lunedì 12 novembre 2018

Devilman vol. IV: una nuova età oscura tra follia umana, guerre totali, razzismo e l'Apocalisse di Giovanni


L'Armageddon è ormai vicino. Il mondo sta per conoscere l'invasione dei demoni e il genere umano sembra impreparato a fronteggiare una minaccia così grande, soprannaturale, sconosciuta ma soprattutto... demoniaca.

Nel quarto volume di Devilman, Go Nagai non solo da il via alla propria visione dell'Apocalisse ma recupera anche quei riferimenti alla cultura del mondo occidentale che risulta tanto onnipresente nei primi due volumi quanto assente nel terzo: religione cristiana, demonologia cristiana e Medioevo europeo faranno nuovamente la loro comparsa lungo le tavole del mangaka grazie a una nuova epoca oscura (ricordarsi quella del XVI secolo) che introduce i versetti dell'Apocalisse di Giovanni.

È possibile consultare un'ampia introduzione al mondo dei demoni e l'analisi completa di tutta l'opera al seguente link: 

Akira e Ryo si ritrovano dunque a fare i conti con il ritorno dei demoni, vedendosi tra l'altro costretti ad assistere a un vero e proprio massacro che metterà a dura prova i sentimenti di Akira/Devilman, per non parlare della psiche di un Ryo sempre più agitato e contraddittorio nelle sue scelte, quasi confuso e compiaciuto del fatto che il genere umano sia prossimo all'estinzione. 

In questo tankobon emergeranno tutte le paure e gli orrori della nostra storia, dove a un certo punto l'essere umano tenderà a mostrarsi più pericoloso e temibile dei mostri che combatte, infatti, ci saranno chiari riferimenti alla seconda guerra mondiale e interessanti rimandi ai crimini umani commessi durante quest'ultima per via del regime nazifascista, il tutto perfettamente pianificato dall'autore intento a insegnarci una cosa importante: i veri demoni sono quelli partoriti dalla mente dell'uomo.



LA TRAMA DEL IV VOLUME

Uno stormo di demoni attacca il mondo devastando ogni cosa e uccidendo migliaia di persone, comprese donne e bambini. Gli stati provano a difendersi usando tutte le risorse militari a loro disposizione, ma contrastare un nemico così "diverso" appare impresa ardua. Come se non bastasse, proseguono anche le possessioni demoniache, le quali risultano fatali per il governo russo, caduto sotto il controllo dei demoni a partire dal loro leader. La Russia così libera un missile a testata atomica contro gli USA e la terza guerra mondiale ha inizio.






Akira e Ryo seguono tali eventi in tv, incapaci di decidere cosa fare per contrastare il nemico. Akira vorrebbe uscire di casa per aiutare il genere umano, mentre Ryo glielo proibisce perché sarebbe troppo pericoloso anche per un devilman. L'unica soluzione sarebbe quella di aspettare la fine della guerra e colpire i demoni quando saranno diventati troppo deboli per poter reagire: tale scelta però potrebbe risultare strettamente correlata con l'estinzione della razza umana. 

Akira non comprende l'atteggiamento rinunciatario dell'amico, così disubbidisce ai suoi ordini ed esce dal proprio rifugio per partecipare alla guerra, consapevole del rischio di poter essere scambiato per un demone puro.

Proprio mentre Devilman fa la sua comparsa sul campo di battaglia accadono due fatti interessanti: primo, tutti i missili lanciati dalla Russia sono misteriosamente scomparsi dai radar e l'intero paese comincia a smaterializzarsi; secondo, dopo aver ucciso decine di demoni, Devilman viene messo ko da Psycogenie eppure viene risparmiato dai demoni che lo circondano per volere di Satana, colui che sovrasta anche il generale Xenon.








Akira si risveglia poco dopo nel letto dell'abitazione di Ryo, ignaro del perché sia sopravvissuto. La tv intanto mostra che l'intero Giappone è avvolto dalle fiamme e sconvolto dai terremoti. Ryo insiste nell'affermare che la fine sia ormai vicina perché nemmeno Devilman può fermare da solo la forza smisurata dei demoni

Tuttavia, Akira ricorda all'amico che c'è ancora una speranza per tutti, cioè mettere in piedi un esercito di Devilmen. Dalla Russia però non arrivano buone notizie perché la grande sfera di luce che sta smaterializzando il paese ha preso sempre più forma. L'immagine di quella sfera fa impazzire Ryo, il quale comincia a gridare come in preda a un attacco isterico. Akira segue con ansia quanto riportato in tv, impotente dinanzi a una nuova ondata di morte e distruzione.





