martedì 3 febbraio 2026

Musica - Scatman (ski ba bop ba dop bop): il grande successo di Scatman John che abbatté gli ostacoli

 

Nostalgia e Musica - Scatman (ski ba bop ba dop bop): il grande successo di Scatman John che sfruttò la propria balbuzie per creare una delle canzoni più famose di sempre.

Quando John gridò al mondo: I'm the Scatman"!

Scatman (ski ba bop ba dop bop) è senza dubbio una delle canzoni più famose e ricorrenti della storia della musica dance, specialmente per la storia che si cela dietro alla sua creazione per mano del suo creatore John Paul Larkin, più noto all'epoca come Scatman John. Il singolo fu pubblicato per la prima volta nel novembre del 1994 dalla RCA Records per poi essere rilanciato un anno dopo nell'album "Scatmans' World" (il secondo dell'artista statunitense). La produzione avvenne grazie al contributo di  Ingo Kays e Tony Catania, i quali puntarono tutto sul genio di Larkin e sul suo pezzo nato dalla combinazione tra jazz scat, rap e ritmi house


Scatman (ski ba bop ba dop bop) conquistò la prima posizione nelle classifiche di almeno dieci Paesi differenti, mentre nel Regno Unito si impose al terzo posto. Nella Billboard Hot 100 si piazzò alla posizione 60 negli Stati Uniti d'America. Poco dopo, per la precisione nel 1996, la Germania gli conferì il premio Echo Award per il miglior singolo rock/pop. Tuttavia, la storia di questa traccia musicale non va assolutamente sottaciuta perché dietro di essa si cela il vero segreto del successo di Scatman John: sfruttare la propria balbuzie, abbinarla al canto scat e tirare fuori qualcosa che ancora oggi continua a essere riprodotta, mixata e remixata. 

Il successo per Larkin arrivò piuttosto tardi dato che nacque il 13 marzo 1942, quindi nel 1994 (anno di pubblicazione del singolo) aveva circa 52 anni. Fin da piccolo, John fu afflitto da un forma molto accentuata di balbuzie che, negli anni a seguire, lo avrebbe messo molto in difficoltà durante la sua crescita emotiva, a tal punto da considerare egli stesso come "traumatici" gli anni dell'infanzia. Tuttavia, all'età di 12 anni avviò gli studi al pianoforte e poco dopo cominciò a dedicarsi allo scat singing, specialmente dopo aver apprezzato le opere di Ella Fitzgerald e Louis Armstrong. Tra gli anni '70 e '80 John divenne ormai un pianista jazz abile e altamente preparato, riuscendo tra l'altro a esibirsi in numerosi concerti nei club di Los Angeles. Nel 1981 si esibì per la prima volta nell'album Animal Sounds di Sam Philipps, esperienza che lo convinse a realizzare ed ad autoprodurre nel 1986 il suo primo album, cioè l'omonimo "John Larkin (etichetta Transition). Il flop di vendite del disco lo gettò nello sconforto, così l'uomo cadde per un periodo di tempo nel tunnel delle dipendenze composte dai consumi di alcol e droghe. Soltanto dopo la morte dell'amico fraterno Joe Farrell, Larkin decise che fosse arrivato il momento di cambiare vita. 


Nonostante i grandi passi mossi negli Stati Uniti, Scatman John decise di trasferirsi in Germania nel 1990, con lo scopo di raggiungere un livello più alto a livello professionale: unire per la prima volta la sua musica al canto, così da superare una volta e per tutte le sue paure. L'agente Manfred Zähringer della danese Iceberg Records nutrì la convinzione che la cosa migliore fosse unire la musica dance moderna al canto scat, aggiungendo qualche effetto hip hop. La cosa inizialmente non convinse il buon John, il quale temeva di fare brutte figure e diventare oggetto di derisione, scherno e critiche. La sua balbuzie era palesemente la sua peggior nemica, una nemica che alla fine decise di affrontare grazie ai preziosi consigli di sua moglie Judy: John capì di poter combattere contro il suo demone parlandone proprio nella sua musica. 

