martedì 24 marzo 2026

Fumetti DC - "Superman: su, nel cielo" di Tom King e Andy Kubert

 

Fumetti DC - "Superman: su, nel cielo" di Tom King e Andy Kubert. Una storia commovente che pone il supereroe davanti a situazioni molto toccanti.

Tom King e Andy Kubert raccontano il loro Superman in "Su, nel cielo"

"Superman: su, nel cielo" è una delle storie più celebri pubblicate in anni recentissimi dalla DC, dopo aver approvato la sceneggiatura di Tom King e i disegni di Andy Kubert, due artisti che fino ad ora abbiamo già conosciuto sempre grazie all'Uomo d'Acciaio e a Batman. La storia a fumetti di oggi (nota in lingua originale come "Superman: Up in the sky") è stata lanciata nel mercato a partire dall'1 luglio 2019 per poi concludersi il 6 dicembre dello stesso anno. Attraverso l'ormai carissima collana "Supereroi - Le Leggende DC", ripercorriamo un vero e proprio plot investigativo che vede Superman alla ricerca di una bambina, Alice, rapita e nascosta in un angolo remoto dell'universo: tuttavia, la trama si mostrerà molto più complessa e profonda per via del continuo viaggio interiore affrontato da Azzurrone, specie quando pensa a cosa potrebbe accadere alla Terra e ai suoi abitanti se lui si allontanasse per troppo tempo da Metropolis


Fin dai tempi della sua creazione, avvenuta in quell'ormai lontano 1938 per mano di Jerry Siegel e Joe Shuster, Kal-El ha sempre messo in primo piano il bene dell'umanità, lasciando alle spalle quello proprio. Eppure, vien da chiedersi quali responsabilità abbia oggi Superman nei confronti degli abitanti della Terra? Cosa accadrebbe se lasciasse il pianeta adottivo per ritrovare una bambina perduta nello spazio? Tom King ed Andy Kubert cercano di dare una risposta a questi due importanti quesiti. 

Innanzitutto, "Su nel cielo" è una storia molto comoda, nel senso che può essere fruita da chiunque, anche da coloro che magari sono lettori inesperti dell'ultimo figlio di Krypton. La narrazione, infatti, è tutta incentrata sui temi poc'anzi citati, quindi Superman andrà alla ricerca di Alice perché cosa giusta e doverosa ma, nello stesso momento, vivrà con la paura che la sua assenza possa compromettere l'incolumità degli esseri umani in caso di attacchi improvvisi da parte di qualche sinistra minaccia. Clark Kent teme per la vita di Lois Lane, dei suoi amici più cari e di miliardi di persone a cui ha dedicato ogni singolo giorno della sua carriera a supereroe. 


L'Uomo del Domani si ritrova quindi al centro di una trama sia unica sia composta da diversi episodi autoconclusivi, brillantemente scritti da King con lo scopo di analizzare le caratteristiche principali dello stesso Superman. Proprio King cerca di spingere il lettore in una profonda riflessione sulla definizione del personaggio e su cosa l'abbia sempre indotto a dare anche l'anima in nome delle proprie convinzioni. Per questo motivo, lo scrittore ha aggiunto alla sceneggiatura anche volti noti dell'universo DC, come ad esempio Batman, Wonder Woman, Flash, Lanterna Verde e ovviamente anche figure cardini di Metropolis come Lois Lane e Lex Luthor. Tutti questi elementi vanno a comporre un'opera variegata, corale ma contemporaneamente concentrata sulle peculiarità di un supereroe in grado di portare a casa grandi traguardi senza arrendersi mai. Tipologie di racconti di questo tipo (che finiscono dritti al cuore) le abbiamo già potute seguire in All-Star Superman di Grant Morrison, Identità segreta di Kurt Busiek e nello scenario post-apocalittico di Kingdom Come

