martedì 9 marzo 2021

The Joshua Tree: 34 anni fa gli U2 pubblicavano il loro più grande capolavoro in musica


Era il 9 marzo 1987 quando il gruppo irlandese degli U2, capitanati da Bono Vox ed Edge, pubblicarono quello che ancora oggi è considerato il loro maggior capolavoro in musica: The Joshua Tree. Lo so, in questo momento state già sentendo nell'aria quel profumo nostalgico degli anni '80, tra l'altro prossimi alla loro fine per dare spazio agli anni '90. 

Gli U2 però erano un concentrato puro di anni '80 e questo lo si avvertiva dalle loro canzoni e dalle sensazioni che suscitavano nei loro ascoltatori (fan e non). The Joshua Tree è uno degli album più venduti di sempre nel panorama pop e rock mondiale. Il progetto fu tra i più ambiziosi da parte del quartetto di Dublino e per loro fortuna trovarono un valido sostegno nella produzione grazie al genio di Brian Leno e Daniel Lanois. L'etichetta del disco fu quindi stampata da Island Records. 

I risultati non si fecero attendere a lungo, infatti, gli U2 trionfarono ai Grammy Award come album dell'anno nel 1988 e secondo la prestigiosa rivista "Rolling Stone" The Joshua Tree è il 26esimo lavoro discografico migliore di sempre secondo una speciale classifica che conta ben 500 preferenze con altri artisti del XX e del XXI secolo. 

La nascita di "The Joshua Tree"

"The Joshua Tree" è stato forse l'album più sperimentale degli U2. Il loro obiettivo era quello di seguire il mito artistico (e unicamente tale) americano e cominciare a smanettare con altri generi musicali come il blues, il country e il gospel. Tuttavia, dopo il buon successo ottenuto con "The Unforgettable Fire", era giunto il momento di fare il vero e definitivo salto di qualità cercando però di non perdere contatto con la propria tradizione, quella irlandese. 


La via giusta era ripercorrere i sentieri della musica irlandese indigena unita al folk americano. La soluzione fu trovata quando Bono Vox e compagni ascoltarono i brani di gruppi come "The Warerboys" e "Hothouse Floweres" messi poi insieme allo stile di Bob Dylan (statunitense), Van Morrison (neoirlandese) e Keith Richards (britannico), tutti amici del sodalizio dublinese. 

Ci sono altri fattori che hanno influenzato la realizzazione di "The Joshua Tree". Uno su tutti fu un evento storico che Vox vide con i suoi occhi nel 1986 durante un viaggio: le violenze che i contadini di San Salvador e Nicaragua furono costretti a subire in quegli anni nel bel mezzo di alcuni conflitti interni. Tanto bastò per scrivere e musicare due pezzi dell'album, cioè Bullet the Blue Sky e Mothers of the Disappeared.


La particolarità inoltre stava nel fatto che gli U2 volevano trasmettere un messaggio forte al mondo contro la politica estera degli Stati Uniti, in particolare nel periodo in cui la Casa Bianca era occupata dal presidente Reagan. Questo però non gli impedì di manifestare una grande passione per la geografia Usa, soprattutto nei confronti delle sterminate e romantiche campagne, per non parlare di luoghi ancora più spaziosi. In sintesi: The Joshua Tree era un prodotto ispirato alle bellezze dell'America che poi furono successivamente utilizzate per sfidare la politica a stelle strisce. 

Le registrazioni del disco avvennero in buona parte presso gli studi Sun a Memphis. Proprio qui Vox, in collaborazione con Keith Richards dei Rolling Stones prese ispirazione dalle canzoni di Patti Smith e Bob Dylan per lavorare su alcuni componimenti. 




Il titolo dell'album

Perché "The Joshua Tree"? Si tratta di un rimando inequivocabile alla pianta (albero) Yucca brevifolia, chiamata più semplicemente Joshua (Giosuè), situata California, Arizona, Utah e Nevada.
 


Il successo mondiale degli U2 e di "The Joshua Tree"

L'album fece il suo esordio il 9 marzo 1987 e nel giro di pochissimi giorni non solo conquistò le vette di tutte le classifiche del Regno Unito ma anche di quelle americane, senza dimenticare il successo stratosferico registrato anche in altri paesi del mondo. La critica fu entusiasta di questo disco a tal punto da indurre il Time a pubblicare le facce degli U2 sulla propria copertina: tale obiettivo fu raggiunto solo dai Beatles, The Band e The Who


Molti furono i riconoscimenti per i "dubliners" (citando un libro di Joyce) tra cui i Grammy Award per il migliore album e la miglior prestazione rock eseguita da una band. Il tutto fu poi bissato con i dati delle vendite commerciali: a oggi, "The Joshua Tree" vanta oltre 28 milioni di copie vendute nel mondo e più di 10 nei soli Stati Uniti.


