lunedì 23 novembre 2020

Devilman vol. V: l'idea del male di Nagai e il ciclo dei vinti

Eccoci finalmente alla parte conclusiva dell'analisi tutta incentrata su Devilman di Go Nagai. Innanzitutto perdonate la mia lunga assenza e la discontinuità degli ultimi tempi, ma il lavoro da giornalista e il cattivo umore per il periodo legato alla Pandemia da Covid 19 hanno messo a dura prova i miei nervi. Possiamo cominciare.

È possibile consultare un'ampia introduzione al mondo dei demoni e l'analisi completa di tutta l'opera al seguente link: 

In questo quinto e ultimo volume del celebre manga, andremo alla scoperta della parte più profonda del maestro Nagai, il quale ci mostrerà la sua idea del male tutta incentrata non solo nella figura dei demoni ma anche a quella degli esseri umani e della loro follia. Nelle opere precedenti abbiamo potuto notare quanto sia profondo il rapporto tra l'autore e la cultura occidentale, in particolare con le religione cristiana, la demonologia e le leggende legate ai culti e ai riti praticati specialmente nel periodo medioevale

È emerso anche un numero considerevole di rimandi alla Bibbia, per non parlare dell'origine del tutto personale sulla civiltà dei demoni, nati e vissuti ai tempi dei dinosauri prima di essere congelati per l'eternità. Singolare anche la trattazione del tema del razzismo, applicato nel IV volume e che ha condannerà Akira/Devilman a vivere da emarginato.

La trama del volume V


Ryo Asuka è visibilmente confuso e preoccupato. Fino ad ora, la storia dei demoni si è svolta esattamente come aveva previsto: come però un essere umano può avere la capacità di predire l'avvento dei demoni e l'esito dei combattimenti di Devilman? Il giovane decide dunque di tornare nella casa di famiglia, dove il padre svolgeva le sue ricerche sul demonio e sulle possessioni. Ryo ha bisogno di rileggere i testi e gli scritti del genitore, ma una volta giunto sul posto scopre che quegli scritti non ci sono più. 

Come se non bastasse, la maschera a forma di testa di demone si rivela essere un comune blocco di gesso dal quale non è più possibile rivedere le immagini mostrate all'inizio del volume. L'ansia si Ryo raggiunge le stelle quando dà uno sguardo all'album di famiglia, scoprendo che il bambino nelle foto non gli somiglia per nulla. Proprio quando ogni domanda è giunta al culmine, un gruppo di demoni attacca l'abitazione e circonda il biondo protagonista dell'opera: dinanzi a sé però si parerò Psychogenie che si rivolge a lui come servo.


Poche ore dopo, a casa Makimura tutta la famiglia è radunata in casa per parlare della fobia demoniaca e seguire le ultime notizie in tv. Con loro ci sono anche gli amici di Akira. Al Tg partecipa proprio Ryo, inducendo Akira a nutrire speranze in merito alla rivelazione dei Devilman, l'unica possibilità che il genere umano ha per sopravvivere all'Apocalisse

Tuttavia, l'amico tradisce Akira rivelando al mondo intero che i demoni riescono a manifestarsi grazie alla possessione dei corpi umani, senza rivelare però il fatto che chi è puro di cuore può sopraffare l'entità maligna e controllarne i poteri. Come se non bastasse, Ryo racconta che agli esperimenti del padre partecipò anche Akira Fudo, diventato un demone e completamente soggiogato dall'influenza dello spirito infernale che porta dentro. Un video della sera in cui fu celebrato il sabba incastra definitivamente il nostro eroe.


