mercoledì 21 gennaio 2026

Fumetti DC - Batman: la serie tv degli anni '60 con Adam West


Fumetti DC - Batman: la serie tv degli anni '60 con Adam West. Parliamo di una delle trasposizioni più celebri del Cavaliere Oscuro

Batman: la serie tv del 1966 tratta dai fumetti della DC

Si torna a parlare di Batman e lo si fa in grande stile, menzionando la serie tv trasmessa dal 1966 al 1968 in USA e dal 1981 al 1982 in Italia. Il successo di questa serie fu tale da consegnare all'immaginario collettivo la figura, ormai immortale, di Adam West, considerato da tutti come il primo vero Batman "umano" della storia, nonostante i serial cinematografici degli anni '40 (trovate i link di approfondimento in fondo all'articolo).


Il telefilm, tratto naturalmente dai fumetti della DC, vede il Cavaliere Oscuro difendere Gotham City insieme al suo fedele aiutante, Robin (Burt Ward), detto il ragazzo meraviglia. Nell'arco delle tre stagioni, il dinamico duo affronta un corpo variegato di supercriminali dotati di costumi sgargianti e caratterizzazioni bizzarre: ricordiamo Joker (Cesar Romero), Pinguino (Burgess Meredith), Selina/Catwoman (Julie Newmar), Enigmista (Frank Gorshin), Mr. Freeze (Eli Wallach), Cappellaio Matto (David Wayne), Re degli orologi (Walter Slezak), Re Tut (Victor Buono). Presenti anche il commissario James Gordon (Neil Hamilton), Alfred Pennyworth (Alan Napier) e Barbara Gordon/Batgirl (Yvonne Craig). 


A differenza dei fumetti, il Batman della serie tv degli anni '60 non ha seguito le linee cupe e tenebrose delle storie originali, ma ha ricreato qualcosa di più umoristico e musicato: in quest'ultimo caso resta celebre l'abbinamento di musica e suoni ai singoli colpi durante le mitiche scazzottate, con tanto di scritte onomatopeiche che hanno reso la serie come una fumetto animato. Singolare anche la caratterizzazione della Batmobile, la quale fu sfruttata dagli autori per educare i bambini e gli adulti sulla "buona educazione" al volante, come ad esempio allacciare sempre le cinture di sicurezza. A proposito di questo, tale Batman presenta anche una forte componente morale, ironica e semplicistica atta sempre a indicare ai più giovani la retta via: i nostri eroi infatti spiegano l'importanza di fare i compiti, mangiare le verdure e bere latte. 

La serie tv di Batman con Adam West è stata trasmessa negli Stati Uniti su ABC dal 12 gennaio 1966 al 14 marzo 1968, mentre nel nostro Paese è arrivata a inizio anni '80, continuando ad essere trasmessa anche negli anni '90. L'opera, ai suoi tempi, ebbe grande impatto sulle masse e proprio nel 1966 fu realizzato un lungometraggio intitolato "Batman: The Movie" o più comunemente "Batman 1966". 


La serie conta ben tre stagioni, per un totale di 120 episodi della durata di 25 minuti ciascuno. Tuttavia, la particolarità sta nel fatto che ogni singola puntata fa parte di una coppia di episodi uniti da un cliffhanger (situazioni in cui Batman rischia di morire perché finito in una terribile trappola). Questo fattore fu applicato dal creatore e produttore William Dozier nelle prime due stagioni e solo in due avventure della terza, dove invece sono evidenti episodi autoconclusivi caratterizzati da trame tripartite. Ogni coppia di episodi è dedicata a un singolo supercriminale, mentre le avventure da tre episodi hanno come antagonisti vari cattivi riunitisi in un team up.

La produzione della serie tv di Batman ebbe inizio quando, nei primi anni sessanta, la Ed Graham Productions acquistò i diritti dell'omonimo fumetto per poi lavorare sull'idea di uno spettacolo televisivo per ragazzi, non lontano dal concept di altre opere come, ad esempio, "Le avventure di Superman" e "The Lone Ranger". Successivamente, la ABC ingaggiò alcuni suoi dirigenti per poter gettar in qualche modo le basi per una serie televisiva dedicata a un eroe dei fumetti: l'idea ricadde proprio su Batman, il quale avrebbe meritato uno spazio serale.


Un passo cruciale avvenne quando, nel 1964, l'appassionato di cinema Hugh Hefner proiettò tutti i capitoli del serial cinematografico del 1943 presso la Playboy Mansion, convincendo di conseguenza la Columbia (che deteneva il titolo) a offrire la serie inedita ai cinema nel 1965 con una maratona intitolata "An Evening with Batman and Robin". L'operazione ottenne riscontri positivi e la ABC riuscì infine ad accaparrarsi i diritti sui fumetti di Batman, specie dopo la lite tra Graham e la CBS (per la quale lavorava). L'ABC era intenzionata a realizzare una serie sul personaggio e per riuscire nel suo intento si rivolse alla 20th Century Fox che, a sua volta, affidò il progetto a William Dozier e alla sua società di produzione, la Greenway Productions

C'era solo un piccolo problema di carattere quasi tecnico, cioè Dozier non aveva mai letto una storia dell'Uomo Pipistrello, quindi prima dovette visionare qualche numero per farsi un'idea, poi concluse le proprie riflessioni sostenendo che il modo migliore di realizzare uno show simile era quello di renderlo come una commedia campy pop-art. Proprio questa presa di posizione costrinse lo scrittore Eric Ambler a cancellare la bozza della sua sceneggiatura, incentrata più su una trama di spionaggio rispetto alla vena comica partorita da Dozier. Adam West e Burt Ward furono in seguito scelti come Bruce Wayne/Batman e Dick Grayson/Robin dopo due provini. 


