martedì 10 marzo 2026

Fumetti DC - Batman, il ritorno del Cavaliere Oscuro: l'ultima crociata. Il prequel della saga di Frank Miller

 

Fumetti DC - Batman, il ritorno del Cavaliere Oscuro: l'ultima crociata. Il prequel della saga di Frank Miller, creato insieme a Brian Azzarello, John Romita jr. e Peter Steigerwald.

L'ultima crociata: cos'è successo a Batman prima de "Il ritorno del Cavaliere Oscuro?

Dopo aver concluso la trilogia legata alla serie "Il ritorno del Cavaliere Oscuro", il Batman di Frank Miller torna su questo blog con il suo prequel, "L'ultima crociata". Si tratta della storia che spiega (e lascia intendere) i motivi per cui Bruce Wayne per diverso tempo abbia abbandonato i panni del Crociato Incappucciato, per poi tornare più cinico e più spietato che mai nel fumetto icona del 1986. 


The Last Crusade è un albo edito da DC e distribuito nelle fumetterie a partire da giugno 2016. La sceneggiatura è stata scritta da Frank Miller e da Brian Azzarello, mentre John Romita Jr. e Peter Steigerwald si sono occupato dei disegni. La narrazione va a collocarsi nell'ormai nota realtà alternativa del padre di Sin City, quindi continua a prendere le distanze dalle serie regolari dell'Uomo Pipistrello per rimanere ancorata nel Dark Knight Universe, dove i supereroi sono descritti e raccontati in maniera autonoma. I fatti narrati in "L'ultima crociata" si verificano almeno dieci anni prima di "The Dark Knight Returns".

L'opera è giunta in Italia il 7 dicembre 2019 tramite la RW Edizioni, con un'edizione deluxe dell'albo caratterizzato da una copertina cartonata contente numerosi contenuti extra inediti, senza dimenticare l'imprint DC Black Label per indicare i fumetti destinati a un pubblico di lettori maturi o per lo meno da 17 anni anni in su. Oggi, i diritti de "L'ultima Crociata" sono in mano a Panini Comics e infatti mi ritrovo a parlare di questa storia dopo aver letto il volume DC Library da 12 euro (con tanto di imprint Black Lebel ancora presente). 


Frank Miller e John Romita Jr. si sono quindi ritrovati a lavorare insieme dopo aver già collaborato alla alla miniserie di successo "Daredevil: L'uomo senza paura" (anno 1993). Il talento di Miller nel raccontare muscolosi e tormentati personaggi urbani va, ancora una volta, a incrociare le potenti atmosfere di Azzarello: il tutto prende ancora più forma grazie anche al genio di Brian Azzarello. Con questa squadra, Miller ha avuto finalmente la possibilità di chiarire una delle parti più misteriose del suo Batman: perché il Vendicatore di Gotham ha lasciato per così tanto tempo la scena supereroistica? Si parte da Joker (ancora una volta nemesi giurata del protagonista), dall'avanzare dell'età e dal personaggio di Jason Todd, il secondo Robin il cui destino viene riscritto sempre in maniera tragica ma con qualche piccola modifica rispetto all'originale "Morte in Famiglia". 

Nei primi due capitoli della saga, "Il ritorno del Cavaliere Oscuro" e "Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora" (trovate i link in fondo all'articolo), attraverso la formazione di Carrie Kelley abbiamo potuto comprendere la fine di Dick Grayson ma adesso, in "L'Ultima Crociata", la scena si focalizza soprattutto sul secondo "Ragazzo meraviglia". Questo Jason non solo è un eroe imprudente e avventato (cosa che già sapevamo), pecca anche di mancanza di empatia, un particolare che mette a dura prova anche la resistenza psicofisica di un Batman ormai allo stremo delle forze. Il Pipistrello comincia a invecchiare e perdere colpi, fino al punto da rischiare in un paio di occasioni di perdere la vita in maniera anche troppo facile: tuttavia, egli non si sente pronto ad abbandonare la sua missione, così come non è pronto a dedicarsi a una vita civile insieme all'amata Selina Kyle, la quale ha posato il costume da Catwoman nell'armadio già da un bel pezzo. 