Akira è deluso e spaventato. Perché Ryo non ha parlato dei Devilman? A casa Makimura intanto il panico ha preso il sopravvento dato che tutti hanno scoperto la vera identità del giovane Fudo. Il Padre di Miki è intenzionato a cacciare il figlio adottivo dalla propria abitazione puntandogli un fucile contro. Akira però cerca di difendersi in tutti i modi, spiegando agli amici che il suo corpo non è più umano ma il suo cuore sì. Akira è in preda alla disperazione perché vede la sua adorata Miki allontanarsi, insieme a tutta la famiglia Makimura e agli amici. Per fortuna, alla fine viene creduto ma è costretto a scappare.



Questo però non basta. In città è scattata la caccia alle streghe e il corpo speciale antidemoni fa irruzione in casa Makimura per arrestare Akira. Il giovane però è già sparito e le forze dell'ordine portano via i genitori di Miki e Tare perché sospettati di essere a loro volta posseduti dal male. Nel frattempo, Akira e Ryo si incontrano per chiarirsi: è proprio in questo momento che Devilman incontra per la prima volta Satana, il re dell'Inferno che per anni ha albergato nel corpo di Ryo Asuka senza avere consapevolezza della sua identità. 

Ryo dunque è Satana e racconta ad Akira che la storia della possessione è stata tutta un'invenzione per permettergli di sopravvivere nel mondo che Satana avrebbe tanto voluto: un mondo abitato solo da demoni, senza esseri umani. Akira rifiuta la proposta è dichiara guerra all'amico traditore. Lo scopo di Devilman sarà unicamente quello di salvare il genere umano e regolare i conti col nemico quando sarà il momento giusto.



I guai però non sono finiti perché Akira scopre che i signori Makimura sono stati portati nella sede dei corpi speciali antidemoni. Insieme a un gruppo di uomini diavolo, Devilman accede all'interno scoprendo che per i genitori di Miki non c'è nulla da fare: sono stati torturati e uccisi perché sospettati di essere demoni. Affranto dal dolore e sentendosi colpevole della fine dei suoi tutori, Devilman individua i tre carnefici responsabili di quelle barbarie. I tre uomini chiedono pietà, assicurandogli di aver ucciso solo umani e non i suoi simili: questo manda su tutte le furie il demone dal cuore umano, il quale uccide i tre accusandoli di essere i veri mostri di quella situazione. 





Eccoci nella fase principale dell'ultimo volume del manga: la morte di Miki. Un gruppo di umani, non contento dell'arresto dei Makimura senior, decidono di entrare in casa loro e massacrare tutti. I bulli vengono assassinati nel tentativo di proteggere Miki e Tare. Quest'ultimo, nonostante sia un bambino, viene decapitato e la sua testa viene mostrata alla povera sorella come un trofeo. La ragazza cerca di difendersi in tutta i modi. Purtroppo, dopo essere stata gravemente ferita, Miki viene catturata e ridotta a brandelli. 


Akira purtroppo giunge troppo tardi e inesorabilmente si ritrova a fare da spettatore a quella raccapricciante scena. I suoi amici, il piccolo Tare e la donna che ama sono stati massacrati e uccisi dai loro simili, comuni esseri umani che hanno perso la ragione, vivendo nella totale incapacità di distinguere il bene dal male, il vero dal falso. Questo provoca l'ira di Devilman che scatena l'inferno e carbonizza gli assassini dei suoi amati. Casa Makimura brucia ma non come il cuore di Akira che tiene stratta a sé la testa della compianta Miki




E Satana cosa fa? Si scopre che è un essere ermafrodito, munito di 8 ali dietro alla schiena, due ai lati della testa e altre due sulle gambe. Il suo splendore acceca chiunque e i suoi sottoposti gli sono fedeli. non a caso si tratta dell'angelo decaduto e quindi la sua bellezza è rimasta intatta nonostante i millenni passati. Emerge però un dettaglio importante: Satana è innamorato di Akira e non vuole combattere contro di lui ma lo scontro finale e inevitabile per tutti. 

