martedì 8 dicembre 2020

Berserk: contro quanti apostoli ha combattuto Guts?


 

Parlando giorni fa con alcuni utenti di un gruppo Facebook dedicato a Berserk, c'era uno di loro che ha cercato di fare una specie di stima degli apostoli che Guts ha sconfitto e/o ucciso. La cosa mi ha ispirato particolarmente perché di primo acchito verrebbe da pensare "pochi" e invece non è così se pensiamo che il protagonista del manga di Kentaro Miura ha sfidato le creature della Mano di Dio anche prima di diventare il guerriero nero (o meglio ancora lo spadaccino nero). 

Quanti apostoli ha effettivamente sconfitto Guts? Parecchi. Quanti ne ha uccisi? Altrettanti ma la sua natura umana e le sue imprese l'hanno comunque portato a essere temuto, rispettato e anche desiderato dagli odiati nemici a cui dà la caccia ormai da tempo. Facciamo quindi una classifica, organizzata in ordine cronologico (quindi sul vissuto dei personaggi) degli apostoli contro i quali Guts ha combattuto.

C'è da precisare una cosa però e cioè che abbiamo motivo di credere che Guts abbia combattuto contro molti altri apostoli che, nei due anni post eclissi, Miura non ha disegnato per ragioni legate sicuramente alla trama. Del resto, ci sono delle parti in cui la Mano di Dio e Gurnbeld sostengono che il guerriero nero abbia "ucciso tanti apostoli": il numero è dunque indeterminato se ragioniamo in questi termini.

È comunque interessante notare un gran bella mattanza anche nella parti disegnate e riportate nel manga. Tra l'altro abbiamo avuto modo di notare che i nemici della compagnia del Behelit non sono sempre apostoli, ma anche altre tipologie di creature. 

1. Zodd l'Immortale

Eh sì! Chi poteva essere il primo essere immondo che Guts poteva incontrare lungo il suo sanguinoso sentiero? Ovviamente Zodd, detto l'Immortale (no, non è Ciro di Gomorra!). In questo caso però diciamo che il primo scontro dell'ex capitano dell gruppo d'assalto della Squadra dei Falchi non è stato proprio felicissimo: si potrebbe definire una sorta di pareggio, anche se tutti sappiamo che a salvare lui e Griffith è stato il Behelit Cremisi

Guts combatte contro colui che è considerato il più potente degli apostoli riuscendo a tener testa alla sua forma umana. Dopo essere rimasto ferito, Zodd sente il sangue ribollirgli nelle vene: da secoli non trovava qualcuno in grado di dargli filo da torcere, riuscendo addirittura a spezzare la lama della sua possente spada. Ovviamente, non è che Zodd in forma umana sia un pippone ma la trasformazione è necessaria giusto per far capire all'umano che nessuno può nulla contro la forza di un apostolo. Alla fine interviene Griffith che insieme all'amico riesce a infliggere una doppia ferita al mostro, il quale però reagisce e li stende con un colpo di coda e uno di braccio amputato usato a mo' di ascia. 

Zodd è pronto a squartare Griffith ormai privo di sensi, ma quando nota l'Uovo del Re Conquistatore si rende conto che davanti a sé ha il futuro quinto membro della Mano di Dio, nonché suo prossimo signore. Dopo essersi fatto una sana risata (anticipata da una bella botta di spavento), il nostro apostolo preferito lascia la famosa profezia di morte a Guts e se ne fa spaccando tutto, librandosi in cielo e lasciando sgomenti tutti i presenti. Tutto questo accade nel volume 3 della Collection. 



2. Wiald

Il secondo apostolo che Guts incontra è quello psicopatico di Wiald, il capo della banda dei Cani Neri, i quali saranno incaricati dal Re delle Midlands di dare la caccia ai Falchi dopo la liberazione di Griffith ormai ridotto a una larva. 

Nel volume 11 dell'edizione Collection, i due si scontrano in una lotta all'ultimo sangue, durante la quale Guts salva Casca da uno stupro per mano della stesso Wiald. Usando il cervello, un pizzico di astuzia e avvalendosi anche di una sana dose di fortuna, il guerriero riesce a sconfiggere il nemico tramutatosi intanto in un enorme creatura simile a uno scimmione. Tuttavia, il sinistro figuro non è morto e si riprende poco dopo rapendo Griffith nel tentativo di invocare la Mano di Dio e salvarsi da morte certa viste le gravi ferite riportate. Per fortuna e sfortuna dei nostri eroi, arriva Zodd che uccide Wiald permettendo al Karma di fare il suo corso. 


