Retrogaming - God Hand su Sony PlayStation 2: give danger a hand! Si tratta di un piacchiaduro da urlo, pensato un po' come parodia di di "Hokuto No Ken".
God Hand: se hai un pugno da Dio allora dalle di santa ragione!
God Hand! Solo a pronunciare il suo nome mi vengono i brividi perché, amici miei, parliamo forse del piacchiaduro più spassoso e divertente mai visto su consolle Sony PlayStation 2. God Hand è stato sviluppato da Clover Studio e pubblicato da Capcom prima in Giappone e in Nord America nel 2006 e nei territori PAL nel 2007 ma il 4 ottobre 2011 è stato riproposto per PS3 per la serie "PS2 Classic" tramite la piattaforma PlayStation Network. A dirigere questo videogioco è stato un nome già noto agli esperti, cioè quello di Shinji Mikami del primo Resident Evil, il quale aveva pensato a God Hand come un titolo hardcore ma con una vena comica di alto livello.
Il successo di God Hand è da riscontrare non tanto nel primo periodo della sua commercializzazione, quanto più nella sua veste "retro" che gli ha consentito di diventare un videogioco di culto. Oggi viene spesso menzionato con molto entusiasmo, specialmente per la sua ironia che unisce perfettamente la comicità occidentale con quella giapponese (grazie a personaggi ed eventi descritti in maniera pazzesca, se non proprio esagerata). A fare la differenza è stato il gameplay di God Hand che include le caratteristiche basilari dei giochi di combattimento ma con l'aggiunta di nuove funzionalità, come ad esempio la possibilità di creare una grande repertorio di mosse e combo tramite i pulsanti frontali del joypad.
La trama vede come protagonista Gene, un ragazzo di circa 23 anni che si ritrova tra le mani un bracciale God Hand, un oggetto così potente da conferire grande forza al suo possessore. La storia di questa arma risale ai tempi in cui il Re Demone Angra (un angelo caduto) tentò con il suo esercito di conquistare il mondo, ottenendo alla fine solo un'amara sconfitta grazie a un uomo che deteneva proprio il potere del God Hand (Mano di Dio): Angra fu quindi rispedito in esilio. Nei secoli a seguire, un clan di umani fu fondato per proteggere le "God Hand", dato che la leggenda narrava che chi la possieda sarà capace di diventare un dio oppure un demone. Gene ottiene un bracciale God Hand grazie a Olivia, una discendente di quel clan scampata alla violenze dei demoni dopo aver visto la sua famiglia massacrata. Gene è un tipo bizzarro, schietto anche piuttosto pigro ma il suo animo è pervaso da un immenso senso di giustizia: il nostro eroe dovrà utilizzare le sue nuove capacità per rispedire Angra e i demoni da dove sono venuti.
| Angra |
God Hand è stato annunciato dalla Capcom nell'aprile 2006. Oltre a Shinji Mikami (famoso anche per Dino Crisis), il gioco ha potuto vedere la luce grazie al lavoro dell'intero team di sviluppo di Resident Evil 4. C'è però da dire che Mikami e il produttori Atsushi Inaba non volevano tanto puntare sul classico gioco di avventura dotato di armi e veicoli, bensì desideravano creare qualcosa che riavvicinasse i giocatori al mondo delle arti marziali. Mikami aveva deciso di creare God Hand soprattutto dopo delusione patita da Final Fight Revenge, uno dei capitoli della nota saga Capcom "Final Fight".
God Hand era stato pensato come un semplice picchiaduro hardcore privo di umorismo, poi le cose avrebbero preso una piega diversa dopo la presentazione del trailer del gioco all'Electronic Entertainment Expo (E3) nel 2006: in quell'occasione gli sviluppatori hanno preferito presentarsi con un po' di ironia e commedia. I buoni riscontri ricevuti hanno portato ad ulteriori modifiche sul progetto. Ovviamente era necessario rendere God Hand in maniera realistica, magari con atmosfere adatte al contesto della trama, quindi perché non inserire la storia in un mondo post-apocalittico in stile Hokuto No Ken? Non è un caso che il videogioco presenti caratteristiche comuni a quelle di manga e anime come "Ken il guerriero", "MD Geist" e JoJo's Bizarre Adventure". Per dover di cronaca, è giusto sottolineare che gli autori non hanno mai menzionato influenze specifiche per la realizzazione di God Hand ma, nel contempo, hanno ammesso di aver condiviso lo stesso stile dei cartoni animati nipponici degli anni '80. Inutile spiegarvi che la versione statunitense e quella giapponese differiscano per alcuni elementi inseriti e/o rimossi sia nelle dinamiche del gioco sia nella colonna sonora.