In serata, Akira torna a casa Makimura e scopre che questa era stata assalita da un demone. Per fortuna, Miki e la sua famiglia sono riusciti ad eliminare l'aggressore grazie all'intervento dei bulli, ora amici dei nostri protagonisti.

Nel frattempo, la povera Miko, la ragazza mezza demone incontrata nel terzo volume, è stata catturata e sottoposta agli esperimenti del centro di studi biologici di Hakkaido guidato dal professor Rainuma. Nei laboratori del centro si lavora anche sui cadaveri dei demoni uccisi durante gli scontri e poco dopo il processo di fusione: emerge dunque la consapevolezza che tali esseri siano perfettamente in grado di unirsi con qualsiasi forma di vita presente sul pianeta. 

Dulcis in fundo, a peggiorare le cose ci si mette anche il governo giapponese che ha creato una squadra armata speciale antidemoni incaricata di trovare ed eliminare tutti i demoni che tendono a nascondersi in mezzo agli esseri umani: ha dunque inizio una vera e propria caccia alle streghe che potrebbe portare al rogo anche persone innocenti.






La notte porta consigli sia a Ryo sia ad Akira. Il primo si rende conto che tutto sta volgendo esattamente come aveva sempre previsto, come se la realtà si plasmasse seguendo il suo pensiero. Il secondo invece capisce la gravità di quanto accaduto ore prima, quindi decide che è necessario riunire tutti i devilmen per poter intervenire tempestivamente sul conflitto ed evitare che essi vengano confusi con i demoni normali.

Il professore Rainuma invece scopre che l'invasione dei demoni è legata alla condizione della psiche umana: le cellule degli uomini tendono a trasformarsi nel momento in cui una persona viene colta da un forte stress psicologico, quindi è necessario uccidere tutti coloro che mostrano ostilità nei confronti della società. Rainuma rivela tale scoperta a tutto il mondo e in poche ore si verificano soppressioni di ogni genere che rimandano inequivocabilmente allo sterminio degli ebrei, dei nativi americani e della gente nera.





Akira riesce intanto a convocare i primi Devilmen e prova a mettersi in contatto telepatico con tanti altri di loro grazie a un gruppo di cinque monaci induisti sopravvissuti alla possessione demoniaca per via del loro alto livello di forza spirituale. 

Inoltre, grazie alle preziose informazioni raccolte dai suoi alleati umani, Akira individua la posizione del centro studi biologici di Hakkaido, quindi decide di recarsi lì e liberare Miko per integrarla nel suo gruppo di uomini diavolo.

Il volume si conclude con Ryo che si reca nella casa paterna, dove tutto ebbe inizio, per trovare la risposta definitiva all'enigma che lo affligge.







L'ANALISI

La prima cosa che notiamo all'inizio del volume IV di Devilman è il continuo cambiamento di Ryo: da ragazzo preoccupato per il destino mondo diventa un sadico cultore della fascinazione della distruzione, a tal punto da apparire un po' troppo compiaciuto nel vedere il mondo cadere sotto i colpi dell'attacco dei demoni. 

Ryo invita più volta Akira a guardare lo "spettacolo", obbligandolo a non muoversi di casa per evitare di morire inutilmente in guerra. Perché allora coinvolgere Akira e farlo fondere con Amon se alla fine non può difendere gli essere umani? Perché esaltare i suoi poteri se anche questi risultano inutili per eliminare Xenon e il suo esercito? Perché non avviare a questo punto la creazione di un esercito ribelle?

In un minuto, il mondo cade nelle grinfie dei mostri di Go Nagai, rappresentanti dallo stesso maestro con le sue solite interpretazioni personali dei concetti di paura e terrore, con creature deformi e cariche di svariate componenti che vanno dal grottesco all'erotico (vi ricordo ricordo la carica sessuale delle demonesse presenti soprattutto nel primo volume). C'è però una scena che lascia intendere una volta e per tutte che Ryo, molto probabilmente, sia andato veramente fuori di testa ed è quella in cui sembra divertito nel mostrare ad Akira la superiorità del potere dei demoni.


Balza subito agli occhi anche il continuo cambiamento estetico del personaggio, specialmente ogni volta che mostra segni di instabilità. Sembra che Nagai voglia in un certo qual modo farci capire che dietro quella faccia d'angelo di ci sia un individuo più simile a un cinico guerrafondaio privo di qualsiasi scrupolo.

