Un albo molto fantascientifico, a tratti un po' strano e che sicuramente non metterà tutti d'accordo. Così si potrebbe riassumere il numero 423 di Dylan Dog, intitolato "Nella Stanza del Guerriero" e che vede l'indagatore dell'incubo alle prese con una specie di lotta tra presente e passato sia nello spazio sia nel tempo. Come il lettore potrà notare, questa storia è ispirata alle teorie del fisico e filosofo statunitense David Bohm in merito agli ordini che caratterizzano l'universo.
Soggetto e sceneggiatura di Carlo Ambrosini, disegni di Gabriele Ornigotti, copertina di Gianluca Cestaro e Raul Cestaro. Proprio in copertina vediamo Dylan impugnare una spada insanguinata mentre si trova circondato da un mucchi di legionari romani morti. Il tutto è caratterizzato da un'atmosfera tetra, tra neve, alberi e corvi famelici.