Il gioco è stato realizzato interamente in 3D e permette all'utente di potersi muovere in tutte le direzioni, sfruttando tutti i tasti per eseguire mosse speciali. Gene può girarsi grazie a un pulsante e tutte le azioni che non riguardano i combattimenti vengono eseguite usando un pulsante adatto al contesto. Tale tasto è utile al giocatore per saltare, raccogliere oggetti e usare attacchi potenti contro nemici di forza superiore. Nel gioco sono mappate quattro tecniche per schivare i colpi degli avversari e possono essere applicate usando lo stick destro del pad analogico. I quatto pulsanti principali (triangolo, quadrato, ics e cerchio) sono quelli utili per creare le varie combinazioni di colpi ma è soprattutto il Quadrato a concatenare più attacchi contemporaneamente: tra le altre mosse ci sono anche i pugni base, i jab, lo stile "ubriaco" e la capoeira.
Tra le abilità più particolari e avanzate c'è il God Reel (o God Roulette), la quale consiste in una ruota della roulette contenente tutte le mosse scelte dal giocatore. Tuttavia, tali mosse non sono illimitate ma si basano sulle Roulette Orbs che possono essere caricate raccogliendo le "Skull Cards" lungo i vari livelli del videogame. I alcuni casi, grazie appunto a questa abilità, possiamo usare pugni o calci semplici in determinate parti del corpo degli avversari oppure altre tecniche atte a spedire il nemico fuori orbita. Naturalmente, a fare da padrone è il potere sprigionato dalla God Hand, il cui "tension Gauge" aumenta mano a mano che i villain vengono colpiti e sconfitti. Il braccialetto God Hand, in caso di rilascio, proietta Gene in uno stato di invincibilità che sfocia in un mare di potenza e velocità. Utilizzando vari oggetti che aumentano le statistiche, il giocatore può aumentare le dimensioni del suo indicatore di tensione per contenere più potenza.
Durante l'azione, è consentito tenere d'occhio la barra del livello di difficoltà che può adattarsi dinamicamente alla quantità danni inflitti o ricevuti. In parole povere, se si subisce una carrellata impressionante di combo allora il livello è destinato a scendere (in questo caso la Grovel God Roulette potrebbe tornare utile per diminuire manualmente il livello di uno), invece, in caso contrario esso sale grazie alle schivate e ai colpi messi a segno senza risposta. La barra del livello di difficoltà può arrivare al livello tre e "Die": questi sono estremamente pericolosi perché invitano i nemici ad attaccare in qualsiasi circostanza, anche quando Gene è lontano dalla loro visuale. Nei livelli uno e due invece il giocatore viene aggredito o come risposta ai suoi attacchi o perché ben posizionato sulla linea visiva degli avventori. Da notare bene che più nemici si abbattono ai livelli più elevati e più i punti bonus aumentano alla fine di ogni livello. Se il gioco God Hand viene terminato, allora è consentito sbloccare la modalità Difficile per iniziare una nuova partita con il livello "Die" fissato fino dall'inizio (perciò non sarà possibile abbassarlo).
All'inizio, Gene affronta battaglie individuali destinate però a diventare più coordinate mano a mano che il livello di difficoltà aumenta. Ecco infatti che il nostro eroe si ritroverà spesso accerchiato o fiancheggiato dai riveli. Per fortuna, l'utente può appellarsi ad attacchi strategici come saltare sulla schiena della vittima o sferrare un calcio volante. Alcuni nemici inoltre sono più forti di altri e Gene troverà conferma di questo particolare quando noterà che alcuni demoni possono liberarsi dalle loro carcasse umane (parliamo dunque di sub-boss). La vittoria su queste entità poc'anzi menzionate regalano al vincitore ingenti somme di denaro, pergamene roulette e pergamene tecniche. Ulteriori tecniche possono essere trovate nelle fasi sotto forma di pergamene tecniche. Le tecniche e le mosse della roulette possono anche essere acquistate o vendute nel negozio, situato nella schermata della mappa. Dalla mappa è inoltre accessibile un casinò che contiene minigiochi come cui slot machine, blackjack, poker, corse di chihuahua e un'arena di combattimento.
Il successo di God Hand è arrivato negli anni successivi alla sua prima pubblicazione. La critica non fu generalmente generosa nei suoi confronti, eppure anche i più scettici individuarono uno strano e affascinante potenziale nella grafica e nella modalità di gioco. In termini di vendite God Hand andò bene ma non benissimo ed è stato capito al cento per cento solo nella sua retrospettiva, quindi quando è finito sul mercato del retrogaming nelle sue riproposizioni anche per altre consolle postume alla PlayStation 2. Ho giocato due volte a God Hand e devo riconoscere il fatto che a tratti diventi un vero e propri manicomio, un manicomio straordinariamente coinvolgente, bello da affrontare e ribaltare grazie a componenti di gioco esageratamente brillanti e soddisfacenti. I veri nostalgici sicuramente lo ricorderanno ma a chi non lo conoscesse (o non c'avesse mai giocato) consiglio di recuperarlo quanto prima possibile perché guidare un Kenshiro con la personalità di Juza delle Nuvole è qualcosa che non potete perdere.
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