Per opporsi alla sua follia e scendere sul campo di battaglia nei panni di Devilman, Akira si vedrà costretto a prendere a schiaffi Ryo e a spaventarlo con quell'espressione da pazzo omicida che abbiamo già visto in passato. C'è una cosa da precisare: Ryo è convinto che i poteri del diavolo spesso tendano a prendere il sopravvento sui sentimenti umani di Akira, ma in realtà Akira è mosso solo dal desiderio di proteggere gli altri e le persone che ama. 

Il suo istinto omicida non è dettato solo dalla sete di sangue o dalla sua parte negativa, bensì dal fatto che vuole semplicemente sbarazzarsi dei demoni il prima possibile, magari senza privarsi di un pizzico di sano divertimento. Quando Akira va alla ricerca degli avversari, mostra una faccia soddisfatta sì ma dettata dal fatto che finalmente può rendersi utile alla causa.





Proprio in occasione degli scontri, dopo aver eliminato numerosi diavoli, Devilman viene sconfitto e perde i sensi. Incontriamo finalmente due personaggi a noi molto cari, cioè il generale Zhan (che nel volume III era apparso solo in forma spirituale) e Psycogenie.

Zahn (o Zan) appare come una creatura umanoide ed è uno dei generali dell'Inferno. La carica di generale, soprattutto nella sua molteplicità numerica, ci rimanda alla struttura dell'Inferno descritta nei manuali di demonologia cristiana, infatti, i demoni sono divisi per cariche e ruoli, tra cui quello di generale.

Psycogenie appare come una demonessa caratterizzata da un'enorme testa di donna retta da un sinuoso corpo femminile. Vanta poteri psichici che le permettono di poter sconfiggere facilmente un nemico oppure di plagiare la mente del prossimo. Non è da escludere che Go Nagai l'abbia creata ispirandosi sempre alla demonologia cristiana. 

Se così fosse, Psycogenie potrebbe essere accostata ai demoni del fuoco, esseri che si manifestano molto raramente (proprio come nel caso di Psycogenie) e che si distinguono per poteri psichici e abilità illimitate. In effetti, pur non sapendo dove essa sia in grado di spingersi, è palese che questo personaggio sia dotato di capacità che Devilman non riesce a contrastare, infatti, viene messo fuori combattimento alla prima interazione.

Attenzione! Per la prima volta viene nominata in maniera diretta, quindi partecipativa e canonica, il nome di Satana, colui che regna su tutti i demoni e che ha ordinato ai suoi servitori di risparmiare la vita da Devilman, il traditore dell'Inferno. Una decisione strana che effettivamente catapulta il lettore a porsi una lunga serie di domande che forse troveranno risposta soltanto nell'ultimo volume che concluderà la nostra narrazione e analisi. 

Perché Satana avrebbe dovuto risparmiare Devilman? Perché non è stato vendicato il nome di Amon, brutalmente sottomesso al volere di un essere umano? Quale legame ci sarà mai stato nell'arco dei secoli tra Amon e Satana? Nel momento in cui è intervenuto nel conflitto tra uomini e demoni, per quale ragione è successo questo evento in concomitanza con la sparizione di tutti i missili lanciati dalla Russia?





Dopo una sorpresa così sconvolgente, Akira si risveglia di nuovo a casa di Ryo al quale chiede "che ci faccio qui?" e l'amico gli risponde "ti ci ha portato qualcuno, forse un demone [...] l'importante è che tu stia bene!". Non ha senso! Perché pensare anche alla più remota possibilità che un demone abbia potuto riportare Akira a casa, tenendo in considerazione anche il fatto che Ryo ignora cosa sia successo ad Akira una volta giunto in città?

Roghi e terremoti hanno distrutto più di mezzo Giappone. La Cabala divide i demoni in dieci gruppi, tra i quali ci sono i Galb, cioè gli incendiari, guidati da Asmodeo. Studiando questa parte della demonologia forse sono riuscito a farmi anche un'idea su che tipologia di demone sia Amon, la controparte di Akira. Amon sembra essere un tipo rissoso e combattivo quindi potrebbe appartenere o ai Tagaririm (litigiosi) o ai Samael (battaglieri). 

Infine, il Cristianesimo parla anche di Agares, un demone in grado di provocare terremoti, quindi, in Go Nagai esistono anche esseri maligni capaci di fare anche questo, come riportato anche nelle sue tavole. Vediamole!