Per la prima stagione, Lorenzo Semple Jr. fu scelto come capo sceneggiatore: lui e la sua squadra misero in campo tutta la loro esperienza maturata sul campo della comicità, della satira, della farsa e della commedia kitsch. Inizialmente, ogni episodio fu ideato per la durata di un'ora ma quando la ABC si rese conto di avere spazio a disposizione per gennaio 1966 e solo per due fasce orarie di mezz'ora in prima serata, optò per dividere Batman in due parti con una messa in onda di trenta minuti il mercoledì e il giovedì. Tuttavia, la presenza di eccessivi messaggi pubblicitari in ogni episodio della serie fece storcere non poco il naso ad alcune reti affiliate della ABC, le quali minacciarono i piani alti di non trasmettere Batman. La risposta della direzione non si fece attendere: le entrate pubblicitarie extra erano necessarie. La serie tv di Batman andò comunque in onda e ottenne un successo stratosferico, tale da entrare di diritto nella classifica degli spettacoli più seguiti degli anni sessanta

Per la seconda stagione, Semple venne meno in determinate occasioni e questo comportò non pochi problemi alla stesura definitiva della sceneggiatura generale. Qualche problemino emerse dopo il film del 1966, alla fine del quale produttori e autori si ritrovarono ad avere troppo poco tempo per decidere cosa fare della serie proprio in occasione della seconda stagione. 

Intanto gli ascolti cominciarono a calare e all'interno della terza stagione fu inserito un personaggio femminile, cioè Barbara Gordon e la sua Batgirl. Tuttavia, Dozier chiese alla DC di creare dei fumetti atti a sviluppare ulteriormente il personaggio, dato che la "ragazza pipistrello" aveva fatto il suo esordio editoriale nel 1961 sotto la figura di Betty Kane. Per inserire Batgirl come personaggio fisso dello show, fu prodotto un cortometraggio promozione con l'attrice Yvonne Craig nei panni dell'eroina e Tim Herbert nel ruolo di Killer Moth: il gioco fu fatto e Batgirl fu promossa come prima supereroina ad apparire con continuità in una serie televisiva. Purtroppo le cose continuavano a non migliorare in termini di ascolti e Batman fu ridotto a una sola puntata a settimana. Come se non bastasse, agli autori risultò sempre più complicato inserire tanti personaggi in ogni singolo episodio di 25 minuti, senza dimenticare che l'attrice Julie Newmar (Catwoman) lasciò il cast e venne rimpiazzata da Ertha Kitt. Infine, il surrealismo della sceneggiatura e delle recitazioni degli attori, la scarsezza della scenografia e tematiche troppo attuali (tipo riferimenti agli hippy e ai mod che nelle prime due stagioni non erano mai stati fatti) diedero la mazzata finale alla serie che venne inevitabilmente cancellata. La NBC provò a ridar vita al progetto ma fu costretta a fare un passo indietro dopo aver compreso gli svantaggi economici dell'operazione. 


Ad ogni modo, in linea generale il Batman con Adam West ebbe un successo importante e la critica riuscì a vedere molte cose buone nell'operato di Dozier. Negli anni a seguire ci sono state varie riprese di ruoli e reunion in numerosi programmi tv, per non parlare di due sequel d'animazione "Batman - Il ritorno del crociato incappucciato" del 2016 (uscito in occasione del cinquantesimo anniversario della serie) e "Batman contro Due Facce" del 2017, doppiati proprio da Ward e West, il quale riuscì giusto in tempo a prestare la voce al Cavaliere Oscuro prima di morire di leucemia il 9 giugno del 2017. 

Batman degli anni sessanta ha avuto sequel, spin-off, giocattoli e anche una serie di fumetti ideata dalla DC per continuare a rivivere il mito di quell'epoca. Oggi quest'opera viene vista con molto scetticismo dalle nuove generazioni, cosa assolutamente normale dato che la serie tv di Batman non viene più trasmessa da ormai tantissimi anni. Eppure, per chi sa di cosa stiamo parlando, Adam West nei panni del crociato incappucciato resta tra le cose più memorabili e nostalgiche del passato, infatti, non è un caso che l'attore sia stato per molto tempo un vero e proprio fenomeno di massa, così tanto da diventare protagonista di numerosi cameo: uno dei più famosi resta quello nella sitcom Big Bang Theory.

Nonostante i serial degli anni '40 e per quanto a qualcuno non possa piacere l'idea, prima di Robert Pattinson c'è stato Ben Affleck, prima ancora Christian Bale e poi Michael Keaton: eppure, prima di tutti loro c'è stato e sempre ci sarà solo Adam West! (con tutto il bene che possiamo avere ne confronti di Lewis Wilson e Robert Lowery). Medesimo discorso vale anche per Cesar Romero, attore che merita grande considerazione per essere stato la prima personificazione di Joker!

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