Non è un caso che la DC abbia scelto proprio Tom King per una storia di queste genere, visti anche i suoi trascorsi come agente della CIA e a un talento straordinario nella narrazione di storie di vario tipo, come quelle urbane o quelle fantascientifiche. Tuttavia, ciò che ha consentito all'autore di conquistare la critica è stata la grande propensione nel descrivere la profondità del lato umano dei suoi personaggi, tanto deboli quanto forti. L'accoppiata con Andy Kubert è stata una delle mosse più intelligenti di Detective Comics, specie se lo stesso Kubert discende da una delle famiglie più importanti del fumetto statunitense: suo padre Joe, ad esempio, è ancora oggi considerato come una leggenda del settore. Tra l'altro, fino ad ora abbiamo avuto modo di ammirare le tavole di Andy tramite un altro capolavoro come Flashpoint (del quale troverete il link alla fine dell'articolo). 


Chi gioca un ruolo importante in "Up in the sky" è sicuramente Lois Lane, la giornalista del Daily Planet che non ha mai temuto alcun pericolo pur di scrivere i propri articoli, incurante della rivalità con altri colleghi e della possibilità di perdere la vita in alcune circostanze. Il suo essere spericolata l'ha portata in tantissime occasioni ad essere salvata da Superman, fin dai tempi del suo esordio editoriale avvenuto in contemporanea con il suo grande amore nel 1938 sulle pagine di Action Comics 1. Ebbene, King descrive, in maniera bonariamente ironica, proprio questi ripetuti salvataggi, spesso citati non solo dall'autore ma persino dai suoi stessi protagonisti. Nonostante le loro nature siano diverse hanno comunque un grande filo conduttore che li lega: Lois spesso rischia grosso per aiutare il prossima attraverso il racconto della verità, mentre Kal-El aiuta intere popolazioni compiendo imprese straordinarie. Eppure, Superman vive "Su, nel cielo" con il costante terrore che la sua amata possa morire e la cosa lo tormenta in maniera devastante. Proprio per questo King ha dedicato un episodio su tali possibilità, descrivendo numerose ipotetiche tragedie, tra cui una addirittura per mano di Joker


Tom King ambienta uno dei suoi capitoli in una scena di eroismo incentrata negli anni della Seconda Guerra Mondiale, periodo dove in qualche modo Superman torna indietro nel tempo e incontra il Sergente Rock e il gruppo di combattenti della Easy Company. Parliamo di figure ideate nel 1959 da Robert  Kanigher e Joe Kubert (il padre di Andy), in un'era in cui i fumetti bellici vivevano di grande successo e di grande notorietà. L'obiettivo di tutti gli autori bellici consisteva, da un lato, nella valorizzazione del coraggio dei soldati americani costretti a combattere in scenari pericolosi, dall'altro, nel condannare gli orrori della guerra stessa. Tom King è sempre stato abile da questo punto di vista per via del suo passato nella CIA e per gli orrori vissuti nella guerra in Iraq scoppiata dopo la strage dell'11 settembre 2001

Superman si ritrova dunque a combattere contro i dubbi e, perché no, anche contro sé stesso. In uno dei capitoli di "Up in the Sky" Clark Kent affronta a viso aperto il suo alterego di Krypton, dando enfasi a uno dei momenti più alti del fumetto che troveranno sempre più forza nelle pagine successive, fino al compimento dell'intera missione. Superman interroga spesso sé stesso sul perché cerchi sempre di fare la cosa giusta e del perché non possa fare a meno di aiutare tutti o quanta più gente possibile. La risposta? Ve la fornisco tramite Alice nell'immagine che segue e che conclude l'intero volume (fanculo lo spoiler):

Perché? Perché lui è Superman. Punto!

Cari amici della Puteca, ormai mi conoscete e credetemi quando vi dico che questo è un altro fumetto che non potete lasciarvi sfuggire. A chi invece lo avesse già letto, invece, consiglio di riaprirlo ancora e lasciarsi coinvolgere dalle emozioni di un Superman sempre in costante "aggiornamento". 

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