lunedì 16 marzo 2026

Retrogaming - "Oddworld: Abe's Oddysee" per Sony PlayStation. Seguimi!

 

Retrogaming - "Oddworld: Abe's Oddysee" per Sony PlayStation. Dite la verità, il suo "Seguimi" è un tormentone che ogni tanto vi torna in mente.

Abe's Oddysee: nostalgia di Oddworld

Cari amici putecari, oggi parliamo di un videogioco che quando lo si nomina scatta subito l'effetto nostalgia. Si tratta di un titolo spassoso, divertente, con una grafica della Madonna (per i suoi tempi) e con caratteristiche di gioco che pongono l'utente a muoversi perennemente sul filo del rasoio, per farla breve, a metà strada tra la blasfemia spacca-joypad e la redenzione post-salva-Mudokon. Eppure, al di là di tutto, quando si termina questo videogame non si può fare altro che riconoscere la sua fantasiosa bellezza, con la consapevolezza di aver trovato nel suo protagonista un meraviglioso compagno di avventura: signori e signore tutti in piedi, oggi vi racconto qualcosa a proposito di "Oddworld: Abe's Oddysee" per Sony PlayStation

"Ciao!"

"Ciao"

"Seguimi!"

"Ok!"

"Abes' Oddysee" è un videogame platform sviluppato da Oddworld Inhabitants e pubblicato da GT Interactive negli anni '90. La sua pubblicazione risale al 1997 per console Sony PlayStation e per computer dotati sistemi operativi MS-DOS e Windows. Oltre a queste, è stata creata anche un'edizione per Game Boy, con il titolo Addoworld Adventures, nel 1998


La trama racconta la storia di Abe, una creatura appartenente alla razza dei Mudokon, i quali sono costretti a lavorare come schiavi presso la RuptureFarms, un'azienda specializzata nella produzione di carne diretta da Molluck, esponente dei Glukkon. A causa dell'estinzione dei Meech e quindi della fine della loro carne, i Glukkon decidono di cambiare strategia e lanciare sul mercato un nuovo prodotto alimentare: proprio i Mudokon. Una volta scoperto il piano dell'impianto di lavorazione, Abe decide di scappare, cercando di salvare quanti più compagni possibili. Tuttavia, tale impresa per il nostro eroe non sarà semplice dato che dovrà guardarsi le spalle da pericolosi nemici come gli Slig (le guardie della RuptureFarms), Slog, Scrab, Paramite e Pipistrelli. Una volta fuggito, parte la caccia spietata ai danni di Abe, il quale raggiunge la regione nota come la Zona di Fuoco Libero: da questo momento, il Mudokon scoprirà anche qualcosa che non sapeva su sé stesso e sui suoi simili. Come andrà a finire?


Lo sviluppo di "Abe's Oddysee" ebbe inizio nel gennaio 1995 e "Soul Storm" fu il titolo provvisorio attribuitogli dai suoi sviluppatori. Nel 1996, Gt Interactive acquisì i diritti di pubblicazione dell'opera, quindi il titolo fu modificato prima in "Oddworld Inhabitants: Epic 1 Starring Abe" e  poi in "Oddworld: Abe's Oddysee". Il gioco fu presentato durante le edizioni E3 del 1996 e del 1997, ottenendo grandi riscontri dalla critica che convinsero gli ideatori a proseguire le dovute modifiche all'edizione finale senza particolari intoppi. 

Il creatore Lorne Lanning poté reputarsi soddisfatto dopo le visione del primo corto animato del gioco, nel quale fu possibile assistere Abe inseguito da un branco di meeche. Tuttavia, quando lo sviluppo di "Abe's Oddysee" fu completato lo studio di creazione scoprì che lo spazio a disposizione per tutte le scene presenti non era sufficiente, quindi fu necessario rimuovere i meeche dalla versione finale e identificarli nella storia come creature estinte. Una modifica fu apportata nella parte filmica che collega la fuga del protagonista dalla fabbrica con l'ingresso negli Stockyards: qui è stata infatti rimossa la sequenza di filmati ritraente una pioggia di meteoriti formare l'impronta di Abe sulla Luna (il budget e i vincoli di tempo non consentirono tale approfondimento). Ovviamente questa parte aveva bisogno di una spiegazione, perciò Lanning fece in modo che la risposta ricadesse nella presenza di "forze superiori presenti dietro ai fili della storia". Alla fine dei conti, i costi di produzione per "Abe's Oddysee" furono pari a 4 milioni di dollari, mentre GT Interactive aggiunge 10 milioni alle sue risorse di marketing per la promozione del gioco. Tra le fonti di ispirazione va menzionata l'avventura grafica Loom del 1990, mentre la colonna sonora e il sound design furono composti rispettivamente da Josh Gabriel ed Ellen Meijers


La realizzazione di "Oddworld: Abe's Oddysee" non fu però una cosa facile per via del fatto che, stando alle fonti, durante la produzione gli sviluppatori vennero a conoscenza del fatto che un dirigente della GT Interactive tentò di sabotare il progetto perché poco gradito. Per fortuna, Lanning ottenne soddisfazione dal capo della GT e infatti ricevette maggiori finanziamenti una volta che costui gradì la direzione del gioco. Di certo, "Abe's Oddysee" rappresentò un rischio in termini economici per i suoi finanziatori anche perché in quegli anni i videogiochi più in voga erano quelli violenti, basati su sparatorie e spargimenti di sangue. L'avventura di Abe, invece, fu l'esatto opposto di tutto ciò, specie per il suo obiettivo di fare sentire i giocatori a loro agio e non come se stessero combattendo una guerra. 

