martedì 24 marzo 2026

Anime - Ken il guerriero (Fist of The North Star): la serie tv tratta dal manga Hokuto No Ken

 

Anime - Ken il guerriero (Fist of The North Star): la serie tv tratta dal manga Hokuto No Ken di Buronson e Tetuso Hara.

Ken il guerriero: l'anime che rese famoso il personaggio in Italia

Qualche giorno fa ho scritto un articolo per parlare, in maniera sommaria, del manga di Hokuto No Ken mentre quest'oggi l'attenzione di soffermerà sull'anime di "Ken il guerriero", cioè la versione dell'opera che ha reso celebre il personaggio in tutto il mondo prima che il cartaceo venisse venduto anche oltre i confini nipponici. 


Il mito di "Fist of the North Star" giunse in Italia nel 1987 e da lì, attraverso i canali locali, Kenshiro cominciò a farsi strada, fino a diventare un eroe di culto dell'intrattenimento. Il manga (di cui trovate il link alla fine dell'articolo) invece fece il suo esordio nel nostro Pese tre anni dopo, per poi essere ripreso da varie case editrici (con vari formati ed edizioni) fino ad oggi, era in cui Panini Comics ha ereditato i diritti finali sul capolavoro di Buronson e Tetsuo Hara

L'anime di Hokuto No Ken fu realizzato dallo studio d'animazione giapponese Toei Animation, con una divisione in due serie che ripercorrono la storia del manga in 152 episodi (fino alla conclusione dello scontro con Kaioh). La prima stagione della serie televisiva comprende le prime 109 puntate e fu trasmessa da Fuji Television dall'11 ottobre 1984 al 5 marzo 1987: in questo arco narrativo viene raccontata tutta la prima parte del manga, quindi tutti i combattimenti che portano poi allo scontro finale contro Raoh.


La seconda stagione di "Ken il guerriero" andò in onda sul canale giapponese dal 12 marzo 1987 al 18 febbraio 1988 con i suoi 43 episodi conclusivi e senza soluzione di continuità rispetto alla prima parte dell'anime. In questo caso furono trasposti la saga della Capitale Imperiale e della Terra dei Demoni, lasciando invece da parte gli archi narrativi finali del manga. 

Restando alla versione nipponica, si ricordano anche le sigle del cartone animato, come nel caso di "Ai o torimodose!" e "Yuria... Towa ni", entrambe legate ai primi 81 episodi ed eseguite dal gruppo musicale Crystal King. Dall'episodio 83 al 109 invece l'opening è Silent Survivor mentre l'ending è Dry Your Tears, entrambe eseguite dalla Kodomo Band.

Tough Boy e Love Song, invece, sono le storiche sigle giapponesi della seconda stagione e sono state eseguite da Tom Cat. Non per nulla, a differenza della prima parte che vide l'adattamento italiano accompagnato da una sigla italiana, la seconda serie ha mantenuto invece le originali facendo la storia anche nel nostro Paese, in particolar modo Tough Boy che ancora oggi impazza sui social appena si recupera qualche discorso legato a Ken il guerriero


In Italia, Ken il guerriero fece il suo esordio da partire dal 1987 grazie alla distribuzione eseguita da Tv Broadcasting e al doppiaggio eseguito nello studio della Compagnia Realizzazioni Cinetelevisive. La trasmissione avvenne rigorosamente sulle rete locali ma questo non impedì all'anime di raggiungere livelli di epicità immediati, specie al momento della sigla italiana scritta da Lucio Macchiarella e  musicata da Claudio Maioli, il quale, si occupò anche della parte canora utilizzando lo pseudonimo "Spectra". L'incisione del brano avvenne nel 1986 e anni dopo avrebbe fatto parte della compilation TiVulandia 2. 

Granata Press, la storica casa editrice che portò il manga in Italia, curò la serie attraverso 18 videocassette per il mercato home video. Tuttavia, questo progetto fu costretto a interrompersi a causa del fallimento dell'azienda, quindi l'anime passò in mano a Hobby & Work (con entrambe le serie per un totale di 74 VHS) e Mondo Home Entertainment (con una nuova edizione da 26 VHS). Nel 2009 è stata lanciata anche una collezione in DVD edita da De Agostini, poi ha fatto seguito quella Yamato Video


Naturalmente, inutile sottolineare il fatto che la serie animata di Ken il guerriero fu sottoposta a qualche censura, specie negli anni a seguire per via dei suoi contenuti squisitamente violenti. Tuttavia, molti furono gli errori di adattamento, specie nelle traduzioni di alcuni punti (basti pensare, per fare un esempio, alle contraddizioni emerse nel racconto della nascita di Hokuto) e nei nomi, anche se in quest'ultimo caso è facile pensare che le modifiche furono apportare per una questione di semplicità nelle pronunce (a quei tempi era facile vedere una vera e propria occidentalizzazione onomastica). 

Erano anni duri per il doppiaggio in italiano dei cartoni animati, dato che di addetti ai lavori ce n'erano davvero pochi e i nomi erano sempre gli stessi, senza parlare che da lì a breve sarebbe nata (per fortuna) una vera e propria scuola. Gli anni '70 e '80 sono stati i decenni in cui con quattro doppiatori davi voce a un'intera serie, una cosa che oggi appare del tutto impensabile. Eppure, nonostante questo, Ken il guerriero è rimasto nella storia non solo per i contenuti ma anche per i suoi bellissimi dialoghi che non hanno comunque tradito la versione manga. Inoltre, Fist of The North Star si rivelò un anime decisamente innovativo grazie a livelli di animazione che in precedenza non si erano ancora visti o per lo meno avevano sviluppato un'autentica evoluzione della tradizione precedente. Immaginare il mondo senza Kenshiro e i suoi compagni di viaggio sarebbe impossibile!

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