sabato 2 settembre 2023

Fumetti: Samuel Stern 46 - Samael. Che l'Apocalisse abbia inizio!


Fumetti: Samuel Stern 46 - Samael. Finalmente, ha inizio il ciclo dell'Apocalisse firmato Bugs Comics. Questo numero comincerà a rivelare molte cose sul futuro del demonologo di Edimburgo, mettendo tra l'altro in chiaro molti interrogativi lasciati in sospeso. La saga dell'Apocalisse ci terrà compagnia fino ai prossimi 12 numeri.

È in edicola Samuel Stern 46: Samael

Finalmente ci siamo! La Bugs ha finalmente dato inizio alla saga dell'Apocalisse sulle pagine di Samuel Stern, fumetto di punta della casa editrice romana. Dal 31 agosto, è disponibile in tutte le edicole il numero 46, Samael, che in pratica chiarirà molti interrogativi sul passato dell'esorcista di Edimburgo ma anche su molte situazioni lasciate in sospeso nei numeri precedenti. Oltre al Rosso, il grande protagonista dell'albo sarà anche il suo mentore, Angus Derryleng, il quale svelerà anche il suo vero ruolo dietro il percorso esistenziale del nostro eroe. La sceneggiatura è stata scritta dal trio di curatori Filadoro/Fumasoli/Savegnago, mentre ad Antonello Catalano è stato assegnato il compito di disegnare le tavole di questo volume che finalmente ci introdurrà nel vero mondo di Samuel Stern


Sinossi e trama in breve 

L’ora è giunta. L’apocalisse di Samuel sembra ormai alle porte e non c’è nulla che il nostro Rosso o i suoi compagni di viaggio possano fare per impedirlo. Quello che resta da fare è fare luce sulle ombre del passato del Demonologo di Edimburgo per cercare la chiave che, forse, potrebbe impedire all’umanità di finire tra le fiamme dell’inferno di Legione. (fonte Bugs Comics).

Samuel Stern scopre una misteriosa foto che ritrae Angus e tre persone che hanno fatto parte della sua infanzia. In un attimo, il Rosso verrà a conoscenza di molte verità sul suo passato, alcune delle quali saranno ulteriormente chiarite nei prossimi numeri. A Samuel e Duncan non resta che indagare su quella foto e incontrare padre Cornelius, colui che rappresenta la chiave di volta nelle trame di vita del protagonista dell'opera.


Recensione

La Bugs Comics finalmente decide di fare il passo decisivo per dare una svolta alle avventure di Samuel Stern. "Samael" non lancia proprio l'Apocalisse, bensì carica di tensione una saga che è soltanto all'inizio e che dal finale dell'albo lascia intendere che dal prossimo numero cominceremo davvero a vederne delle belle. C'è da dire che nell'albo 46 parecchie cose sono già emerse, lasciando una scia di menzogna e di amaro alle spalle del demonologo di Edimburgo.

Il tutto è stato infarinato per bene dagli sceneggiatori, i quali, a mio modesto parere, hanno creato la giusta carica tensiva da mettere a disposizione dei lettori fino alla fine di questa saga. Non c'è tempo da perdere e infatti l'oracolo Bugs Comics va dritto al punto pagina dopo pagina: niente battute buttate lì per caso, niente ridondanze o prolissità ma soltanto fatti che seguono altri fatti. L'obiettivo è stato probabilmente quello di mettere in piedi un thriller horror che coinvolgesse quante più parti in causa: Samuel, Penny, Duncan, Angus, Singularity e altri personaggi visti in passato.


"Samael" spiega finalmente la natura del legame che Samuel ha con il bene e con il male. Mano a mano che la trama va avanti è possibile farsi un'idea sul reale obiettivo del bibliotecario scozzese, senza dimenticare un ulteriore chiarimento, da parte degli autori, sul concetto di Apocalisse: non un evento catastrofico di carattere generale, ma qualcosa di personale che ognuno di noi è in grado di scatenare. Infatti, essendo Samuel il protagonista di tutto, ciò che dobbiamo analizzare è la sua Apocalisse che in qualche modo continua a dare fisionomia all'idea di demonologia partorita dalla mente della Bugs. Non si tratta della solita storia di demoni legati al cristianesimo o ad altre religioni, anzi, qui si ha a che fare con qualcosa di nuovo che inevitabilmente va a trovare le sue contaminazioni con il mondo nerd degli anni '80 e '90. 

