mercoledì 28 gennaio 2026

Retrogaming - The Punisher (1993): Frank Castle e Nick Fury al servizio di Capcom!

 

Retrogaming - The Punisher (1993): Frank Castle e Nick Fury al servizio di Capcom (con tanto di ben servito dalla Marvel).

C'era una volta l'arcade di "The Punisher" nelle sale giochi

Che Frank Castle sia uno dei personaggi più apprezzati del mondo Marvel si è sempre saputo, così come "The Punisher" del 1993 sia stato uno dei migliori videogiochi visti nelle sale giochi nell'ultimo decennio del XX secolo. Questo meraviglioso arcade si presentò agli occhi degli amanti del settore come un picchiaduro a scorrimento sviluppato e pubblicato da Capcom, con lo scopo di ricalcare le avventure del Punitore in compagnia del mitico Nick Fury, agente SHIELD impegnato per l'occasione a vestire i panni del co-protatgonista (infatti è il secondo personaggio giocabile). 


La trama parte dalle origini del Punitore: Castle avvia una caccia spietata agli assassini della sua famiglia ma, tra una missione e l'altra, si ritroverà al centro della malavita di New York capeggiata dallo spietato boss Kingpin. In aiuto di Frank giungerà la mano esperta di Nick Fury: insieme proveranno a smantellare i piani del male. 


Il gioco "The Punisher" del 1993 segue le caratteristiche tipiche dei piacchiaduro Capcom di quel periodo, infatti, non mancano le somiglianze con gli indimenticabili Final Fight del 1989 e Captain Commnando del 1991 (trovate i link in fondo all'articolo). Anche in questo caso vediamo l'azione svolgersi lungo sei livelli, con nemici provenienti sia da destra sia da sinistra e pericolosi boss da eliminare alla fine di ogni quadro. Come visto in altri titoli Capcom, come nel caso di Street Fighter del 1987, le dimensioni e le capacità tattiche dei personaggi giocabili sono intercambiabili: Frank e Nick utilizzano dunque le stesse mosse di base che tuttavia possono essere sfruttare anche per riprodurre delle belle combo, senza dimenticare ovviamente la possibilità di poter sfruttare qualche fighissimo attacco speciale. I danni extra ai nemici vengono inflitti applicando specifiche combinazioni di attacchi base, i cui colpi sono seguiti da onomatopee tipiche dei fumetti (non per nulla "The Punisher" nasce proprio come fumetto). 

Anche in questo "The Punisher", durante i gli scontri regolari, i giocatori possono utilizzare armi da mischia (mazze e spade ad esempio), da lancio (coltelli e shuriken) e anche armi improvvisate come tubi di piombo, pneumatici e lanciafiamme rudimentali. Tali armi naturalmente vengono abbandonate dagli avversari uccisi oppure si possono ottenere anche distruggendo vari oggetti presenti nei sei livelli del gioco. Un altro classico ricade proprio nell'utilizzo della armi, la cui durata è limitata dall'uso che viene indicato da una speciale barra di energia. Nel videogioco sono presenti anche dei tesori nascosti all'interno di contenitori, utili all'utente soprattutto per accaparrarsi qualche punto bonus (che non fa mai male). La salute di Frank Castle e Nick Fury va gestita grazie alla raccolta di cibo che può restituirgli energia e regalargli ulteriori punti bonus


"The Punisher" del 1993 ottene grandi consensi dalla critica per quanto riguarda la versione arcade per sale giochi, grazie soprattutto a una grafica eccellente e a una giocabilità spedita e dinamica. Gli esperti però furono un po' meno gentili con l'edizione Sega Genesis/Mega Drive, la quale fece discutere per le pesanti censure applicate al gioco originale: molte parti considerate all'epoca violente e diseducative furono rielaborate. 

Per quanto riguarda l'arcade da sala giochi, "The Punisher" esordì prima in Giappone nel maggio 1993 e poi giunse il Nord America nel mese di luglio dello stesso anno. Tale titolo gettò le basi per future nuove collaborazioni tra Capcom e Marvel, fino ad arrivare infatti a titoli rinomati, come ad esempio nel caso della serie "Marvel vs. Capcom". A differenza dei suoi fratelli maggiori, The Punisher presenta tutto sommato delle interessanti novità, a partire prima di tutto dall'hardware CP System Dash che consentì agli sviluppatori di inserire fino a dieci nemici sullo schermo senza far registrare mostruosi rallentamenti nelle azioni. Nel 2024, in occasione della compilation "Marvel vs. Capcom Fighting Collection: Arcade Classics", la Capcom annunciò che il videogame del 1993 sarebbe stato inserito senza censure (infatti così è stato). 


La versione Sega, invece, fu ridisegnata dall'azienda americana Sculptured Software, la quale ridimensionò completamente l'opera con il declassamento dell'audio, una grafica rovinata (e parliamo di uno dei punti forti di "The Punisher") e azioni limitate specie nei combattimenti. 

Io "The Punisher" lo conosco come un capolavoro e infatti adesso vi saluto perché sento la voce di Castle chiamarmi dalla mia piattaforma retro. Prima di salutarci però vi ricordo che potete lasciare un commento e raccontarmi le vostre memorie legate a "The Punisher" della Capcom datato 1993.

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