Inutile evidenziare il fatto che Ryo goda nell'aver dimostrato all'amico che i suoi poteri non sono sufficienti per sbaragliare le legioni di Satana. Akira però non si da per vinto e sa che esiste un esercito che può ancora decidere le sorti della Terra: i devilmen

Entrambi i ragazzi non escludono che i mezzi demoni possano rivelarsi come l'esercito di Dio descritto dall'Apocalisse di Giovanni, una parte della Bibbia che Ryo conosce bene: Giovanni incontrò Dio sull'isola di Patmo e gli rivelò il futuro ordinandogli di diffondere la sua parola, una profezia divina che un giorno avrebbe visto Satana risorgere dal gelo eterno e diffondere il terrore su tutto il pianeta insieme al suo esercito di demoni che avrebbe combattuto contro quello di Dio e degli uomini a Lui fedeli. Nagai ha recuperato i capitoli 13-15 dell'Apocalisse di Giovanni:

13,1 Vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. 2 La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande. 3 Una delle sue teste sembrò colpita a morte, ma la sua piaga mortale fu guarita.
Allora la terra intera presa d'ammirazione, andò dietro alla bestia 4 e gli uomini adorarono il drago perché aveva dato il potere alla bestia e adorarono la bestia dicendo: «Chi è simile alla bestia e chi può combattere con essa?».

5 Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d'orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. 6 Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. 7 Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. 8 L'adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell'Agnello immolato.

9 Chi ha orecchi, ascolti:

10 Colui che deve andare in prigionia,
andrà in prigionia;
colui che deve essere ucciso di spada
di spada sia ucciso.
In questo sta la costanza e la fede dei santi.

11 Vidi poi salire dalla terra un'altra bestia, che aveva due corna, simili a quelle di un agnello, che però parlava come un drago. 12 Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. 13 Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. 14 Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. 15 Le fu anche concesso di animare la statua della bestia sicché quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non adorassero la statua della bestia. 16 Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; 17 e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18 Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: essa rappresenta un nome d'uomo. E tal cifra è seicentosessantasei.

14,1 Poi guardai ed ecco l'Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo. 2 Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. 3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra. 4 Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l'Agnello dovunque va. Essi sono stati redenti tra gli uomini come primizie per Dio e per l'Agnello. 5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono senza macchia.
6 Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo. 7 Egli gridava a gran voce:
«Temete Dio e dategli gloria,
perché è giunta l'ora del suo giudizio.
Adorate colui che ha fatto
il cielo e la terra,
il mare e le sorgenti delle acque».
8 Un secondo angelo lo seguì gridando:
«È caduta, è caduta
Babilonia la grande,
quella che ha abbeverato tutte le genti
col vino del furore della sua fornicazione».
9 Poi, un terzo angelo li seguì gridando a gran voce: «Chiunque adora la bestia e la sua statua e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano, 10 berrà il vino dell'ira di Dio che è versato puro nella coppa della sua ira e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell'Agnello. 11 Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome». 12 Qui appare la costanza dei santi, che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù.
13 Poi udii una voce dal cielo che diceva: «Scrivi: Beati d'ora in poi, i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono».
14 Io guardai ancora ed ecco una nube bianca e sulla nube uno stava seduto, simile a un Figlio d'uomo; aveva sul capo una corona d'oro e in mano una falce affilata. 15 Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che era seduto sulla nube: «Getta la tua falce e mieti; è giunta l'ora di mietere, perché la messe della terra è matura». 16 Allora colui che era seduto sulla nuvola gettò la sua falce sulla terra e la terra fu mietuta.
17 Allora un altro angelo uscì dal tempio che è nel cielo, anch'egli tenendo una falce affilata. 18 Un altro angelo, che ha potere sul fuoco, uscì dall'altare e gridò a gran voce a quello che aveva la falce affilata: «Getta la tua falce affilata e vendemmia i grappoli della vigna della terra, perché le sue uve sono mature». 19 L'angelo gettò la sua falce sulla terra, vendemmiò la vigna della terra e gettò l'uva nel grande tino dell'ira di Dio. 20 Il tino fu pigiato fuori della città e dal tino uscì sangue fino al morso dei cavalli, per una distanza di duecento miglia.

