martedì 17 aprile 2018

Cartoon All-Stars to the Rescue: quando i miti d'infanzia sfidarono la droga


Avete mai immaginato la possibilità di veder realizzato un film con tutti (o quasi tutti) gli eroi dei cartoni animati che hanno segnato la vostra infanzia? Ebbene, questo è stato più che possibile grazie alla pellicola Cartoon All-Stars to the Rescue (in italiano I Nostri Eroi Alla Riscossa - Cartoni Animati Contro La Droga), realizzata nel 1990 e prodotta da colossi del mercato mondiale come McDonald's, Walt Disney Television Animation e Southern Star Productions in collaborazione con la Wang Film Productions.

Più che un film, si tratta di un mediometraggio educativo della durata di trenta minuti dove  personaggi come Alf, i Looney Tunes, i Puffi, Garfield, le Tartarughe Ninja, Winnie The Pooh, Tigro e i Paperi della Disney si uniscono per una campagna di sensibilizzazione contro la droga, sostanza stupefacente che a cavallo tra gli anni '80 e '90 cominciò a diffondersi anche tra i più giovani. 

Per questo motivo, gli autori dei cult anni '80 sopraelencati decisero di sposare il progetto e di avviare una grande collaborazione del tutto gratuita, eccezione fatta per Jim Davis (creatore di Garfield) che in realtà non rilasciò alcun consenso. 



LA TRAMA

Al sorgere del sole di una qualsivoglia giornata americana, il salvadanaio della piccola Corey viene rubato da qualcuno. Nella camera della bambina sono presenti fumetti, pupazzi e giocattoli che, notando il furto dell'oggetto, predono improvvisamente vita: Grande Puffo e i Chipmunks risalgono dalle vignette dei loro colorati volumi, Alf esce fuori da una foto incorniciata mentre Garfield e Winnie The Pooh abbandonano il loro stati di peluches per diventare carne e ossa. Tra le Special Guest Star compare anche Slimer dei Ghostbuster che sbuca fuori da un muro per divorare una bajour.


Poco aver svegliato Corey ed essersi incamminati lungo i corridoi di casa, i nostri eroi scoprono che il ladro non è altri che Michael, fratello maggiore di Corey intento a prendere i soldi della sorellina per comprarsi la marijuana

Scoperto il problema che affligge l'adolescente, la banda decide di seguire i suoi spostamenti per aiutarlo a uscire dal tunnel della dipendenza, consapevoli che la cannabis sarebbe stata solo il primo livello per una tossicodipendenza che lo avrebbe portato a provare droghe più pesanti. 

Purtroppo, la loro missione non si preannuncia facile per colpa di Fumo, un'entità cattiva che rappresenta il demone della dipendenza e agisce negativamente sulla volontà di Michael che intanto tende ad avere atteggiamenti aggressivi e maneschi nei confronti della preoccupata Corey.


Dopo il capitolo di apertura, ecco che Bugs Bunny interviene per evitare che Michael assuma alcuni pallini bianchi (probabilmente cocaina ma certamente qualcosa di più forte dell'erba), poi lo redarguisce per il continuo consumo di cannabis e lo invita a fare un viaggio indietro nel tempo per risalire al periodo in cui provò per la prima volta la droga, quando era ancora un ragazzino: in quel momento il ragazzo capisce che la colpa non era dei suoi amici che lo corruppero, ma specialmente sua che glielo permise. 

Questo però sembra non bastare e a un certo punto della storia viene nominata la parola "crack", per questo motivo interviene Michelangelo delle Tartarughe Ninja per metterlo in guardia. Dopo il rettile antropomorfo, arrivano i turni dei Muppet Babies, i fratelli Qui, Quo, Qua e Daffy Duck in versione veggente, i quali, guideranno Michael attraverso una breve serie di viaggi immaginari che alla fine lo porranno dinanzi a una versione di sé distrutta sia nel corpo sia nello spirito dalla droga. 

