lunedì 6 settembre 2021

Diabolik Anastatika 35 - L'Ombra nella notte: recensione e ristampa


È ancora possibile acquistare il numero 35 di Diabolik Anastatika, con la ristampa dell'albo "L'ombra nella notte". Si tratta del numero 11, II Serie, Anno IV, stampato per la prima volta il 31 maggio del 1965. Soggetto e sceneggiatura sono di Angela Giussani, mente i disegni di Edgardo Dell'Acqua. La prima ristampa di questo volume (la R) risale al 10 settembre 1979. La Swiisss invece è del 27 aprile 1997. 

La trama in breve (no spoiler) 

Diabolik è intenzionato a ricomporre di pietre preziose la corona del principe Wolfango. Per fare queste dovrà risalire a tutti coloro che acquistarono i preziosi pezzi. Diabolik però dovrà fare i conti con una trama molto complessa.

Recensione

"L'ombra nella Notte" è sicuramente tra le storie più diaboliche di casa Astorina. Il re del terrore ancora una volta dovrà usare mezzi estremi per poter avviare uno dei suoi piani più brillanti. Questa storia tuttavia ci insegna che la sfortuna e la fortuna possono alternarsi in maniera a dir poco inusuale e questo lo notiamo nella seconda metà de "L'ombra della Notte". Diabolik riesce a mantenere la propria freddezza e a sfruttare ogni minimo particolare a suo vantaggio. Ancora una volta, Ginko si mostra come perfetta controparte del suo acerrimo nemico ma i sentimenti puntualmente rischiano di metterlo in serie difficoltà. I piani di Diabolik sono studiati nei minimi particolari, insieme alla complicità di Eva che comincia a ingranare sempre di più nelle trame delle sorelle Giussani

Uno sguardo al volume

I personaggi principali sono Diabolik, Eva Kant, Ginko, Altea e Gustavo. Tra gli altri personaggi vediamo anche:

  • Gloria Gold: si tratta dell'ennesimo travestimento di Eva Kant che occupa la retrocopertina dell'albo;
  • Principessa di Bryant: è la zia del principe Raniero e proprietaria del diamante rosa;
  • Granduca Ramon: Zio del Principe Raniero e proprietario di cinque perle nere.
  • Rudy Miles: è un nobile amico di Altea e proprietario del panfilo Paloma;
  • Vittoria Blek: ricca contessa che detiene tre smeraldi; 

Addio al primo film

Ebbene sì. Mentre parte della stampa italiana attaccava il progetto del film su Diabolik, parlando addirittura di "regno della violenza" come nel caso di Alberto Ongaro, ecco che nel 1965 arrivò anche la notizia che le riprese erano state bloccate. Il motivo? Dopo un lungo periodo di silenzio da parte del produttore Antonio Cervi, venne fuori che non c'erano più soldi per girare altre scene dell'adattamento cinematografico. Il primo a essere maggiormente accusato del flop fu il regista Seth Holt, il quale riuscì a mettere in pellicola soltanto 8 minuti di film. 

I ritmi quindi erano sballati e la troupe era allo sbando più totale. Con quella crisi economica e quella velocità si rischiava di concludere nell'arco di più di due anni. Molti attori furono colti anche da un comprensibile mal di pancia e alla fine tutto svanì nel nulla. Ci penserà poi Dino de Laurentiis ad acquistare i diritti per un nuovo e vero film su Diabolik. Le Giussani intanto rimasero probabilmente soddisfatte per la fine del progetto di Cervi visto che la sceneggiatura non le convinse mai del tutto.


L'imitazione delle voci

Come ben sappiamo, le Giussani spiegarono la tecnica dell'imitazione delle voci nel terzo albo storico di Diabolik (L'arresto di Diabolik): il nostro criminale infatti registrava le voci delle persone che avrebbe sostituito e in poco tempo imparava a riprodurle alla perfezione. Questa cosa per diverso tempo è stata omessa dalle Giussani per evitare la solita e scontata spiegazione, ma in "L'ombra nella notte" le autrici hanno ben pensato di rinfrescare la mente ai lettori, anche perché noi possiamo solo immaginare il tono di voce dei personaggi ma niente di più.


Anche stavolta è tutto e il numero 36 di Anastatika sarà proprio domani in edicola con "Scacco alla malavita". 

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