15,1 Poi vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso: sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si deve compiere l'ira di Dio.
2 Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompagnando il canto con le arpe divine, 3 cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell'Agnello:
«Grandi e mirabili sono le tue opere,
o Signore Dio onnipotente;
giuste e veraci le tue vie,
o Re delle genti!
4 Chi non temerà, o Signore,
e non glorificherà il tuo nome?
Poiché tu solo sei santo.
Tutte le genti verranno
e si prostreranno davanti a te,
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati».
5 Dopo ciò vidi aprirsi nel cielo il tempio che contiene la Tenda della Testimonianza; 6 dal tempio uscirono i sette angeli che avevano i sette flagelli, vestiti di lino puro, splendente, e cinti al petto di cinture d'oro. 7 Uno dei quattro esseri viventi diede ai sette angeli sette coppe d'oro colme dell'ira di Dio che vive nei secoli dei secoli. 8 Il tempio si riempì del fumo che usciva dalla gloria di Dio e dalla sua potenza: nessuno poteva entrare nel tempio finché non avessero termine i sette flagelli dei sette angeli.



Un altro esempio del legame tra Nagai e Occidente? Quando Akira cita la caccia alle streghe del XVI secolo mentre legge il giornale e apprende la nascita di una squadra anti-demoni incaricata di perseguitare chiunque sia sospettato di essere un demone. La caccia alle streghe è un fenomeno durato per quasi tre secoli in Europa, infatti, dalla fine del XV secolo fino al XVIII secolo, molte donne (anche uomini) furono condannate e bruciate con l'accusa di stregoneria.

In Devilman vediamo una cosa simile nel momento in cui tutti coloro che mostrano insofferenza verso la società e atteggiamenti strani di vario tipo verranno immediatamente catturati o uccisi dalla squadra anti-demoni. Si parla di età oscura ma, vista la preparazione di Go Nagai, credo non faccia riferimento all'età oscura "ufficiale", cioè al Medioevo Ellenico che vide la fine della civiltà micenea e la nascita delle polis (quindi parliamo di molto tempo addietro).

La parte che però ha catturato non poco la mia attenzione è stata quella in cui il professor Rainuma svela il segreto dei demoni e invita i propri simili a eliminare chi è insofferente verso la società, generando non solo una nuova caccia alle streghe ma anche una guerra che rimanda inesorabilmente al secondo conflitto mondiale e all'Olocausto. Ad esempio, gli ebrei vengono considerati pericolosi perché ancora legati ai terribili fatti della Shoah, quindi i tedeschi li temono e hanno paura di una loro eventuale vendetta. 

I neri vengono perseguitati per l'odio nei confronti dei bianchi e lo sterminio degli indiani d'America risulta necessario. La mania dei demoni riaccende così due sentimenti inconfutabili nell'uomo: le paure dei popoli legate agli accadimenti del passato e il razzismo. Di conseguenza, è logico ritrovarci in una situazione dove la caccia ai demoni rischi di apparire come una propaganda ingiustificata di violenza, dove l'essere umano favorisce in primis la fine di sé stesso e dei suoi simili.



Non c'è altro da aggiungere, tranne un piccola parentesi sul finale del volume, dove vediamo Ryo deciso a tornare a casa del padre per approfondire la sua conoscenza sui demoni e del perché tutto stia stranamente procedendo come aveva previsto fin dall'inizio. A questo punto, non ci resta che vedere insieme l'ultima parte della storia che ci svelerà nuovi agghiaccianti particolari sui nostri protagonisti.

E' bello però ricordare il ritorno del Go Nagai "occidentale" che con maestria ha saputo riallacciare la storia, la cultura e la tradizione del vecchio mondo per inserirlo ancora una volta in una realtà tanto diversa come quella nipponica. E' palese a questo punto pensare che Kentaro Miura di Berserk, uno che di occidente se ne intende e come, sia stato influenzato dal maestro non solo sul piano tecnico ma anche su quello intellettuale. Appuntamento dunque alla settimana prossima con la parte finale del manga!


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  • Amon - The Apocalypse of Devilman: l'ultimo Oav che rompe gli schemi della trama
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  • 23 commenti:

    1. Interessante, ma io ho fatto un pensiero.
      I demoni per dominare la terra devono combattere e vincere subendo grosse perdite, mentre Dio è l’unico essere che, per regnare, non ha nemmeno bisogno di esistere, almeno secondo Charles Baudelaire.

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      1. Se vogliamo metterla così, quoto anche io il grande poeta francese. Questa però è una visione diversa, nata dalla mente di una mangaka giapponese che ci offre una visione tutta sua del male, senza fare mancare una vasta conoscenza del mondo occidentale.
        Grazie per il commento Gus e grazie soprattutto per la citazione. Adoro Baudelaire.