I singoli di punta furono "With or Without you", "I Still Haven't Found What I'm Looking For", "Where The Streets Have No Name", "In God's Country" e "One There Hill" che negli anni sono diventati dei veri e propri classici senza tempo. Altre canzoni del disco furono poi pubblicate in versione speciale in altre parti del mondo. Ciascuno dei brani ha un significato speciale e i temi principalmente trattati sono quelli dei viaggi in giro per il mondo, la religione, la fede in Dio, l'amore e le emozioni provate negli spazi immensi Usa. Vediamo qualche videoclip.




With or Without You

Quando gli U2 presentarono la videoclip di questa canzone, la critica e i fan notarono subito il particolare significato di fondo. Anzi, a dirla tutta With or Without You ha più di valenza visto che da un lato parla delle difficili conseguenze dovute dalla fine di un amore, mentre dall'altro c'è un'attenta riflessione molto mistica che sembra sintetizzare il rapporto tra l'autore Bono Vox e la religione. Questo singolo è considerato come il più famoso degli U2



I Still Haven't Found What I'm Looking For 

Un'altra profonda riflessione sulla difficile condizione da parte di alcuni credenti nel tenere salda al proprio cuore la fede in Dio.



Where the Streets Have No Name 
«Una storia interessante che mi raccontarono una volta è che a Belfast, a seconda della via dove qualcuno abita si può stabilire, non solo la sua religione ma anche quanti soldi guadagna: addirittura a seconda del lato della strada dove vive, perché più si risale la collina più le case sono costose. Puoi quasi dire quanto guadagna uno dal nome della strada dove abita e su quale lato della strada ha la casa. Questo mi disse qualcosa, e così cominciai a scrivere di un posto dove le vie non hanno nome.»

Queste le dichiarazioni rilasciate da Bono Vox, raccontando così un viaggio fatto in Etiopia insieme alla moglie, dopo lo straordinario evento del Live Aid del 1985


In God's Country

Bellissimi versi dedicati all'indimenticabile viaggio di Bono nell'immenso e disteso deserto americano.


One Tree Hill

Si tratta di un pezzo "fuori tema", nel senso che gli U2 non l'hanno dedicato all'America ma alla memoria di Greg Carrol. Questo signore era uno degli assistenti della rock band irlandese che purtroppo perse la vita in un incidente stradale avvenuto a Dublino. Bono Vox si è sentito per un periodo in colpa dato che Carrol era in moto per svolgere una commissione a nome dello stesso frontman degli U2. Il titolo trova la sua fonte di ispirazione da una collina di Auckland, in Nuova Zelanda, dove Carrol nacque



I Testi dell'album e le varie versioni

VERSIONE 1986
  • Where the Streets Have No Name – 5:37
  • I Still Haven't Found What I'm Looking For – 4:37
  • With or Without You – 4:56
  • Bullet the Blue Sky – 4:32
  • Running to Stand Still – 4:18
  • Red Hill Mining Town – 4:52
  • In God's Country – 2:57
  • Trip Through Your Wires – 3:32
  • One Tree Hill – 5:23
  • Exit – 4:13
  • Mothers of the Disappeared – 5:14

VERSIONE 2007

In occasione del 20esimo anniversario dell'album, gli U2 ripubblicarono "The Joshua Tree" in versione rimasterizzata e in quatto formati: 
  • Formato CD: album rimasterizzato in CD.
  • Formato Deluxe: album rimasterizzato in CD con un CD bonus (contenente alcuni lati B e rarità delle registrazioni di The Joshua Tree) e un libretto di 36 pagine.
  • Edizione Box set: come il precedente ma con un libro di 56 pagine e un DVD bonus contenente il concerto tenuto il 4 luglio 1987 all'Hippodrome de Vincennes di Parigi e altri video.
  • Edizione Doppio Vinile: versione rimasterizzata su vinile nella storica Unitepagine.
BONUS
  • Luminous Times (Hold on to Love) – 4:35
  • Walk to the Water – 4:49
  • Spanish Eyes – 3:16
  • Deep in the Heart – 4:31
  • Silver and Gold – 4:37
  • Sweetest Thing (Versione lato B del 1987) – 3:04
  • Race Against Time – 4:03
  • Where the Streets Have No Name (Versione singolo) – 4:50
  • Silver and Gold (Versione dell'album Sun City con Keith Richards e Ron Wood) – 4:42
  • Beautiful Ghost / Introduction to Songs of Experience – 3:56
  • Wave of Sorrow (Birdland) – 4:06
  • Desert of Our Love – 4:59
  • Rise Up – 4:08
  • Drunk Chicken / America – 1:31