A peggiorare le cose ci si metteranno anche i dubbi sul futuro della giustizia a Gotham. Per Bruce, Jason è un abile guerriero (forse anche più forte di lui quando era ancora giovane) eppure il carattere del ragazzo non lo convince, per questo non crede che possa prendere il suo posto quando non sarà più in grado di compiere le sue straordinarie imprese. Gli anni passano e anche la stampa si fa un'idea diversa del suo protettore: come può un adulto mascherato permettere a un ragazzino (altrettanto mascherato) di combattere il feroce crimine di Gotham City? È possibile che il mentore possa scegliere per l'allievo ma l'allievo non possa decidere per sé stesso? Tutti si chiedono se Robin abbia la possibilità di vivere come un adolescente normale, lontano dalla follia del mondo e a soprattutto dalla supervisione di un eroe severo nello sguardo e nei modi. 


La storia inizia da Joker sbattuto nuovamente ad Arkham dopo essere stato acciuffato dal Dinamico Duo. Proprio qui, l'Uomo che Ride si appresta a corrompere ancora una volta le menti malate di chi lo circonda e tutto questo lo fa per tentare di mettere a segno un nuovo piano malvagio contro la città, per non parlare del suo acerrimo nemico. Nel frattempo, Bruce Wayne deve fare chiarezza su alcuni strani casi che metteranno in cattiva luce sia il suo talento investigativo sia la sua bravura nel combattimento. Il Cavaliere Oscuro è tormentato, non è sereno e vive nel terrore che qualcosa possa sconvolgere la vita di tutti. Il finale de "L'ultima crociata" farà da preludio a una delle più grandi saghe a fumetti della storia americana, riscrivendo uno dei momenti più tragici della DC ma dando il via a qualcosa che diventerà leggenda. 

La parte grafica ha lasciato molto spazio a Romita Jr. per quanto riguarda lo storytelling, così da consentirgli di esprimersi al meglio, specialmente dopo aver visionato la sceneggiatura di Miller e Azzarello come un plot su cui intervenire in fase di dialogo dopo i layout. Il disegnatore crea scene potenti, con tavole ad alto respiro ed elementi messi insieme in maniera dinamica. 


Per gli amanti de "Il ritorno del Cavaliere Oscuro", questo albo prequel è qualcosa che non può mancare nella propria libreria, nonostante conti un'ottantina di pagine e lasci un finale apparentemente aperto (che solo tornando indietro nel tempo, al 1986, sarà possibile comprendere). In questa parte, sembra che Miller sia riuscito a recuperare un po' di lucidità, una lucidità dovuta non solo dalla presenza di Azzarello ma anche dal fatto che "L'Ultima Crociata" non ha nulla da raccontare, bensì ha il compito di lasciare indizi e rivelare tutta la sua "cattiveria" nel tempo. C'è da dire però che "L'ultima Crociata" è stato pubblicato nel 2016, quindi nel bel mezzo della produzione de "Il Cavaliere Oscuro III: la razza Suprema" (2015/2017), periodo in cui Miller e Azzarello misero mano insieme ai testi, seppur con qualche piccola problematica: nonostante l'autore di 300 avesse promesso di lasciare massima libertà artistica al collega, finì comunque per riversare le sue solite manie di precisione per i dettagli sulla sceneggiatura, beccandosi non poche critiche negative anche per le parti da lui stesso disegnate. 

L'Ultima Crociata però sembra finalmente abbandonare le tematiche della cospirazione e del terrorismo, quindi dedica tutta la sua descrizione su una semplice storia dedicata a Batman, tra l'altro in un terribile crime che alla fine lascia al lettore piena libertà di immaginazione sullo scontro finale tra i due arcinemici di Gotham City

E mentre tutto sembrava procedere come al solito, all'improvviso, il caos! L'inizio della fine prima di un nuovo inizio!

LEGGI ANCHE:
CLICCA QUI PER SEGUIRE TUTTO IL MONDO DI BATMAN!

Nessun commento:

Posta un commento