martedì 15 giugno 2021

Diabolik Anastatika 24 - L' assassino dai 1000 volti: recensione e curiosità

È in edicola Diabolik Anastatika n.24, intitolato "L'assassino dai 1000 volti". Continua la meravigliosa operazione editoriale di casa Astorina con la ristampa dei primi 50 storici albi del re del terrore, in allegato ogni martedì con "La Gazzetta dello Sport".

Questo albo è stato pubblicato per la prima volta nel dicembre 1964 e appartiene alla Serie I, Anno III. La prima edizione "R" è del 25 giugno 1979, mentre la ristampa Swiisss risale al maggio 1996. Sempre per la Swiisss, le versioni digitali risalgono al 2017 e al 2019 (servizio arretrati). Tra l'altro, "L'assassino dai 1000 volti" è importante perché chiude la "prima serie" della collana. Il soggetto e la sceneggiatura sono sempre di Angela Giussani, mentre ai disegni troviamo ancora il maestro Enzo Facciolo.

Insieme al fumetto c'è il solito fascicolo con la trama, la scheda dei personaggi, il mini poster della copertina, articoli di approfondimento, curiosità e le differenze tra le varie ristampe nei disegni e nei testi. 

Trama (no spoiler) e personaggi

A Clerville stanno accadendo cose strane tra evasioni sospette e un castello in fiamme. Si sospetta che dietro tutti questi sinistri movimenti ci sia la mano di Diabolik. Oltre al nostro criminale preferito, i protagonisti sono anche Eva Kant, Ginko e Gustavo. Inoltre, si contano:

  • Osvaldo Coleman: boss della malavita internazionale;
  • Guglielmo Coleman: padre di Osvaldo e detenuto presso il carcere di San Clemente;
  • Morrey: direttore del Museo ospitato nel castello di Minsk;
  • Commissario Derk: indaga sui fatti avvenuti nel penitenziario di San Clemente;

I bottini di Diabolik

Come ben sappiamo, Diabolik ha ottenuto immense ricchezze durante le sue avventure. A volte cospicue somme di denaro ma nella maggior parte dei casi oggetti preziosi, gemme, gioielli, oro e quant'altro: ad esempio ricordiamo il famoso scettro dell'imperatore Haim. Ebbene, siccome spesso il re del terrore non sapeva come gestire tale quantità di beni sceglieva di venderli facendo riferimento a dei ricettatori. 

In queste circostanze Diabolik spesso tendeva a ricattarli per ottenere l'intero incasso o la maggior percentuale: a volte qualcuno ha cercato anche di non rispettare i patti e sfruttare determinate situazioni per contro-minacciarlo o eliminalo. Solo una ricettatrice è diventata persona di fiducia del criminale e lo scopriamo "Sete di vendetta", dove conosciamo la figura di Samantha

Maschere e ancora maschere

In questo volume, le maschere tornano a giocare un ruolo fondamentale nei piani di Diabolik, il quale riuscirà ad assumere la bellezza di cinque identità differenti in maniera perfetta. Si tratta di un record che ancora oggi lo stesso genio del crimine non è mai riuscito a superare in altre storie di casa Astorina

Senza colonna sonora

In principio, Diabolik non era un fumetto molto rumoroso (cosa che poi accadrà in futuro). Erano poche le onomatopee per indicare suoni e rumori. Tuttavia, "L'assassino dai 1000 volti" si presenta come il più silenzioso degli albi realizzati dalle sorelle Giussani e da Facciolo. In diverse tavole vediamo campanelli suonanti, macchine sfrecciare a tutta birra, frenate brusche eppure l'unico suono "leggibile" è il Dring! di un telefono a tavola 14.

Differenze tra le varie edizioni

Copertina. La tuta di Diabolik è originariamente blu ma nelle ristampe diventa molto più chiara e tendente al viola. Sempre nelle ristampe notiamo dei piccoli ritocchi agli occhi del protagonista, con l'eliminazione del colore rosso. Il contorno di Diabolik in tuta presenta un contorno giallo che serve per staccarlo dalle altre figure: questo lo vediamo nella prima edizione e nelle Swiisss, mentre nella R il bordino sparisce nella parte alta della testa. Il Diabolik senza tuta invece presenta un riflesso giallo sul lato destro (prima edizione), ma nelle ristampe è assente. Nella prima edizione la parte visibile del collo di Diabolik, tra il volto e la camicia, è colorato di giallo, nelle ristampe diventa del colore della pelle del volto. Nella prima edizione la giacca presenta una sfumatura accentuata che diminuisce molto nella R e sparisce nella Swiisss. Il bordino giallo che separa la testa di Diabolik senza tutta dallo sfondo nelle Swiisss è molto marcato rispetto alla prima edizione e alla R. Nelle Swiisss la testata Diabolik è posizionata leggermente più in alto rispetto alle edizioni precedenti, nelle quali infatti rimaneva parzialmente coperta dalla testa di Diabolik in tuta. In tutte le ristampe il disegno viene un po' ingrandito, per questo non sono più visibili alcuni dettagli nella parte inferiore della copertina. 

Retrocopertina. Nella prima edizione è presente un riflesso di luce verde sui capelli di Gustavo Garian. Nelle Swiisss sui capelli del personaggio aumentano i colpi di luce che rendono il disegno più dettagliato, i colori più saturi e le tonalità più scure. 

Disegni. In tutte le versioni appare la scritta "il fumetto del brivido", quindi per la prima volta non vediamo il passato a "il giallo a fumetti" nelle ristampe. Nel 1996 sono stati aggiunti i nomi delle autrici che poi scompaiono di nuovo nella Swiisss digitale. A tavola 28 notiamo che in tutte le edizioni c'è un errore: Diabolik viene scritto senza la seconda "i". A tavola 49 Ginko indossa una inedita cravatta bianca che sostituisce quella più famosa a righe. Quest'ultimo dettaglio è presente anche nelle ristampe. 

Testi. Alcuni testi cambiano nelle vari edizioni. Discorsi parlati diventano pensati, mentre alcuni refusi vengono corretti nella Swiisss e nella R (come nel caso del professore Carson che per due volte viene chiamato Karson). Cambiano alcune forme ma non i sensi delle frasi. 

Diabolik Anastatika torna la prossima settimana con il numero 25 "La miniera di diamanti". Ci vediamo martedì 22 giugno con il solito appuntamento. 

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