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      2. il Dio di Go Nagai diciamo che non è proprio il Dio Cattolico...la visione da parte dell'autore è molto negativa (mi sembra più in Mao Dante, in Devilman è oiù negativa quella dell'uomo..)

        Dio distrugge la Russia senza esitazione per estirpare i demoni, comunque, in questa parte del manga, ed è quella che più mi ha colpito, assieme ovviamente all'inizio delle persecuzioni. Quella tavola fatta solo di parole, senza immagini, è un pugno nello stomaco.

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    2. No, in Go Nagai ci sono riferimenti al Cristianesimo ed è innegabile. Ovviamente la sua concezione cambia, ma in realtà di Dio non si parla mai. Anche perché, leggendo attentamente Devilman, non esiste Dio ma tutto ciò che accade è strettamente collegato ai demoni e al loro rapporto millenaria con gli esseri umani.Non è Dio a distruggere la Russia ma è Satana e nel prossimo volume spiegherò il perché (anche se i conoscitori dell'opera lo sanno perfettamente)

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      1. ah ok allora sulla distruzione della Russia ricordavo male!

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      2. Credevo che fosse stato Dio a distruggere la Russia, perché pensi che la sua distruzione sia opera di Satana? Mi sembra che nella recensione dell'ultimo volume tu non ne abbia parlato, ma forse non ho notato il dettaglio.

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      3. Ne parlai, ma fui costretto a rimuoverla... lasciamo perdere

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      4. Come mai? Qualcuno si è infastidito per qualcosa che hai detto? In ogni caso, conosci delle fonti dove approfondire questo argomento?

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      5. Mi arrivò una notifica da Blogger. A quanto pare qualcuno non digerì quel pezzo. In passato qualche cattobigotto mi contestò l'inserimento dei contenuti biblici in un fumetto che parla di un uomo diavolo. Per la maggior parte dei casi sono riusciti a salvarmi, ma in questo caso rischiavo di perdere il pezzo.
        PS: non ci sono altre fonti. Se cerchi su Google credo che non troverai tanto. In Italia nessuno ha fatto un lavoro così approfondito come il mio. Almeno credo eh, non lo dico per spavalderia. Anzi, sarei contento di sapere che esistono altre persone che hanno trattato l'argomento come me

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      6. Caspita, ormai non si può scrivere più niente! Comunque è vero, ho svolto numerose ricerche al riguardo e non ho trovato niente, sia in siti italiani che esteri, a maggior prova di ciò che hai detto in precedenza, nessuno ha realizzato un lavoro minuzioso come il tuo. Detto questo, mi interessa molto ciò che pensi sul perché la distruzione della Russia sia opera di Satana, anche perché questa considerazione non si trova da nessuna parte su Internet! Se non puoi scrivere nei commenti a causa dei motivi che hai citato, ti lascio la mia e-mail: llotuccillo21578@gmail.com

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      7. Anche a me interesserebbe, ti lascio la mia e-mail in caso scrivessi pure a me, Pakos:ragazzofortunato15@gmail.com

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      8. Oi? Ti è arrivato il messaggio?

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      9. Sì ragazzi, ma sto incasinato con il lavoro e gli arretrati. Appena posso vi rispondo con calma

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      10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. L'apocalisse sta arrivando! È quello che sentivo pagina dopo pagina!

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    4. Sono troppo affezionato la vecchio cartone e non sono mai riuscito ad apprezzare il manga e gli OAV più recenti.
      Credevo fossero solo 3 i volumi o forse nella vecchia edizione li hanno accorpati rendendoli più voluminosi.
      Ammazza che strage che succede... ricordavo il manga molto violento ma non tutte 'ste morti.
      Complimenti per l'analisi, ci hai infilato pure i versi del Vangelo, 'sto cavolo!

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      1. grazie bro.
        Io cmq ho un'edizione divisa in cinque volumi!

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      2. Anche la Omnibus uscita qualche anno fa non era male! Aveva pure le tavole colorate!

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      3. Colorate? Non so se la cosa possa essere di mio gradimento. Insomma, un manga è un manga, bianco e nero forever!

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      4. Le tavole extra fatte da Nagai per aggiungere contenuti alla storia ovviamente. ;)

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      5. ah quelle sì, perdonami ma avevo capito male!

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