domenica 24 luglio 2022

L'odissea di Asterix: la ristampa del volume 26 (fumetti Panini Comics)


L'odissea di Asterix: ecco la ristampa del volume 26 delle storie ideate in Francia da Goscinny e Uderzo. Prosegue l'ennesimo progetto di Panini Comics.

L'odissea di Asterix: uno sguardo all'albo

"L'odissea di Asterix" è la 26esima storia dedicata alle avventure degli irriducibili Galli di Armorica nati dal genio di René Goscinny e Albert Uderzo. Per la precisione si tratta della seconda storia scritta e disegnata interamente solo da Uderzo, data la morte dell'amico e collega avvenuta nel 1977. Questo albo infatti è stato pubblicato per la prima volta  1981, dalla casa editrice Les Éditions Albert René (di proprietà della Hachette Livre).

In Italia, "L'odissea di Asterix" è giunto sempre nel 1981 grazie al solito lavoro della casa editrice Mondadori che negli anni ha proposto varie ristampe e formati dell'albo. Come sempre, "Il Giornalino" diede il suo contributo per rendere la storia famosa anche tra i più giovani con le solite uscite a puntate.

La trama in breve (no spoiler)

Nel villaggio di Armorica non si può più produrre la pozione magica. A Panoramix non è giunto l'olio di roccia e per questo Asterix dovrà partire per il Medioriente per cercare il prezioso ingrediente. Con lui ovviamente ci saranno anche Obelix e Idefix ma porteranno con loro un altro druido, spia dei romani Zerozeroseix, che userà ogni mezzo per depistare i nostri eroi e far vivere loro una vera e propria odissea.

Riferimenti storici e non solo

Uderzo realizzò le ambientazioni de "L'odissea di Asterix" dopo un viaggio a Gerusalemme, città che lo affascinò molto e che cercò di riportare fedelmente nei suoi disegni. Alla ricerca dell'olio di roccia, cioè il petrolio, Asterix e Obelix si imbarcano su una nave fenicia attraversando il Mediterraneo diretti verso il Medio Oriente: sfiorano le città di Tiro, Sidone, Biblo e Arado e sbarcano infine in Palestina, nell'allora Regno di Giudea. Da lì i due si avviano verso Babilonia, in Mesopotamia, ma il viaggio viene loro risparmiato da Idefix che riesce a scoprire un pozzo di petrolio nel deserto, a poca distanza dal Mar Morto. Durante l'attraversata del deserto i due galli sono in più occasioni attaccati da vari gruppi di guerrieri (ittiti, accadi, medi, ecc) con riferimento ai numerosi conflitti in corso in Medio Oriente.

Nella storia sono presenti numerosi riferimenti biblici e ai Vangeli: uno si ha nella tav. 25, allorché Grandimais, sbarcando i Galli, definisce la Palestina come la loro "Terra promessa". Successivamente, nella tavola 27, Uderzo fa passare ad Asterix e Obelix una notte in una capanna nei pressi di Betlemme, citando la nascita di Cristo almeno mezzo secolo prima. Nella tavola 31 appare il "Procuratore" romano della Giudea, Pontius Filatus, personaggio contraddistinto dalla fastidiosa abitudine di "lavarsi le mani", come il suo quasi omonimo successore Ponzio Pilato. Questo personaggio è stato disegnato usando il volto dell'attore francese Jean Gabin, il quale interpretò appunto Pilato nel film Golgota del 1935. Il personaggio di Zerozeroseix è ispirato da James Bond e dalle fattezze dell'attore Sean Connery:  possiede inoltre numerosi strumenti tenologici che richiamano i celebri trucchi dell'agente segreto. Il personaggio inoltre somministra al druido Panoramix un "distillato di malto che si fa in Caledonia" (l'antica Scozia): altro riferimento a Sean Connery.

Altre caricature si hanno nel personaggio di Sopercertus (che ha il volto dell'attore Bernard Blier) e in quello dell'ebreo Saul Dané che nelle tavole 30/32 aiuta i due protagonisti (è praticamente René Goscinny). L'intero albo è dedicato alla memoria del fumettista, con dedica iniziale "a René".

Infine, da notare come in questo albo Obelix, sconvolto dal divieto ebraico di mangiare carne di maiale, si lanci in una "dotta" definizione del cinghiale chiamandolo "Singularis porcus". Questo è lo stesso termine utilizzato da Asterix in Asterix gladiatore, ma in entrambi i casi non si tratta del nome scientifico dell'animale quanto di un gioco di parole sulla parola francese sanglier (appunto "cinghiale") che a sua volta deriva effettivamente dal latino singularis.

L'albo numero 27, Il figlio di Asterix, è già in edicola e in fumetteria,

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