Presa ormai coscienza del suo destino, Michael torna nel mondo reale, rinnega Fumo, si riappacifica con la sorella e decide di rivolgersi ai genitori per superare i propri problemi. Raggiunto l'obiettivo, ognuno dei personaggi dei cartoni animati torna nel suo mondo lasciando un ricordo forte nel cuore dei due fratelli.


DISTRIBUZIONE

Cartoon All-Stars to the Rescue fu trasmesso per la prima volta sulle maggiori mittenti televisive USA il 21 aprile 1990 e non fu mai più ritrasmesso per via dei disaccordi nati con Jim Davis che non aveva rilasciato alcun permesso per concedere gratuitamente la figura di Garfield. Per sopperire tale problematica, McDonald's finanziò la diffusione di videocassette (VHS) destinate al pubblico domestico grazie alla produzione della Buena Vista Home Video che ebbe l'idea di inserire nei nastri un discorso speciale dell'allora presidente George Bush padre.
 
In Italia, Cartoon All-Stars to the Rescue fece la sua prima apparizione il 29 dicembre dello stesso anno su Rai 1 grazie all'iniziativa del Dipartimento degli Affari Sociali della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il successo del cartone fu tale che fu possibile rivederlo anche su Rai 2, Italia 1, Canale 5 e Rete Monte Carlo (la buon'anima).

ANALISI DELL'OPERA

All-Stars to the Rescue è un cartone animato coraggioso che ha voluto affrontare il difficile tema della droga attraverso figure nelle quali i bambini di allora e gli adulti di oggi si rivedono per affrontare una delle maggiori piaghe della società contemporanea. 

Nonostante il doppiaggio non proprio eccellente e un'animazione che non ha reso giustizia a tutti i personaggi, questo cartone dimostra comunque una certa sensibilità verso le fasce di età più giovani, dato che in quegli anni anche gli adolescenti avviarono ad affacciarsi sul quel mondo che aveva mietuto già centinaia di vittime, molte delle quali appartenenti anche al mondo dello spettacolo, della musica e dello sport. Importante è la scena in cui il cattivo Fumo cerca di corrompere anche Casey, così innocente nel suo aspetto di bambina, così facile preda dei vizi del mondo creati dallo stesso uomo. 

Un'attenta campagna di sensibilizzazione basata su una riflessione profonda che mette le sue radici negli anni '90 ma che inconsapevolmente è riuscita ad estendersi fino agli anni 2000, dove il problema della droga sembra addirittura essere aumentato, colpendo persone di varie età, dai più giovani ai più anziani. 

Tuttavia, per quanto riguarda la marijuana, credo che All-Stars to the Rescue oggi possa essere visto anche come un argomento di dibattito e causa di divisione dei pareri per via delle ricerche fatte negli ultimi tempi in campo medico e legislativo, dove si sta lavorando per la legalizzazione della cannabis a scopo terapeutico che però viene spesso confuso dai più maliziosi (e dai veri tossici) con la dipendenza. 

Ad ogni modo, visti i tempi di allora e quelli che corrono oggi, All-Stars to the Rescue è un prodotto assolutamente da recuperare e riproporre all'interno delle scuole per riavviare i processi educativi dei più giovani, sempre più abbandonato a loro stessi e molto spesso protagonisti di storie che mai vorremmo conoscere.

Vi ripropongo l'intero film che potete tranquillamente guardare anche su Youtube


2 commenti:

  1. Pensa tu, ne ho parlato proprio qualche giorno fa anche io!
    Per me un cult, visto in diretta e poi anche nei giorni seguenti sulle altre reti italiane.
    Ci restai malissimo per i doppiatori non tutti "giusti", come quello di Michelangelo.

    Oggi? Sarebbe da riaggiornare. La marijuana non è più uno spauracchio e i veri pericoli per i giovani sono ben altri.
    Bisognerebbe fare un'edizione 2.0 dove si parla di ecstasy, droghe sintetiche e cocaina :)
    Peccato che ci metterebbero dentro Peppa Pig, Frozen e via dicendo...

    Moz-

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  2. infatti alla fine dell'articolo ho specificato il fatto della marijuana. E' una droga leggera che può dare contributi importanti in campo medico, basta solo che si smetta di confondere lo "stress" con la dipendenza

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