Dopo 30 anni, l'Apocalisse ha termine e alla fine Nagai ci mostra Akira e Satana poggiati su uno scoglio a guardare la luna. Akira però è ferito a morte e il suo corpo è stato diviso a metà. Tempo di un rapido scambio di battute e il giovane muore, mentre Satana resta solo. Il mondo è stato svuotato: alla fine non ci sono né demoni né umani, né vinti né vincitori... o forse sì? La storia si chiude con l'arrivo degli angeli del Paradiso intenzionati a ripristinare la terra e stabilire il volere di Dio per un nuovo inizio. 






L'analisi 

L'ultimo volume dell'opera è molto sintetico sia nello sviluppo delle battute finali sia nelle idee dell'autore. Se nei volumi precedenti Nagai aveva dato largo spazio alla sua formazione culturale e alle influenze del mondo occidentale, in questo caso riusciamo a leggere unicamente la sua idea del male, cioè che al mondo non esiste creatura più pericolosa e diabolica dell'essere umano. 

Go Nagai descrive quindi gli umani come creature fragili, portate a compiere atti indicibili quando qualcosa semina il panico e li conduce a perdere la ragione. I demoni fanno paura perché sono creature innaturali ma in Devilman è evidente che a macchiarsi di atrocità indicibili e a sporcarsi le mani sono proprio i nostri simili.

Dopo il Medioevo, in questa circostanza notiamo una nuova caccia alle streghe, forse più violenta e insana perché figlia di un mondo che nessuno avrebbe mai immaginato. I demoni non solo spaventano le persone, ma le inducono a fare di tutto per sopravvivere, anche uccidersi tra loro. In tempi come questi, dove in molti paesi del mondo c'è la caccia al malato di Covid 19, questa parte di Devilman lascia molto spazio all'immaginazione e fa pensare. La visione antiumana di Nagai è veritiera e rispecchia gli orrori del passato con un occhio al presente e al futuro. 

La sede del quartier generale antidemoni ci riporta alla mente l'Inquisizione, l'istituzione della chiesa cattolica che indagava e processava coloro che nutrivano idee considerate eretiche. Qui però non c'è un tribunale che faccia il suo corso, c'è solo un'organizzazione retta dalle maggiori potenze mondiali che non risparmia nessuno: hanno metodi anomali nell'esaminare i sospetti demoni e la loro fobia presto si fa olocausto di umani. È come rivivere ancora una volta il passato ma con una chiave di lettura diversa che rispecchia la sensibilità e la visione del mondo di Nagai.

Alla fine però Akira muore e Satana resta solo. Chi vince? Nessuno. Akira non riesce a salvare la popolazione umana e non può scatenare la sua vendetta sul nemico per la morte di Miki. Satana perde tutti i suoi fedeli servitori e vede morire Akira che tanto amava. L'Angelo decaduto resta solo e vede tutti i suoi desideri sfumare, mentre coloro che un tempo erano i suoi fratelli sono pronti a ristabilire di nuovo l'ordine.

Eppure, forse è proprio il povero Akira ad aver avuto proprio l'ultima parola. Satana, mentre guarda la luna, parla male degli umani ma la cosa non ha senso se si tiene conto che lui stesso era innamorato di uno di loro. Akira muore diviso in due ma lascia il suo nemico a compiangersi, mentre lui passa a miglior vita per andare in un posto migliore, dove forse incontrerà la sua dolce Miki. Satana invece, ancora una volta è condannato alla dannazione eterna, in totale solitudine e senza la compagnia dei demoni. 