Una volta completato lo sviluppo, il gioco presentò (e presenta tutt'ora) un video extra a schermo intero (FMV) dal titolo "Angelo Custode": questa parte che mostra Abe prigioniero e torturato da "Lo Strizzatore" (una creatura meccanica dotata di AI) è presente su PlayStation ed è attivabile se si liberano 99 schiavi Mudokon. Nelle edizioni per PC e nelle successive per PS1 tale FMV non è presente però è stato aggiunto un nuovo personaggio nella mitologia di Oddworld


La modalità di gioco vede il giocatore guidare Abe in livelli bidimensionali, con lo scopo di superare varie schermate separate, risolvere enigmi, aggirare gli ostacoli ed evitare nemici. Abe naturalmente può morire in vari modi, come ad esempio quando viene aggredito da un nemico, quando precipita nel vuoto o viene coinvolto in un'esplosione. Purtroppo, quando si mure si ricomincia dall'ultimo checkpoint e questo è stato forse l'unico difetto maggiormente contestato del videogioco dopo il suo successo. Abe può correre, saltare, accovacciarsi, rotolare, aggrapparsi, camminare in punta di piedi (elemento stealth) ma anche comunicare con altri personaggi tramite i tasti del pad. Il giocatore deve prestare attenzione alle manovre perché i comandi non eseguono sempre movimenti con regolazioni precise, soprattutto quando si fa un passo o si salta. Per il resto, il personaggio può anche utilizzare oggetti come pezzi di carne, pietre o granate per ingannare o uccidere i nemici oppure per distruggere ostacoli. 

La cosa più figa però è quella noi ormai nota. Tramite il tasto L1 e i bottoni principali (ics, quadrato, cerchio e triangolo) Abe può parlare con i suoi amici Mudokon: in queste circostanze può salutarli, invitarli a seguirlo (il top) o a fermarsi in un determinato punto. Attraverso altre sequenze di bottoni Abe può anche fischiare, lamentarsi ed emettere peti ma il top del top resta (oltre a "Seguimi!") la manovra di "possessione" degli Slig, una qualità che consente al giocatore di controllare telepaticamente il nemico e sfruttarlo a proprio favore, fino a farlo esplodere quando non serve più alla causa. Attenzione però al fatto che non sempre "possedere" gli Slig sia sinonimo di sicurezza, infatti, bisogna essere posizionati per bene prima di poter sfruttare questo potere, magari assicurandoci anche che non ci siano disturbatori volanti pronti a colpirci (quindi a impossibilitarci nel praticare la possessione). Soltanto gli Slig possono essere guidati telepaticamente, mentre gli altri mostri non sono alla portata di Abe


Lo scopo della missione consiste nel salvare quanto più Mudokon presenti nel gioco. In totale sono 100: se Abe riesce a liberarne almeno 50 allora verrà salvato dai suoi simili alla fine dell'avventura, se invece ne ha salvati meno di 50 allora dovrà andare incontro a un epilogo tragico. Un'altra creatura presente nel gioco è l'Elum, un essere bipede usato da Abe come una specie di cavallo e con cui può comunicare sempre tramite i tasti GameSpeak. L'Elum può creare problemi solo nella circostanze in cui vede del miele da mangiare ma per il resto può servire al giocatore per eseguire salti molto più lungo rispetto a quelli del singolo Abe


"Abe's Oddysee" fu lanciato per la prima volta a partire dal 18 settembre 1997 ma il suo rilascio definitivo avvenne il giorno dopo, con oltre 550mila copie rilasciate in tutto il mondo. In Giappone, il prodotto fu ribattezzato Abe a GoGo dall'editore SoftBank e presentò numerose modifiche soprattutto nell'illustrazione per la confezione dei "Mudokon Pops!" che originariamente consisteva in una testa mozzata di Mudokon infilzata su un bastone. A causa della strage dei bambini di Kobe del 1997 però il design fu infine sostituito con la figura di un ghiacciolo Mudokon. Nella terra del Sol Levante anche lo stesso Abe e i suoi simili subirono significativi ritocchi, soprattutto da un punto di vista estetico: i giapponesi reputarono offensivo il fatto che le creature lavorassero in fabbrica e avessero quattro dita, il cui numero indica una forma di disprezzo verso coloro che vengono reputati membri della sottoclasse (indicando i macellai che perdono le dita sul lavoro). 

"Oddworld: Abe's Oddysee" ottenne un grandissimo successo di vendite e di critica. Gli esperti del settore elogiarono il videogioco per la grafica, la modalità di gioco, le sfide e anche per la trama. A pagare però furono l'elevata difficoltà (che in realtà divise la stampa) e soprattutto la modalità di salvataggio consentita solo dopo aver raggiunto i vari checkpoint. Per il resto, questo titolo è diventato negli anni sempre più di culto e vanta anche altri capitoli come il sequel Abe's Exoddus (1998), Munch's Oddysee (2001), Stranger's Wrath (2005) e il remake Oddworld: New 'n' Tasty! per PlayStation 3 nel 2014. 

Dite la verità, stavolta vi ho strappato più di una lacrima!

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