mercoledì 29 dicembre 2021

Samuel Stern 26 - Il Figliol Prodigo: la recensione


È in edicola il numero 26 di Samuel Stern, intitolato "Il Figliol Prodigo" che tende a ricollegarsi con il filone principale della trama e quindi fa da sequel ai fatti visti ne "Il Bene più grande" (23) e "Duncan" (24). La sceneggiatura è stata scritta da Gianmarco Fumasoli, mentre i disegni sono di Pietrantonio Bruno. La copertina è opera del trio Piccioni/Di Vincenzo/Tanzillo e anche questo mese il nome della testata cambia colore.

Dopo aver chiuso il portale che permetteva a Legione di penetrare nel mondo degli uomini, Samuel si troverà ad aver a che fare con le conseguenze di quelle stesse azioni verificatesi ad Abisko, in Svezia. Qualcosa di nuovo ma altrettanto oscuro minaccia il genere umano e la cosa desta così preoccupazione da costringere l'Agente Gillian di Singularity a chiedere l'aiuto dell'esorcista di Edimburgo. Intanto, Angus pensa di essersi fatto un'idea di cosa sia accaduto in terra scandinava e del perché i demoni stiano cominciando a comportarsi in modo strano, come "salmoni controcorrente". 


Nella trama spunta anche Cranna, il quale forma insieme a Stern e Gillian un trio decisamente improbabile di eroi. Per il secondo volume consecutivo invece non si vede padre Duncan e questo ci fa pensare che la BugsComics stia progettando qualcosa di interessante intorno al suo personaggio, forse un ritorno in grande stile dopo le difficoltà dei numeri precedenti. 

Tornando a Samuel, possiamo dire che ormai sembra giocare un ruolo sempre più importante nella guerra tra bene e male, specie quando scopre di aver avuto un ruolo molto più decisivo di quanto si possa pensare. Eppure, il punto principale della storia è il finale, dove i misteriosi atteggiamenti "misericordiosi" del severo Gillian sembrano avere un inquietante passato che, in qualche modo, potrebbe essere intrecciato a Stern. Legione sembra essere rimasta sulla Terra, una nuova razza di demoni si starebbe preparando ad affiancare le ombre più virtuose e scollegate all'animo umano: Samuel rappresenterebbe l'elemento esorcizzante ma anche la causa ed effetto di molte situazioni. Cosa deve aspettarsi il ricercatore dell'occulto? Cosa avranno voluto dirci gli autori nelle battute finali dell'albo? 


I disegni sono maturi, decisi, hanno intenzione di spigare, raccontare ma anche creare tensione con i tratti di Bruno. Sia lui sia Fumasoli sembrano aver tratto ispirazione da "Brood - La covata malefica" di David Cronenberg per alcune scene horror contro l'antagonista di turno. C'è poca azione ma quanto letto in "Il Figliol Prodigo" è importante perché chiude e apre vecchie e nuove questioni, gettando un ulteriore alone di mistero sui nostri protagonisti. 


Con questo volume, si chiude il 2021 di Samuel Stern. La casa editrice BugsComics ha prodotto diverse storie interessanti, molte delle quali davvero eccezionali sopratutto per il fatto che il gioco comincia davvero a farsi duro per gli amici di Edimburgo. L'anno nuovo vedrà l'uscita del numero 27, "Il Quinto Comandamento" che sarà in edicola dal 29 gennaio 2022. 

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2 commenti:

  1. Dovremo parlare in privato su come interpreti tu il finale :D Io mi sto ancora scervellando.. Comunque adoro quando lasciano le cose a interpretazione del lettore

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    1. Quando vuoi Fab! La cosa che mi ha sconvolto è che gli autori l'hanno buttata lì a freddo! Io avevo capito che c'era qualcosa di strano in Gillian, ma quando ho visto quella targa sono rimasto scioccato!

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