LEGGI ANCHE: 

  • Devilman Vol.1: L'eredità di Paura. Il mesozoico, Dante e il sabba nella Genesi di Nagai;
  • Devilman Vol. II: lo scontro con l'arpia Silen tra demonologia, mitologia ed eros;
  • Devilman vol. III: vecchie e nuove guerre, al via l'era del terrore;
  • Devilman vol. IV: una nuova età oscura tra follia umana, guerre totali, razzismo e l'Apocalisse di Giovanni;
  • Devilman vol. V: l'idea del male di Nagai e il ciclo dei vinti;
  • Amon: il manga che racconta le origini di Devilman
  • Devilman Anime: la prima serie dedicata alle avventure dell'Uomo Diavolo
  • Devilman, la Genesi: l'inizio della storia nel primo Oav tratto dal manga di Go Nagai
  • Devilman - L'arpia Silen: trama e differenze tra il secondo Oav e il manga
  • Amon - The Apocalypse of Devilman: l'ultimo Oav che rompe gli schemi della trama
  • [Anime] Devilman Crybaby: il dolore di Akira Fudo in una versione rivisitata del manga di Go Nagai


  • 9 commenti:

    1. Scrivi poco, ma quando la fai il tuo raccontare è corposo e interessante.

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      1. Grazie Gus. Scusate ancora se sono sparito ma ho avuto un bel po' di problemi negli ultimi tempi

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    2. Questo non ho apprezzato della serie Netflix, l'aver ridotto il finale in una specie di metafora sulla staffetta tra ragazzi. Quando l'opera toccava qualcosa di più apocalittico che verrà poi amplificata in Devilman Lady e chisdsà in Devilman Saga come sta andando.

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    3. Piacere di rivederti. Io ti dico la verità, la serie Devilman Crybaby non l'ho disprezzata anche se molte cose mi hanno lasciato perplesso. Emotivamente parlando è stata l'unica che mi abbia coinvolto e che mi abbia fatto percepire l'animo di alcuni personaggi, in particolare quello di Akira Fudo. Il finale poi, beh ogni finale lascia il tempo che trova

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      1. Anche a me è piaciuta, solo che avrei preferito che avessero finito gli OVA quando era il tempo e l'ora.

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      2. Sono d'accordo. Infatti non riesco a spiegarmi il perché ci siano sempre tante problematiche intorno alla realizzazione di versione animate di determinati manga. Capisco che Devilman (come Berserk) sia particolarmente violento e censurabile su certi aspetti, eppure qualcosa in più si poteva fare. Sono affezionato a Devilman Cry Baby perché è l'unico (insieme all'Action Movie dei primi anni 2000) a mostrare il maledetto scontro tra il protagonista e Satana

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    4. Finito di leggere ieri, che dire, stupendo. Tuttavia non ho capito cosa: cos'è l'involucro di luce bianca che ha avvolto l'Unione Sovietica? Cosa simboleggia? Da chi è stato generato? Perché è stato scagliato? Scusami per le numerose domande, ma è da ieri sera che questi dubbi mi tormentano.

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      1. Figurati, cercherò di rispondere alla tua domanda. Guarda penso ti stia riferendo al quarto volume: in questo caso c'è un personaggio che accosta l'apparizione di quell'onda distruttiva al caso di Sodoma, annientata dal potere Divino e che ha ridotto in cenere molti abitanti. In particolare, la moglie di Lot fu trasformata in una statua di sale, lo stesso materiale che vediamo anche in Devilman. Inoltre, Ryo (satana) quando vede quell'energia sferica trema di paura: evidentemente il suo lato ancora assopito (che comincia a risvegliarsi) ha riconosciuto il potere di Dio (suo padre) e questa è l'unica cosa che l'antagonista del manga ha sempre sofferto.
        C'è da dire inoltre che molti studiosi hanno associato la distruzione di Sodoma a un atteggiamento omosessuale di Lot e degli abitanti dell'antica città: questo potrebbe collegarsi al Satana di Go Nagai che nelle battute finali si rivela innamorato di Akira Fudo. In altri casi però, come in Devilman, è possibile che questa manifestazione di Dio si sia verificata come strumento punitivo ai danni degli umani in particolare, i quali hanno cominciato a uccidersi tra loro perché incapaci di distinguere un umano normale da uno posseduto!

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      2. Grazie mille per la risposta! Non so veramente come ringraziarti.

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