3. Una dozzina di apostoli durante l'Eclissi

Dopo Zodd, anche la Mano di Dio si è fatta un'idea delle capacità di Guts. Nel bel mezzo della cerimonia di sacrificio avvenuta durante l'Eclissi, mentre Griffith era alle prese con la sua metamorfosi e la banda dei Falchi periva sotto i colpi degli apostoli, Guts pensava a sopravvivere combattendo a destra e a sinistra con i suoi peggiori incubi. Leggendo il volume 13 della Collection, credo che Guts sia riuscito ad abbattere (o ferire) almeno 10 o 12 apostoli. A uno di loro ha addirittura strappato un corno che poi ha usato come arma per farsi spazio. Alla fine però, ormai giunto alla triste parentesi del terribile stupro di Casca, il nostro eroe deve arrendersi al suo destino (anzi no) e rimanere vittima degli eventi: la sua donna violentata, un occhio distrutto e un braccio amputato. Il resto è storia che conosciamo. Caro Borkoff, tu che hai mangiato il braccio di Guts, sappi che non finisce qui!



4. Lo sgorbio post Eclissi

Il tragico evento dell'Eclissi è terminato. Griffith è diventato Phemt, la squadra dei falchi è stata annientata, Casca è impazzita dopo lo stupro e Guts si ritrova senza un occhio e senza un braccio, per non parlare delle ferite che il suo cuore ha riportato dopo tutti quegli orrori.

Ma lui è un tipo cazzuto e niente gli impedirà di avviare la sua spietata vendetta. Quindi, dopo essersi ritrovato davanti quel volpone del Cavaliere del Teschio (che ha salvato lui e Casca alla fine della consacrazione) e dopo aver scoperto che Casca ha partorito un figlio deforme, Guts diventa il guerriero nero. Proprio durante gli ultimi preparativi prima di partire, ecco che giunge un apostolo presso la casa del Fabbro Godor (dove i protagonisti avevano trovato un rifugio sicuro). Guts eliminerà l'avversario usando il bazooka presente all'interno del braccio meccanico costruito da Rickert ma soprattutto usando per la prima volta la spada di tutte le spade: l'ammazza draghi. Siamo al volume 14 della collection.



5. L'apostolo donna

E adesso facciamo un salto indietro coi volumi, per la precisione nelle primissime pagine del volume 1 della Collection. Il Guerriero Nero è dunque partito e nel periodo che anticipa il lungo flashback dell'epoca d'oro, lo vediamo fare sesso con una donna. In realtà quella bella fanciulla non è altro che il mostro che ha ucciso Kolcas durante l'avvento di Phemt. Guts la fa cadere nella sua trappola e con una facilità impressionante, mentre si trova avvolto dalle braccia mortifere dell'apostolo donna, le piazza il cannone in bocca e la fa saltare in aria (non del tutto ma l'intento iniziale era quello probabilmente). Dopo aver fatto ciò che era giusto, il guerriero nero si riveste e va via, mentre il corpo della creatura brucia. 



6. Koca

Lord Koca è il primo apostolo davvero "stronzo" che Guts riduce a un colabrodo. Si tratta del padrone di una città il quale, una volta trasformatosi, assume le sembianze di un grosso cobra antropomorfo. Dopo aver stentato un po' e rischiato l'osso del collo, Guts gli dà il ben servito e alla fine si diverte con il corpo di un morente Koca per dimostrargli che gli apostoli possono essere uccisi dagli umani. 


7. Il Conte

Il Conte è stato probabilmente l'apostolo che ha dato più filo da torcere al primo Guerriero Nero. Egli è un essere che assume le sembianze di una specie di gigantesco lumacone dotato di grande potenza e sorprendente velocità. È il padrone di una città piegata dalla caccia alle streghe e agli eretici: l'unico punto debole del Conte però è sua figlia Teresia. Lo spadaccino nero utilizza quindi questa cosa per recuperare vantaggio e alla fine del Conte resta soltanto una testa parlante e morente. Tuttavia, è in questa saga di Berserk che Guts e Puck trovano il Behelit azzurro/verde e il Conte lo utilizza per invocare la Mano di Dio, con la speranza di tornare a nuova vita. Il sacrificio dell'amata figlia però è troppo per lui e alla fine è costretto a morire permettendole di vivere ancora. Tra l'altro, il Conte è famoso per essere stato colui che ha sbranato Pipin della Squadra dei Falchi durante l'Eclissi.


