venerdì 25 giugno 2021

25 giugno: dodici anni fa la morte Michael Jackson, il re del pop


Il 25 giugno di 12 anni moriva Michael Jackson, il leggendario re del pop. Sembra strano pensare che siano passati oltre due lustri dalla scomparsa di una delle figure più amate e nel contempo controverse della storia della musica. Jacko ha vissuto la sua straordinaria carriera attraversando tutta la seconda metà del XX secolo fino a mettere piede nel nuovo millennio: in quel periodo riuscì ugualmente a lasciare il segno, del resto lui era nato per il successo e la sua fama non aveva limiti d'età.

Non per nulla cominciò prestissimo (1963) insieme ai fratelli, nella mitica band dei Jackson Five con Jackie, Tito, Jermaine e Marlon (senza dimenticare che Michael era il settimo di dieci figli). La sua carriera ebbe dunque inizio a Gary, nell'Indiana, dove era nato e cresciuto sotto la severa e violenta guida del padre Joseph, l'uomo che più di chiunque altro gli ha segnato l'esistenza. Proprio il difficile rapporto con il genitore è sempre stato considerato come il maggior indizio delle debolezze caratteriali del re del pop e che probabilmente l'hanno indotto a sviluppare il suo tanto discusso amore per i bambini, tra studi psicologici e accuse di presunti abusi sessuali ai danni di minori.


Fin da piccolo Michael soffrì per le violenze e la severità del genitore, il quale allevò i figli seguendo in maniera estrema in principi della religione cristiana e della Bibbia (quando poi era sposato con una testimone di Geova). I suoi fratelli furono la sua maggior ancora di salvataggio per non parlare poi della decisione di esordire nel 1972 con il suo prima album da solista "Go to be There". Da lì a breve Michael Jackson avrebbe ottenuto sempre più successo, fino a quel fatidico 1982 che lo vide consacrarsi con il capolavoro "Thriller" e che lo lanciò ad avviare una serie di collaborazioni straordinaria tra colleghi musicisti, registi cinematografici e attori hollywoodiani.


Poi la vita sentimentale, i figli, l'intervento per cambiare il colore della pelle, il discusso parco dei divertimenti, le accuse di pedofilia e le mille voci sulla sua morte, avvenuta il 25 giugno 2009 in maniera improvvisa, per qualcuno anche molto strana e misteriosa. Un arresto cardiaco dovuto da abuso di farmaci stroncò Jackson a 51 anni. La notizia sconvolse il mondo intero e moltissimi furono i messaggi di cordoglio da parte di amici, colleghi e familiari. 

In quel 25 giugno ci disse addio uno dei maggiori rivoluzionari della musica per via del suo pop ben cantato e "ballerino" che lo portò a inventare il mitico moonwalk ma soprattutto a battere ogni record commerciale nelle vendite, nel marketing, nella comunicazione e nella moda. Non solo Thriller ma anche lavori discografici come Off the Wall, Bad, Dangerous e HIStory lo portarono in cima a tutte le classifiche mondiali, permettendogli l'ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame per ben due volte (sia come solista sia come membro dei J5). Non solo: 15 Grammy Awards (inclusi due Grammy alla carriera) su 38 nomination, 40 Billboard Awards, 26 American Music Awards, 16 World Music Awards,15 MTV Video Music Awards, 12 Soul Train Music Awards, 6 BRIT Awards e 1 Golden Globe.


Una carriera meravigliosa in forte contrasto con una vita difficile, dove il successo e i soldi non sono mai bastati per colmare i vuoti esistenziali di un'artista stratosferico probabilmente morto dannato, forse anche frainteso e in alcuni casi anche diffamato (chissà). Ad ogni modo, "the king of pop" è ancora presente nel cuore e nelle memorie degli amanti della musica e in molti continuano ad omaggiarlo e a imitarlo per tenere viva la sua leggende certamente intramontabile.


Michael Jackson e la "Black Music" (di Marco Ne Ro)

Oggi ricorre il 12° anniversario della morte dell'artista che ha incantato decine di milioni di spettatori, e che con la sua immaginazione ha dato un contributo fondamentale al mondo della musica. Cos'ha rappresentato Jackson per l'industria musicale? Sul piano pop una rivoluzione vera e propria,  sdoganando la Black Music e portandola sotto i riflettori.

Prima di lui infatti, gli artisti di colore godevano di un successo limitato, e l'industria discografica sfruttava i generi che avevano contribuito a creare: dal soul alla disco-music fino al Blues (che era stata la base per il Rock n' Roll negli anni '50).

Per far breccia nel cuore del pubblico americano agli inizi degli anni '80 Jackson spinse l'acceleratore sulla produzione di quello che sarebbe diventato uno dei più grandi album della storia della musica, Thriller. (Continua su Il Mondo di Nero)

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12 commenti:

  1. Indipendentemente dai vari chiacchiericci attorno alla sua vita, che in generale non mi interessano, è stato e sarà per sempre un mito del pop. Un Artista che ha portato il grande Cinema nei suoi videoclip, costruendo un personaggio unico e irripetibile.
    Un Artista che, non essendo un suo fan sfegatato, scopro poco per volta e mi sorprende sempre.

    Curioso che la sua scomparsa coincida con il compleanno di un altro grande, George Michael.

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    1. Per me è stato un mito, poi ognuno tragga le proprie conclusioni. Ha saputo lavorare molto sulla sua immagine, fino a quando non ha deciso di distruggerla con le sue stesse mani

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  2. Effettivamente credevo fossero passati meno anni dalla sua dipartita.
    La sua vita privata non mi è mai interessata, ma provavo dispiacere all'idea che fosse così insoddisfatto di sé al punto da deturparsi in quel modo.
    Magari, volendosi più bene, sarebbe morto di vecchiaia.
    In ogni caso, pace a lui. Ovunque si trovi.

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    1. È stato un peccato per come si è rovinato ma aveva troppo scheletri da non riuscire a farli uscire dall'armandio

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  3. Posso dirti che non mi manca.
    Di tutti quelli morti forse è l’unico che non rimpiango.
    Mi è abbastanza indifferente.
    C’ho pure un suo best in CD ma non posso farci niente.
    Ricordo quando è morto perché quella notte lavoravo.
    E la notizia è diventata virale sul web.
    Mi sa che non si usava ancora quel termine li’ dodici anni fa’ o forse sì mah..?

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    1. Comprendo perfettamente Max. Ci sta che ognuno di noi abbia un personaggio che "non gli dice niente". È successo anche a me.

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  4. Ancora più esaustivo di quanto pensassi. Grandissimo ✌🦾😄

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    1. Marco scusa se non sono riuscito a essere collaborativo al 100%. Ci rifaremo con un progetto ancora più bello

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  5. Un vero genio della musica, purtroppo dalla vita molto tormentata

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  6. Come passa il tempo, era genio e sregotalezza, in ogni caso un peccato.

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  7. Eh, sono passati 12 anni per la miseria!

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