Igor Protti è stato, a mani basse, uno dei più grandi eroi della classe operaia del calcio italiano. Il suo nome in Serie A è legato soprattutto alla squadra del Bari, senza dimenticare le esperienze con le maglie di Lazio, Napoli e Livorno, segnando 48 gol nella massima categoria nostrana. La scorsa settimana ho aperto questa rubrica parlando di Dario Hubner e oggi passo la palla alla storia di Protti: questo perché i due condividono il record di aver vinto la classifica dei marcatori in Serie C, Serie B e Serie A. Infatti anche Protti era un attaccante dotato di grandi caratteristiche tecniche, specialmente nel gioco aereo e acrobatico (era bravissimo a fare la rovesciata).
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mercoledì 22 dicembre 2021
[Nostalgia] Eroi della classe operaia del calcio: Igor Protti, lo zar!
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martedì 7 dicembre 2021
[Nostalgia] Eroi della classe operaia del calcio: il bisonte Dario Hübner
Come già anticipato all'amico Riccardo Giannini, finalmente posso dare il via alla nuova rubrica dedicata interamente ai grandi eroi della classe operaia del calcio. La prima scelta non può che ricadere su Dario Hübner, colui che forse incarna la figura del bomber più ricordato del periodo tra fine anni '90 e inizio anni 2000. Il bisonte di Trieste è passato letteralmente alla storia non solo per aver fatto sognare il Cesena ma soprattutto Brescia e Piacenza che trascinò in Serie A a suon di gol.
Hübner fece innamorare di sé sia i propri tifosi sia tutti coloro che nutrivano particolare simpatia e stima nei suoi confronti, senza dimenticare il fatto che fece la fortuna di molti fantallenatori. Eppure, per quanto la sua vita sia stata caratterizzata da tante realizzazioni sotto porta, il nostro Dario è riuscito a giocare in Serie A solo per cinque stagioni tra Brescia, Piacenza, Ancona e Perugia: in queste cinque annate (spezzate da due anni in B con i bresciani) l'attaccante realizzò la bellezza di 74 reti, aggiudicandosi il titolo di capocannoniere nella stagione 2001/2002 insieme a un certo David Trezeguet (entrambi giunti a quota 24).
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