Successivamente, il produttore Tony Catania ricevette una videocassetta da Zähringer, avendo così modo di visionare e apprezzare il talento di Larkin come musicista. A impressionarlo maggiormente però fu il mondo in cui il candidato improvvisò il canto scat: il colpo di genio di cui gli anni '90 avevano bisogno! Quando il progetto della canzone andò in porto, ci vollero solo due giorni per creare la versione studio, la quale fu immediatamente intitolata "Scatman (Ski-Ba-Bop-Ba-Dop-Bop)". Eppure, oltre al potenziale del pezzo, i produttori si resero conto che Larkin avrebbe conquistato il mondo non solo per la sua storia legata alle difficoltà linguistiche ma anche per il suo aspetto: cinquantenne con vistosi baffi e una spiccata dote nel cantare in scat, su musiche ripetitive. La mossa fu azzeccatissima! 


Il successo arrivò nel giro di poco tempo. La critica elogiò l'idea di Larkin e dei suoi produttori, esaltando lo stile della canzone e la performance canora del cantante, il quale riusciva a mettere insieme tutte le caratteristiche del suo modo di essere. La stampa britannica riconobbe a John il merito di aver saputo applicare la sua balbuzie alle sue straordinarie capacità da cantante scat, con rime e parole che soltanto lui poteva pronunciare senza la minima esitazione. 

Scatman (ski ba bop ba dop bop) si piazzò al primo posto delle classifiche di Paesi europei come Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Norvegia, Spagna e Svizzera, senza dimenticare gli ottimi risultati ottenuti dall'altra parte del mondo, soprattutto in Canada. Grandi soddisfazioni arrivarono una volta che la canzone entrò anche nelle Top 10 di Germania, Italia, Australia, Olanda, Svezia e Regno Unito (con un clamoroso terzo posto). Grazie a tale impresa, Larkin mise da parte il cognome e decise di ribattezzarsi Scatman Joe, proprio in onore della sua canzone e del genere musicale che diede una svolta alla sua intera vita.

Scatman (ski ba bop ba dop bop) lasciò il segno anche grazie al suo video musicale, girato interamente in bianco e nero per scelta tecnica. Nello stesso anno di pubblicazione del singolo, cioè 1994, il videoclip fu girato da Kerstin Mueller e prodotto dalla Ariola Records. Lo schermo fu praticamente organizzato attraverso una frattura composta da diverse inquadrature, seguendo la falsariga della corrente artistica del cubismo: qui, il nostro John è impegnato a cantare, mentre ci sono persone che ballano, mimano, cantano in playback e suonano altri strumenti. 


Tutto il mondo non faceva altro che parlare di Scatman John, nonché di quel simpatico vecchietto che riuscì a far ballare i giovani di mezzo mondo in un decennio così importante come gli anni '90. L'impegno del nostro eroe però non si esaurì lì e nel 1995 estrasse dal suo album il secondo singolo, Scatman's World (tra l'altro stesso titolo della raccolta). Nel 1996 e nel 1999 Larkin riuscì a pubblicare altri due album: Every Jam! e Take Your Time. Purtroppo, proprio l'ultimo anno dei '90 fu fatale per l'artista, il quale il 3 dicembre morì per un tumore a un polmone che i medici gli diagnosticarono un anno prima. Se ne andò un uomo diventato famoso troppo tardi, un artista che magari avrebbe meritato più fortuna e una vita più lunga. Eppure, qualcuno in cielo gli avrà voluto pur sempre bene, perché solo un uomo come Scatman John poteva inventare una musica come la sua, abbattendo la montagna delle insicurezze e e il muro pregiudizi: la sua balbuzie lo accompagnò fino alla fine dei suoi giorni ma la gente continua ancora oggi a riconoscere, in quel suo limite linguistico, la più grande dote che lo rese immortale, insieme a un talento da musicista di grande spessore. 

Anno 2026. A distanza di quasi 27 anni dalla scomparsa di John, riesco ancora a sentire il suono del suo tormentone in tanti locali e in diverse discoteche, sia nelle notti d'estate che in quelle invernali. Scatman fu inserita anche nei film Selvaggi del 1995 e "Niente da perdere" del 1997. I nostalgici del Festivalbar ricordano con altrettanta malinconia quella famosa edizione (1995 appunto) in cui John si esibì per conquistare anche il nostro Paese. Sarebbe stato bello sentirlo vicino a noi anche oggi ma per fortuna la vita, pur se per poco tempo, gli ha dato ciò che meritava: la felicità!

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