lunedì 20 settembre 2021

Diabolik Anastatika 37 - Agguato Mortale



Ultimo giorno disponibile per recarsi in edicola e acquistare il numero 37 di Diabolik Anastatika, con l'albo "Agguato Mortale" che fu pubblicato per la prima volta dalla casa editrice Astorina il 28 giugno 1965 (n.13, II Serie, Anno IV). Soggetto e sceneggiatura di Angela Giussani; disegni di Edgardo Dell'Acqua. Presente come sempre, insieme all'albo c'è il fedele fascicolo con la scheda dei personaggi, la trama, articoli di curiosità e approfondimento e la differenza tra le varie versioni della storia.

La prima ristampa R risale al 14 gennaio 1980, mentre la Swiisss al 27 giugno 1997. In copertina vediamo il re del terrore in posizione di resa e minacciato da due uomini armati. In retrocopertina invece torna la bella Eva Kant.

La trama (no spoiler)

Un gangster della malavita sfida Diabolik. In poche ore lui e i suoi uomini hanno scoperto e svaligiato alcuni rifugi del nostro protagonista. Come se non bastasse Eva Kant viene rapita: in cambio della sua libertà, la malavita vuole che Diabolik metta a segno una rapina a dir poco impossibile. 


Recensione

Un thriller come si deve che coinvolge l'inafferrabile criminale sia dal punto di vista professionale sia dal punto di vista sentimentale. Mai nessuno aveva osato sfidare Diabolik fino a questo punto, addirittura lasciando un sigaro in un posacenere ogni volta che un rifugio viene svaligiato. Una provocazione che sa di avvertimento e metterà a dura prova i nervi dei personaggi. Una missione impossibile andrà a concatenarsi con l'obiettivo di salvare l'amata compagna: Diabolik è chiamato a svolgere qualcosa che metterà alla prova la sua freddezza e i suoi limiti.


I personaggi

I protagonisti sono Diabolik, Eva Kant (che occupa la retrocopertina) e Ginko. Oltre a loro si contano:

  • Valmont: mafioso megalomane che comanda una banda di criminali;
  • Morgan: il cassiere della Banca Centrale di Graf;


Diabolik a strisce

Come ben sappiamo, all'inizio dello scorso secolo, in America fu avviata la realizzazione di fumetti a strisce, quindi storie disegnate in orizzontale, brevissime e spesso autoconclusive (salvo qualche eccezione). Dopo la prima guerra mondiale anche in Italia arrivò questo concept del fumetto e infatti anche Tex Willer nacque in quella dimensione nel 1948 (poi il tutto venne rimontato anni dopo per lanciare il formato che oggi conosciamo). 

Diabolik prese vita come fumetto a "pagina" ma dopo il 1975 il direttore del Corriere d'Informazione, Cesare Lanza, non solo acquisì i diritti per tradurre il fumetto a strisce di Mandrake ma propose alle Giussani di creare una storia del re del terrore a strisce. Ad Alfredo Castelli e Sergio Zaniboni quindi fu assegnato il compito di mettere nero su bianco una ventina di strisce de "L'Ombra della Ghiogliottina". Eppure, i quotidiani italiani volevano qualcosa di inedito. L'idea però fu accantonata per motivi legati ai costi e ai tempi di realizzazione. Per questo motivo si andò avanti con storie già note ai lettori. 

Negli anni '80 però tornarono le pretese su una nuova storia di Diabolik e alla fine le Giussani optarono per la cosa migliore: prendere "Agguato Mortale" e ritoccarne la sceneggiatura, tagliando un paio di scene e modificando i nomi di alcuni personaggi. Le vignette furono ridisegnate in orizzontale da Gabriele Pennachioli. 


Una lotta tra vecchie e nuove tecnologie

Le Giussani non risparmiarono in questo albo l'uso alternato delle vecchie e delle nuove tecnologie. Diabolik e Valmont si ingannano usando microfoni, cimici, micro macchine fotografiche eppure non possono fare a meno di comunicare tra loro tramite una cabina telefonica. Altri particolari sono presenti nel fumetto, come la presenza immancabile dei passaggi segreti nei rifugi e la Jaguar di "riserva".

Con Diabolik Anastatika è tutto e ci vediamo a partire da domani con il 38esimo numero "S.O.S. Diabolik".

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