In questo caso è obbligatorio evitare lo spoiler ma già il titolo dell'albo lascia intendere che Stern è in qualche modo collegato alla figura di Samael. Chi è Samael? Fumasoli, Filadoro e Savegnago ci dicono che è un demone (e ci fermiamo qui) ma le sue origini vanno scavate in maniera più approfondita. Nella religione cristiana, Samael (veleno di Dio) è un arcangelo appartenente alla tradizione Talmudica e post-Talmudica, dove tra l'altro è famoso per essere accusatore, seduttore e distruttore. In alcuni casi è stato addirittura associato ad Azrael, l'arcangelo della morte ma non è certo che siano la stessa entità. Tra gli aspetti più importanti di Samael, va ricordato il fatto di essere arbitrario, buono e contemporaneamente crudele. I testi lo nominano anche con altri nome, come ad esempio Semeyaza, Sammael e Samiel ma la sua prima comparsa avvenne nel libro di Enoch, dove si narra della sua appartenenza agli angeli che si unirono alle donne umane, andando contro il volere di Dio


Nei testi talmudici, Samael viene descritto anche come membro della Schiere Angeliche, svolgendo compiti spesso crudeli. Tra le altre cose, egli desiderava che gli uomini agissero sotto l'influenza del male, nonostante Samael stesso appartenesse a Yahweh in qualità di servo. Per il resto, in quanto angelo, risiede nel Settimo Cielo, benché arcangelo del Quinto Cielo, poiché in quest'ultimo risiede la Merkavah, il trono della gloria di Dio.

Quindi, in origine Samael è un angelo maledetto ma non propriamente un demone. A questo punto, conoscendo la vasta cultura degli autori, ho motivo di credere che questo argomento in Samuel Stern trovi la sua massima ispirazione dal primo capitolo del videogioco "Silent Hill", dove infatti Samael è rappresentato come un dio-demonio venerato da una setta composta da alcuni cittadini. Nel nostro caso è proprio di un culto di cui parliamo, con alcune particolarità molto simili a quelle del noto videogame del 1999. In verità, Samael viene descritto mostruosamente anche in altre opere, come ad esempio nel film Hellboy: qui l'entità appare come un mostro a quattro zampe e con un aspetto spaventoso. Infine, la scelta di affiancare Samael a Samuel potrebbe stare nel fatto che il primo è famoso per essere sempre stato vicino a Satana (in alcuni casi vengono anche considerati la stessa cosa).


"Samael" è l'albo che mette davanti agli occhi del lettore un mondo del tutto diverso da come ce lo eravamo aspettato. Terra, Paradiso, Inferno, Legione e Samuel Stern: c'è un male nuovo, diverso, più pauroso perché sconosciuto a tutto noi. Samuel Stern comincia a essere un fumetto horror diverso dagli altri. Appare come qualcosa di più elaborato, studiato, viscerale. 

Dietro tutto questo però è una figura a spiccare su tutte: quella del buon vecchio Angus. Il lettore scoprirà ben presto che il mentore di Samuel non è semplicemente un anziano bibliotecario che da giovane ha tentato la fortuna in Scozia, ma si tratta di un individuo con un passato difficile e alquanto oscuro, per non dire soprannaturale. La cosa certa e che tali accadimenti cambieranno in maniera radicale il profondo rapporto tra allievo e mastro. Come? Basta scoprirlo leggendo "Samael"

A Catalano è stato assegnato il duro compito di dare forma e immagine al clou della prima parte della run apocalittica. I suoi disegni partono in maniera semplice, come la sceneggiatura, poi a poco a poco si fanno tetri, ombrosi, misteriosi e oscuri, lasciando a bocca aperta i fruitori proprio come lo scritto degli sceneggiatori. Il meglio deve ancora venire!

Samuel Stern tornerà in edicola a fine settembre con il numero 47 che porterà avanti questa parte della trama centrale. Con la recensione meglio fermarsi qui, anche perché andare oltre significherebbe rovinare la sorpresa ai fan dell'opera. Per oggi mi limiterò semplicemente di parlare di Samael, da cui è tratto il titolo dell'albo.

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