mercoledì 30 dicembre 2020

Berserk the Prototype: il primo lavoro di Miura sulla storia del guerriero nero



Prima di affrontare in maniera dettagliata l'analisi su Berserk è fondamentale partire dalla prima versione del manga realizzato da Kentaro Miura: The Prototype, cioè il lavoro iniziale del mangaka giapponese sulla storia del guerriero nero Guts e di Puck

Come già riportato nell'articolo introduttivo dell'opera, si tratta appunto di un vero e proprio prototipo dello spadaccino marchiato e del suo piccolo amico elfo. Realizzato nel 1988 (quindi un anno prima dalla data d'uscita ufficiale del manga definitivo) Berserk The Prototype è caratterizzato da 48 pagine che ritraggono un giovane Guts intento a cacciare gli apostoli di Varna, dio supremo dell'oscurità. 


Ecco il primo Guts disegnato di Miura


Il successo di questa breve storia permise a Miura di convincere la casa editrice Hakusensha a serializzarla e indurre lo stesso autore a rivedere completamente i suoi piani. In Italia, il cosiddetto capitolo 0 è arrivato molto dopo e oggi possiamo trovarlo incluso alla fine del volume 14 dell'edizione nera di Berserk Collection


La trama

Un giovane guerriero vestito completamente di nero vaga da un villaggio all'altro in compagnia di un elfo che dimora nella sua sacca. Questo combattente si chiama Guts e ha tre particolarità: una benda su un occhio, un braccio meccanico e un blocco di ferro come spada

Giunti in una città, i nostri protagonisti notano che molte persone sono state uccise dal potente padrone attraverso la pratica dell'impalamento. Poco dopo, Guts salva una fanciulla di nome Frika dalle grinfie di alcuni briganti intenti a farle del male. Una volta salvata, la ragazza chiede come possa sdebitarsi con il suo eroe e quest'ultimo gli chiede in cambio cibo e acqua. 



Una volta giunti presso la casa di Frika, si scopre che Vlad L'Impalatore (il feudatario) ultimamente ha fatto sparire quattro ragazze e la quinta scelta è ricaduta proprio sulla povera Frika. Gli abitanti chiedono al giovane Guts di uccidere il tiranno, ma senza ottenere risposta positiva: è un problema loro. 

Prima della partenza per il palazzo di Vlad, Frika chiede a Guts un suo ricordo e il giovane le lascia la sua benda, mostrandosi orbo. Tuttavia, nota che sulla carrozza è presente un simbolo a lui molto familiare: si tratta di una prima versione del marchio dei sacrificati ormai noto a tutti i lettori di Berserk.



Guts decide quindi di seguire la ragazza ed entra nel palazzo di Vlad, con il quale ingaggia uno scontro molto violento. Il perfido antagonista, già inquietante allo stato umano, si trasforma in un mostro terrificante ma alla fine viene ucciso dal guerriero nero a colpi di cannone e di ammazzadraghi

Si scopre che Vlad è un apostolo del temibile dio Varna e che Guts porta sul petto il marchio dei sacrificati: è mosso da un sentimento di vendetta dettato dalla morte della madre, rimasta vittima anni addietro della furia dei mostri dopo essere stata sacrificata.  


Lo stile

Lo stile dei disegni di Miura in Berserk The Prototype è abbastanza simile a quello che poi si vedrà nei primissimi volume del manga definitivo. Tratti distinti, decisi ma nel contempo morbidi e ben dettagliati nella fisionomia dei personaggi. Forse nel Prototype il maestro ci va un po' pesante con le ombreggiature. 

Alcune pagine di Berserk The Prototype


Il primo volume di Berserk


Oltre al mix tra fantasy e horror nelle ambientazioni, notiamo che Guts è un personaggio non solo inquietante e cupo ma anche molto divertente. Lo si evince, ad esempio, dalle varie smorfie ed espressioni facciali disegnate dal maestro durante la storia. Presenta dunque sfaccettature molto diverse dal personaggio più serioso visto in Berserk, anche se qualche siparietto divertente di certo non è mancato nella versione recente. Frika assomiglia molto a Tiresia, mentre Vlad rimanda al Conte per caratteristiche fisiche e a Dracula per il nome che porta. 


Le differenze con Berserk

Trattandosi del primo lavoro e di un vero esperimento del mondo di Berserk, sono evidenti alcune differenze alle quali l'autore darà un taglio interessante. Guts, ad esempio compare quasi per come lo conosciamo ma inizialmente porta una benda all'occhio destro, particolare che nei volumi prodotti dopo manca. Inoltre, se nella versione odierna Guts utilizza una balestra che collega al braccio meccanico per sparare raffiche di frecce però in Prototype il guerriero nero ne utilizza una semplice a mano.