DVD 

  • Live from Paris
  1. I Will Follow
  2. Trip Through Your Wires
  3. I Still Haven't Found What I'm Looking For
  4. MLK
  5. The Unforgettable Fire
  6. Sunday Bloody Sunday
  7. Exit
  8. In God's Country
  9. The Electric Co.
  10. Bad
  11. October
  12. New Year's Day
  13. Pride (In the Name of Love)
  14. Bullet the Blue Sky
  15. Running to Stand Still
  16. With or Without You
  17. Trash, Trampoline and the Party Girl
  18. 40
EXTRA
  • Outside It's America, documentario di 50 minuti sul "Joshua Tree Tour"
  • With or Without You, versione alternativa del videoclip
  • Red Hill Mining Town, videoclip inedito diretto da Neil Jordan

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16 commenti:

  1. Masterpiece della musica..
    Ignoravo che With or Without You avesse un duplice significato.
    Forse le immagini che richiamano il dolore sono una metafora del dolore che proviamo in vita: l'idea di una vita ultraterrena dove potremo vivere serenamente senza di esso? Chissà.

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    1. Sicuramente i testi di questo album sono forse i più significativi in assoluto della storia degli U2. Certo, Pride e Sunday Bloody Sunday avevano una loro ragione ma questi sono molto ma molto profondi, quasi esistenziali.

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  2. Giro questo post a mio marito che è un fanatico degli U2 e ne conserva la discografia quasi completa.
    Io, al contrario, non li amo troppo, e conosco solo i brani più celebri quali "With or without you" e "I Still Haven't Found What I'm Looking For", contenuti in questo album.

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    1. Tuo marito è cresciuto con uno dei miei miti a quanto pare. Ad ogni modo avrai sempre tutto il tempo del mondo per conoscerli meglio e se continueranno a non farti impazzire, amen. Tuttavia, se posso consigliarti ascolta quelli degli anni 80 perché negli anni 90 fecero pochissimi pezzi veramente buoni

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    2. Lui li ha visti anche dal vivo a Dublino, sai?
      E mi pare anche altrove. Ma non ricordo i concerti a cui ha partecipato, perché ancora non ci conoscevamo.

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    3. beato lui. Io dovevo andare a Milano intorno al 2005 (o giù di lì). Erano in concerto in Italia e me li persi

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    4. Ti ho detto una sciocchezza.
      Gliel'ho appena chiesto.
      Altro che Dublino. Li ha visti live a Milano, nel 2010.
      Pardon.

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    5. E mi sa che io concerto di cui parlavo era quello!

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    6. Come non detto.
      Rettifica che era il 2009.
      Voi fan degli U2 non avete questa gran memoria. 😂😂😂😂😂

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    7. io manco ci so andato a quel concerto, mannaggia!

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  3. Di quel lavoro mi piace soprattutto Red Hill mining town.
    Non sapevo della versione del 2007...ma che c’entra con The Joshua tree?
    The sweetest thing l’hanno poi rifatta con i Boyzone mi pare.
    Ciao

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    1. mi sa che copiando il testo da Word a Blogger ho saltato un pezzo che giustamente ti ha messo in difficoltà. Infatti ne mancava uno. Puoi rileggere quella parte per maggiori chiarimenti.

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  4. Questo album in effetti contiene alcune delle canzoni più memorabili di Bono e compagni.

    Secondo me non si potrà mai sottolineare abbastanza il ruolo giocato da Daniel Lanois, quel sound è proprio farina del suo sacco...

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    1. direi proprio di sì. È un album fuori dal comune per una band come gli U2 e per un periodo come gli anni 80 che già avvertivano una potente ondata di cambiamento nella musica

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  5. Una delle band più famose al mondo, non tra le mie preferite, ma alcune canzoni semplicemente strepitose ;)

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    1. Sicuramente, Pietro! Gli U2 dividono un po' gli amanti del rock perché non sono sempre stati sempre rock. Tuttavia, alcune loro canzoni le ascolterebbe anche il dio del Metal!

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