La sera arrivò annunciando l'arrivo delle stelle e della luna. Restammo lì, distesi lungo l'erba fresca e umida aspettando qualcosa di spettacolare. Ci tenemmo per mano, poi ci alzammo e ci abbracciammo
restando uniti per pochi istanti che parvero eterni come il nostro amore. Le tinte di grigio e azzurro delle sue iridi divennero una sola cosa e io ammirai uno spettacolo che non avevo mai visto prima. Mi sembrò di essere stato catapultato nel bel mezzo di una fluorescente costellazione nata dall’unione della galassia della Chioma di Berenice insieme alla galassia a spirale della costellazione dello Scultore. Intravidi la bellezza e la verità assoluta della virtù umana, scoprii che un comune mortale poteva ergersi a divinità e, per l’ennesima volta, in tutta la mia vita, si innamorai perdutamente della detentrice di tutte quelle rivelazioni prodigiose.
