di lasciare spazio al più potente (e costoso) Amiga 1200.


Ciò che vedete nella foto qui in alto e ciò che rimane di questo mio vecchio amico d'infanzia, ancora inscatolato e ben conservato nel mio affollatissimo ripostiglio invaso da oggetti di vario tipo. Non so se è ancora funzionante e di certo sarebbe stata ardua impresa per me estrarlo da quel cumulo di scatoloni solo per preparare una mera dimostrazione teorica e pratica. 

Ad ogni modo, chi ha avuto a che fare con me e con questo pc, sa benissimo di cosa stiamo parlando. Ovviamente, nonostante l'impossibilità di recuperare l'Amiga 600 e liberarlo da una prigionia ventennale fatta di polvere e inattività, in me non poteva non emergere quel senso di nostalgia che sento di dover condividere con voi, in memoria dei tempi che furono, passati a spaccare le molle dei vecchi joystick e a fronteggiare le prime imprecazioni videoludiche (non che io non le avessi già affrontate nelle ormai compiante sale giochi).


L'Amiga 600 fu presentato nel marzo 1992 e fece la sua prima comparsa sul mercato internazionale un mese dopo, attraverso due versioni che soddisfacessero sia le esigenze dei paesi raggiunti dallo standard televisivo PAL sia quelle delle nazioni con standard televisivo NTSC

Il pc consisteva in un case incluso all'interno di una tastiera larga 35 cm e profonda 24 cm, con floppy disk drive da 3,5 pollici inclusi, una porta per un mouse (anch'esso incluso), un'altra per un joystick, un alimentatore esterno, uno slot PCMCIA e un'interfaccia IDE che permetteva all'utente di poter collegare un hard disk esterno da 2,5 pollici all'Amiga 600.

Il processore contenuto al suo interno non era altro che un Motorola 6800 la cui frequenza oscillava tra i 7,09 Mhz e i 7,17 Mhz, in base alla tipologia di standard televisivo raggiunto da un paese. La Ram era caratterizzata da 1 MB che era possibile stendere fino a 2 MB ma era tuttavia possibile aggiungerne altri 4 tramite lo slot PCMCIA senza effettuare modifiche alla scheda madre.

Per quanto riguarda la veste grafica, tramite il supporto della modalità "Hold and Modify", l'Amiga 600 era in grado di usare oltre 4 mila colori contemporanei. L'audio, invece, aveva un sistema di filtraggi, modulazioni ad anello e altri effetti partendo da quattro canali sonori con risoluzione 8 bit.

(io avevo il primo a destra, rosso e nero)

L'Amiga 600 presentava inoltre un percorso software molto complesso che fu sistemato da sui realizzatori un po' alla volta, infatti, al sistema operativo AmigaOS comprendente il Workbench 2.05 fu applicata una ROM prima munita di Kickstart 37.299, seguita dal 37.300 e infine dal 37.350 (quest'ultimo permise il completamento dell'opera in termini di estensione tramite hard disk fino a 4 GB.

Il successo dell'Amiga 600 fu comunque considerevole visto che l'azienda (di proprietà della Commodore) decise di preparare dei pacchetti speciali all'interno dei quali vennero inclusi quelli che oggi posso considerarsi dei cult assoluti, come ad esempio il mitico Zool, Lemmings, Bart Simpson vs The Space Mutans, Pinball Dreams e tanti altri. 

Tuttavia, per quanto i riscontri non siano stati proprio negativi, l'Amiga 600 fu ritirato dal mercato circa un anno dopo la sua presentazione, cioè nel 1993 ma per molto tempo i floppy disk contenenti videogiochi continuarono a circolare tra i rivenditori, le edicole e i venditori ambulanti.


E' inutile dirvi quanto sia lunga la lista dei videogiochi per Amiga 600 a cui ho giocato per tanti anni, ma questo lo tratteremo nei prossimi articoli così da poter tornare più volte sul discorso e fare una panoramica ben estesa di questa particolare piattaforma di gioco. 

Una cosa che ricordo è che molti giochi erano davvero difficili ma era comunque possibile aggirare le insidie e rendersi la vita più facile grazie ad alcuni trucchi, nel fattispecie combinazioni tasti, che permettevano all'utente di ottenere vite infinite e poteri che non erano previsti nemmeno dalla trama, come nel caso di "Letal Weeapon", dove Mel Gibson e Danny Glover erano addirittura in grado di volare! 

Non starò ora a raccontarvi anche i "pacchi" che io e mio fratello siamo stati costretti a sorbirci per via di molti rivenditori che vendevano giochi non funzionanti o che, a un certo punto, tendevano a guastarci la festa con errori di sistema e cose varie. Ma come vi dicevo, questa è un'altra storia e nei prossimi articoli avrò modo di raccontarvi le mie avventure videoludiche al cospetto dell'Amiga 600.


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