Guts in Berserk


Guts in Berserk The Prototype


Anche la mitica ammazzadraghi presenta qualche differenza, mostrandosi più appuntita ai bordi della base dove è situata l'impugnatura (dovrebbe chiamarsi codolo). A prima vista sembra meno spessa e più leggera della vera Dragon Slayer, pur mostrandosi imponente e grande quanto un uomo. 

Nell'abbigliamento, Guts presenta un'armatura praticamente simile a quella dei primi tre tankobon di Berserk. Guardando attentamente, qui è coperto in pochi punti del corpo come il petto e le spalle, mentre le gambe sono scoperte. Dopo l'Eclissi, il protagonista farà affidamento a una corazza molto più completa. Immancabile infine il mitico mantello nero. 




Per quanto concerne Puck notiamo che l'unica differenza sta nelle sue ali. Nel Prototype appaiono come piumate, mentre in Berserk sono più da insetto. Piccole variazioni si notano tutto sommato anche alle piccole orecchie dell'elfo. 

Puck in Berserk


Puck in Berserk The Prototype


Cambia molto anche il marchio dei sacrificati. Se nell'opera originale si mostra con una serie di linee intente a formare un "rombo e mezzo", nella prima versione vediamo invece che esso è tondeggiante. Infatti, presente un cerchio alla base e due piccole curve in alto. Il tutto è ovviamente separato da un'altra linea. 

Il marchio in Berserk

Il marchio in Berserk The Prototype


Tra le altre differenze con la trama originale c'è il fatto che la Mano di Dio ancora non esiste nel prototipo, dove si parla del dio supremo dell'oscurità Varna. Non c'è riferimento nemmeno al Behelit, al Cavaliere del Teschio e a molti altri personaggi di Berserk.

I personaggi

  • Guts: un giovane guerriero che dà la caccia agli apostoli di Varna, il dio dell'oscurità, dopo che sua madre è stata uccisa da queste orrende e orripilanti creature sovrumane. È orbo, monco e porta un marchio sacrificale all'altezza del petto che sta a indicare il simbolo del male. 
  • Puck: un piccolo elfo che segue Guts nella sua folle guerra. È in grado di rigenerare le ferite. 
  • Frika: una ragazza destinata in sacrificio a Vlad l'Impalatore. Alla fine sarà salvata dal protagonista.
  • Vlad l'Impalatore: è il perfido padrone del villaggio dove vive Frika. Si rivela essere un apostolo di Varna, acerrimo nemico di Guts, il quale lo ucciderà dando soddisfazione alla sua sete si morte e sangue. 


La figura di Vlad l'Impalatore

In Berserk The Prototype, l'antagonista ci ricorda un po' il Conte, cioè l'apostolo lumacone che il guerriero nero incontra all'inizio della trama finale. Non è da escludere assolutamente che Miura abbia fatto riferimento alla figura del vero Vlad l'Impalatore, colui che ispirò lo scrittore Bran Stoker per la nascita di Dracula il vampiro.

Il Conte di Berserk


Vlad l'Impalatore




Il riferimento è per la precisione a Vlad III di Valacchia, membro della Casa dei Drăculești e noto per essere stato un uomo crudele e spietato. Infatti, era famoso per aver la terribile abitudine di far impalare i suoi nemici. Eppure, in Romania è reputato ancora oggi come un eroe visto che aiutò la popolazione sia a sud che a nord del Danubio dall'invasione ottomana



È evidente che a partire da questo primo assaggio di Berserk Miura abbia fatto riferimento alla cultura occidentale, ai suoi miti e alle leggende

Berserk The Prototype è soltanto un assaggio di ciò che sarà il vero Berserk. È un accenno al guerriero nero, agli elfi, agli apostoli e al marchio dei sacrificati. Poche sono le differenze ma quella più grande riguarda questo Varna, un dio malefico che anticipa la futura Mano di Dio. C'è tanto di quel materiale che comunque fa da rimando alla successiva versione della Compagnia del Behelit


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2 commenti:

  1. Beh, in realtà l'armatura dei primi tre volumi è proprio quella dopo l'Eclissi... dunque ci siamo come stile, molto leggero. Tornerà a indossare tutti i pezzi solo dalla saga di Lucine, ma addirittura pochi sanno che Guts ha avuto anche un'altra armatura... :D

    Il Prototype è molto valido, ci credo che ha fatto presa, all'epoca.
    E che sia piaciuto.
    La cosa proprio diversa è il comportamento di Guts, che nella serie regolare diventa molto più ombroso.

    Moz-

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    1. Infatti, i primi tre volumi sono quelli posto eclissi, poi c'è il flashback e vediamo un'armatura più completa in Lost Children. Guts, prima dei troll, ha avuto in totale tre armature se non erro.

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