Il bello del cinema
è che non solo permette a registi e produttori di portare sul grande
schermo sceneggiature originali fatte di storie prettamente filmiche
(cioè create apposta per un lungometraggio), ma dà la possibilità
di adattare altri strumenti di comunicazione alla settima arte come
ad esempio un libro, un fumetto o addirittura un videogame, così da
portare alla stesura di sceneggiature non originali e dare forma ai
personaggi delle nostre opere cartacee preferite.
Di esempi ne abbiamo
tantissimi. Basti pensare che buona parte della filmografia di
Stanley Kubrick è ispirata alla letteratura, infatti, dalla penna
dello scrittore russo Vladimir Nabokov ha potuto concepire “Lolita”,
oppure grazie al genio dell’autore americano Anthony Burgess ha
diretto “Arancia Meccania”, per non parlare della sua opera
massima “2001: Odissea nello Spazio” ispirato al romanzo di
Arthur C. Clarke.