8. Lucine

Lucine, la nostra "apostolo elfo" è l'ennesimo mostro contro cui Guts combatte. Un tempo era una bambina che ha sacrificato i suoi genitori alla Mano di Dio per rivivere la leggenda di Pirkaf e fuggire dalla difficile vita di una semplice bambina di villaggio. Le sue sembianze sono simili a quelle di un elfo, ma in realtà è un apostolo che rapisce bambini, li trasforma in suoi simili e li sfrutta per uccidere e divorare animali e umani. Troverà la morte nel volume 16 della Collection, dopo che Guts ha dovuto affrontare l'impossibile per porre fine alla sua esistenza. Ferita a morte dalle armi del guerriero nero, Lucine tenta la fuga volando via, ma alla fine precipita per l'eccessiva perdita di sangue e muore. 



8.1 I semi apostoli della Valle della Nebbia

In Berserk non sono presenti soltanto spiriti infernali e apostoli, ma ci sono anche quelli che si possono definire semi apostoli, cioè essere umani resi come qualcosa che si avvicina ai mostri a noi ormai noti (che nascono tramite la cerimonia del sacrificio) ma nati magari dalla stessa volontà di quest'ultimi. Un esempio sono gli adulti della Valle della Nebbia, volume 15 della Collection, con i quali Guts ingaggia un duro e sanguinoso scontro: a quanto pare sono stati resi così da Lucine visto che il loro compito è "difendere i bambini".


9. Il Capro

In realtà non si tratta di un apostolo ma probabilmente di un semi apostolo che viene trasformato dall'Apostolo Behelit durante la saga di Albione. Il capro (in realtà un uomo travestito) è la divinità venerata dagli eretici che per poco non ha rischiato di far rivivere a Casca i vecchi incubi del passato. La sua forza però non è nulla in confronto a quella di un vero apostolo: non a casa Guts si sbarazza di lui senza particolari difficoltà nel volume 19. Diciamo che questa è una menzione (dis)onorevole. 



10. Mozgus e i suoi seguaci 

Anche in questo caso non possiamo parlare di apostoli perché Mozgus e i suoi seguaci sono dei comuni umani con capacità straordinarie. Diventano dei semi apostoli durante gli scontri nelle battute finali della saga di Albione, per volere dell'apostolo Behelit che intanto si è attivato per far rinascere Griffith. Guts trova non poche difficoltà contro di loro ma alla fine, tra il volume 20 e 21 della collection, dà loro il ben servito. 



11. Il secondo combattimento contro Zodd

Nel volume 22 della collection, Guts incontra nuovamente Zodd nel cimitero innevato delle spade. Con l'apostolo c'è il rinato Griffith che resta a guardare il loro combattimento. Ancora una volta, Guts costringe l'avversario a rilasciare la sua forma da apostolo ma alla fine il tutto si conclude con un nulla di fatto. 



12. Gurnbeld e altri apostoli

La saga dei troll è ormai al termine. Ci troviamo nei volumi 26 e 27, presso la casa di Flora presa d'assalto dall'esercito demoniaco di Griffith. Guts, dopo molto tempo, incontra di nuovo gli apostoli. Ne ferisce uno (poi ucciso dal Cavaliere del Teschio) prima di ingaggiare il duello contro Gurnbeld in forma umana. Poi indossa l'armatura del Berserk e uccide altri 2 apostoli prima di tornare all'assalto di Gurnbeld e ucciderne altri 7 nel momento della trasformazione del nemico da umano a Drago. Infine, uccide due apostoli per aiutare Serpico e Isidoro e un ultimo mostro per salvare Casca e Farnese. Poi tutti via verso nuovi capitoli. La cosa certa è che sconfigge Gurnbeld nella prima parte dello scontro, nella seconda Guts torna in sé (era posseduto dal lato oscuro dell'armatura) e pensa a mettere in salvo i compagni. 



13. Ganishka

Nella saga di Vritanis, Guts e compagni si ritrovano faccia a faccia con Zodd e gli altri apostoli della nuova squadra dei falchi. Questa volta però i due nemici uniranno le forze per scacciare una nuvola tempestosa rappresentata dalla forza spirituale dell'Imperatore Ganishka, il quale fisicamente si trova altrove. Grazie al potere della sua spada, intrisa del sangue di centinaia di spiriti e apostoli uccisi, Guts e Zodd riescono a spazzare via la minaccia e posso finalmente partire verso Skeling


Gli altri apostoli presenti sulle copertine ma non nel manga

Ragionando con alcuni amici e conoscenti, ho meditato sul fatto che Guts abbia ucciso altri apostoli nell'arco dei due anni successivi all'Eclissi. La stima ovviamente non è calcolabile, ma grazie al blogger Miki Moz ho riflettuto sul fatto che Miura abbia cercato di fornirci un segno di questi "apostoli mancanti" tramite le copertine disegnate per i volumi della sua opera. Su alcune di esse infatti, vediamo Guts alle prese con creature mai viste nella trama: che siano altre vittime del guerriero nero? Diamo un'occhiata. 

14. L'apostolo sulla copertina del volume 5 della versione regolare 

Sul volume 5 dell'edizione regolare di Berserk, Miura ha disegnato un colorato Guts che porta in spalla il cadavere di un enorme mostro che assomiglia a una drago o comunque a un rettile. Ho motivo di credere che si tratti di un apostolo perché il volume 5 regolare dà inizio al 3 della Collection, quindi con la trama siamo nelle battute finali della saga del Conte. Potrebbe dunque non essere un mostro qualunque perché il primo Miura non ha mai mostrato mostri "normali" ma solo e unicamente apostoli (oltre ad elfi e al Cavaliere del Teschio). 



15. La copertina del volume 6 dell'edizione Collection

Nella copertina del volume 6 di Berserk Collection ritroviamo Guts guerriero nero faccia a faccia con un'altra creatura mostruosa che potrebbe essere un apostolo, uno di quelli che magari ha incontrato lungo il suo cammino dopo l'Eclissi e che mai è stato inserito nella trama. Notiamo infatti questo enorme faccione verde poco raccomandabile che attacca Guts dall'alto verso il basso. 



16. La copertina di Berserk 28 (regolare)

Spostiamo l'attenzione sulla copertina di Berserk 28 (edizione regolare). Qui Guts dà le spalle a un gigantesco apostolo che rimanda alla più classica interpretazione del terrore da parte di Kentaro Miura. La creatura in questione deve essere per forza una figlia della Mano di Dio, dato che le caratteristiche sono quelle di un apostolo come il male miurano comanda: corpo deforme, qualche tentacolo e un volto umano che va a confondersi con tutto il resto. 



17. La copertina del volume 29 dell'edizione regolare

Nella copertina di questo volume di Berserk, Miura ha disegnato il solito scatenato Guts intento ad uccidere un gruppo di creature apparentemente umane ma dall'aspetto deformi. Non è detto che siano apostoli, ma potrebbe anche essere un rimando ai semi apostoli. Non è un caso del resto che questo tankobon sia legato al volume 15 della Collection e alla saga di Lucine: che sia un rimando agli adulti mostruosi della valle della nebbia? Per quello che sappiamo da questo punto in poi, potrebbero anche essere copri umani posseduti dagli spettri che di notte danno la caccia all'uomo con il marchio. 



18. La copertina di Berserk Collection 16

Concludiamo le menzioni con la copertina di Berserk Collection 16. Qui c'è l'ennesimo Guts incavolato e pronto a sferrare il colpo mortale a un mostruoso essere certamente legato al mondo del male. Di questo mostro si vedono solo una gamba e un braccio (c'è anche la pancia a dire il vero) quindi non è detto che sia un apostolo, ma visto che siamo ancora al Berserk post Eclisi e pre-Albione, penso che sia ancora presto per parlare di altri forme di male. 



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7 commenti:

  1. Ottimo bestiario, di sicuro ci sarà stata qualche uccisione "fuori tavola" ma relativa a minutaglia senza importanza. Wiald è stata la più soddisfacente, un bastardo fatto e finito pure nel nome. L'introduzione del manga con l'apostolo donna è un incpit che non si scorda ed anche di EvilDeadiana memoria.

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    1. si poi ho rivisitato un po' il pezzo sottolineando che alla fine altri apostoli (non raccontati) li avrà sicuramente uccisi. Anche io sono contento del lavoro che ho fatto, devo dire la verità e sono contento ti sia piaciuto.
      Sì, l'uccisione della donna apostolo ricorda molto la saga de "La Casa"

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    2. Anche se ripensandoci come scena ricorda pure Conan il barbaro.

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  2. Yes, diciamo che almeno un altro paio di apostoli morti si vedono nelle copertine disegnate da Miura... quindi sì, tra Il Conte e Lucine ne ha fatti fuori diversi.
    Bel resoconto... non vedo l'ora che becchi Bokov.

    Moz-

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    1. esatto, sicuramente questa è una lista ufficiale e raccontata. Anche io spero becchi Bokov per fargliela pagare

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  3. Ottima idea e buon pezzo!

    Io avrei solo accorpato i due combattimenti contro Zodd, che come apostolo vale come uno.
    Nell'Eclisse Guts macina parecchi apostoli *minori", mentre nel ieri odore che intercorre fra la sua partenza da Godor e l'uccisione della Donna Apostolo, chissà quanto ne avrà triturati!

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    1. diciamo che è una scaletta cronologica. tutto qui. devo dire che questo articolo è abbastanza letto. Sono contento del lavoro fatto, penso che in pochi ci abbiano pensato

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